Benessere

Rallentare è rivoluzionario: diario di un dicembre lento

Di Sandra Saporito - 11 Dicembre 2025

Dicembre è un mese trascinato dalle feste e dai mille preparativi che esse comportano. Questo, soprattutto in un periodo che richiederebbe di rallentare e di risparmiare energia, può essere vissuto come uno sforzo considerevole che toglie risorse psico-fisiche ed emotive.

Se il nostro sentire interiore si scontra con le richieste del mondo, possiamo creare dentro di noi uno spazio di ascolto, dove incontrarsi, di modo da giungere alle feste con maggiore centratura e consapevolezza. È grazie a questo spazio interiore che potremo goderci le feste sotto il segno della presenza e non dello stress natalizio o del consumismo.

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Essere controcorrente nel caos: l’arte di rallentare a dicembre

La natura intorno a noi ci offre una visione in totale contrasto con la società di oggi che può aiutarci nel nostro percorso di consapevolezza: mentre tutto intorno a noi lampeggia e fa rumore, la natura in questo mese si ritira nel silenzio e nella calma. Ed è possibile percepire il contrasto tra la spinta alla frenesia e al consumo e quella piccola voce che mormora un semplice bisogno di quiete.

bere una tisana calda sotto l'albero di Natale come atto di radicamento

Fonte: Pexels.com

Possiamo vivere questo mese, e gli incontri che impone, con maggiore consapevolezza e serenità quando ci diamo il permesso di seguire i nostri ritmi. Questo ascolto delle proprie necessità permette un piccolo atto rivoluzionario: mettere un confine sano tra sé e il mondo, tra le nostre necessità e le aspettative esterne, e uscire da una corsa che spesso porta ad una perdita di energia tale da portarci al Natale svuotati, stanchi e spesso con un senso di vuoto di significato.

Per vivere con maggiore serenità questo desiderio di rallentare, possiamo riconoscere il valore del tempo vissuto per sé e dentro di sé, un tempo che ci contenga e dia le basi all’ascolto e alla consapevolezza. Perché a volte, per crescere, occorre semplicemente fermarsi, smettere di correre, posarsi e respirare.

La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza.
(Lao Tzu)

Il tempo come spazio di ascolto e trasformazione

In un mese che richiede di rallentare più che accelerare, il tempo può diventare un prezioso alleato interiore aiutandoci a rallentare la corsa che ci porta a seguire più impegni di quelli che vorremmo. Basterebbe dedicare qualche attimo all’abitarsi, all’ascoltare i nostri moti interiori, grazie a piccole pratiche di presenza, di mindfulness, per sperimentare un maggiore equilibrio. Da questa posizione interiore più allineata al nostro sentire, sarà possibile vivere dei giorni di festa con meno stress e più desiderio di stare assieme agli altri.

Un tempo di ascolto è anche uno spazio, un contenitore personale, nel quale sentirsi al sicuro e dove riporre i pensieri, ma anche le emozioni, i bisogni profondi e i nostri silenzi, per osservarli e accoglierli con gentilezza e pazienza. Smettiamo di cercare risposte e spostiamo il nostro baricentro dal fare all’essere. È qui che avvengono le trasformazioni più profonde: nel silenzio e nella semplicità delle cose. Senza trambusti, senza fare rumore.

Questo tempo interiore dà forma a nuove comprensioni, una nuova consapevolezza, nuovi confini. In questo spazio di trasformazione e ascolto profondo ed empatico, possiamo riconoscere e confrontarci con i propri lati d’ombra e quelle dinamiche interiori talvolta sfuggenti.

Ecco perché la lentezza è una formidabile alleata in mezzo a questo mese così frenetico, caotico, pieno di aspettative.

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È nel tempo in cui ci si mette a propria disposizione che le nuove consapevolezze possono radicarsi e portare a un cambiamento duraturo nella relazione con sé stessi e con il mondo. Si trasforma il tempo in un alleato, una risorsa preziosa per il cambiamento.

Una donna beve una tisana in compagnia, con consapevolezza

Fonte: Pexels.com

Alcuni consigli per un dicembre più lento

Per imparare a rallentare, possiamo portare la nostra attenzione 3-4 volte al giorno su quei piccoli gesti semplici che ci fanno sentire bene: bere un tè o una cioccolata calda in silenzio, annusare un profumo piacevole, osservare la danza delle nuvole fuori dalla finestra, per esempio. Queste piccole azioni del quotidiano possono essere delle meravigliose opportunità di radicamento nell’attimo.

Occorre semplicemente darsi il permesso di porre la propria attenzione sulle proprie sensazioni, senza giudicarle. Sarà come ritagliarsi un piccolo angolo di pace in una tazzina.

Un altro modo per rallentare è quello di tornare in sé attraverso un semplice esercizio di respiro consapevole. Prima di entrare in casa, possiamo fermarci 5 minuti per respirare, seguendo l’onda naturale del nostro respiro per “scaricare” la tensione e tornare nel momento presente, nel corpo.

Un altro aspetto interessante è quello del rispettare la propria necessità di lentezza, coltivando alcuni confini, rifiutando gentilmente di partecipare ad un evento sociale non indispensabile che ci chiederebbe troppa energia, per esempio. Preferire la qualità della presenza alla quantità è un atto di gentilezza verso di sé.

Scrivere per restare: diario di presenza e consapevolezza

La scrittura è un atto di cura, che aiuta ad ascoltarsi, a mettere nero su bianco i pensieri che rimangono sottotraccia e non trovano mai, nel rumore del mondo, lo spazio per spiegarsi. La scrittura a mano è l’alleata perfetta di un dicembre che ci invita a rallentare, perché non è un’azione esclusivamente mentale, ma coinvolge il corpo attraverso le mani. Il segno tracciato sulla carta diventa un filo continuo tra la testa, il cuore e il corpo.

tenere un diario scritto a mano aiuta a rallentare e vivere con più serenità

Fonte: Pexels.com

I benefici concreti del tenere un diario

Mentre la scrittura a tastiera permette di cancellare e correggere più velocemente le nostre parole, la lentezza del segno scritto a mano offre benefici davvero interessanti.

Infatti, la scrittura espressiva (quella che esplora il mondo interiore fatto di pensieri e sentimenti) è stata ampiamente studiata da diversi ricercatori. Secondo la ricerca del pioniere James W. Pennebaker dell’ Università del Texas, scrivere dei propri momenti stressanti riduce l’attività dell’amigdala (il centro della paura) e abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Inoltre, la scrittura a mano attiva le aree cerebrali legate alla memoria e all’apprendimento in modo più profondo rispetto alla digitazione, ma aiuta anche a rielaborare e sintetizzare le informazioni, potenziandone la comprensione e di conseguenza la profondità dell’introspezione. La pratica del Journaling (il tenere un diario) in modo costante permette di rallentare il flusso dei pensieri. In questo modo, riusciamo a “sciogliere la matassa”, dandogli un senso al caos dei pensieri.

Ma soprattutto scrivere un diario può essere terapeutico sia nel dedicarsi il tempo della scrittura, che chiudere un attimo il mondo fuori e concentrare la propria attenzione, il tempo dell’ascolto ad essere presenti in sé e per sé.

Come iniziare il diario della consapevolezza?

Per trasformare la frenesia di dicembre in uno spazio più sereno e di consapevolezza, è possibile rispondere quotidianamente a tre semplici domande:

Come si sente il mio corpo in questo preciso istante, e di cosa ha veramente bisogno?
Cosa posso togliere dalla mia lista di impegni senza rimpianti?
Quale piccolo momento di gioia/quiete desidero dedicarmi oggi? (una passeggiata, una tazza di tè, …)

Questo piccolo momento che si sceglie di dedicarsi consapevolmente sarà, giorno dopo giorno, i passi di un lungo cammino verso una maggiore serenità e delle feste di fine anno più significative e tranquille.

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Darsi il permesso di abbracciare la lentezza ed essere più presenti è un grande dono. Rallentare non è perdere tempo, è guadagnare vita.

 

Fonti e approfondimento:

Pennebaker, J. W., & Chung, C. K. (2011). Expressive writing, emotional upheaval, and health. In C. R. Snyder & S. J. Lopez (Eds.), The Oxford handbook of positive psychology. 
• Mueller, P. A., & Oppenheimer, D. M. (2014). The pen is mightier than the keyboard: Advantages of longhand over laptop note taking. Psychological Science.
Il potere del journaling: come e perché iniziare. 

Sandra Saporito





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