Benessere

SoulCollage®: un metodo per scoprire la propria anima

Di Laura Cusmà Piccione - 8 Marzo 2022

Il SoulCollage® è il metodo ideato da Seena B. Frost per realizzare il proprio mazzo di carte dell’anima, interrogandola e parlando ognuno con la propria. Com’è possibile questo dialogo e lavoro con l’anima lo spiega Ludovica Gianfilippi, facilitatrice di questo metodo, discepola della fondatrice e con un’attività tutta rivolta a scandagliare le anime che incontra, operatore olistico vibrazionale, counselor esistenziale, energy reader.

Ludovica Gianfilippi è una ricercatrice dell’anima e per farlo si serve anche del metodo di Seena Frost il SoulCollage®, che riesce a mettere in contatto la nostra anima più intima con la creatività del collage e della scrittura per realizzare una mazzo di carte spirituali fatte di ritagli di immagini, composte secondo quello che la nostra interiorità più profonda suggerisce alle mani di comporre e poi scrivere sotto dettatura della carta che risuona le parole dell’anima, tanto immateriale, quanto eloquente.

“Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un’anima che in fondo al mare.”
Victor Hugo

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Cos’è il SoulCollage®: intervista a Ludovica Gianfilippi

Come possa il SoulCollage® metterci in contatto con la nostra anima Ludovica Gianfilippi lo spiega a partire da cosa sia l’anima: “L’Anima è pura energia, è forza, porta con sé le informazioni sulla meta che ognuno di noi ha scelto di conseguire in questa esistenza, sulle risorse che possiede per vivere con coerenza il cammino della vita.
È quella parte invisibile, ineffabile e impalpabile che ci appartiene profondamente, che non possiamo ignorare se vogliamo sentirci completi e dalla quale non possiamo separarci, ma che non cadendo direttamente sotto i nostri sensi rimane astratta e sembra appartenere a un mondo inaccessibile e irreale in cui tutto si fonde e si confonde”.

Si ferma nel suo discorso e precisa che proprio nella ricerca dell’anima consiste il suo lavoro: “Da molti anni faccio ricerca per contattare, conoscere, comprendere sempre più profondamente questa Luce che appartiene a tutti noi e che chiamo Anima e instaurare un dialogo costruttivo e appagante con questa meravigliosa parte di me che, pur essendo immateriale, ha tante cose da dire, ma che spesso non sa come esprimere”. E tra le varie attività che svolge, “La chiave per aprire la porta che conduce a quel luogo magico dove è possibile portare nel concreto quella parte invisibile che parla di me con verità l’ho trovata in un metodo semplice e allo stesso tempo potente: il SoulCollage® che utilizza le immagini per dare consistenza all’interiorità e il dialogo con esse per farci riflettere sulla nostra vita.
Con il SoulCollage® viene creato attraverso il collage un personale mazzo di carte così da poter comunicare con se stessi conoscendosi sempre più in profondità.
Seena B. Frost, psicoterapeuta californiana che ha dato vita a questo metodo, dice testualmente:

“Le immagini hanno modo di eludere le chiacchiere delle nostre menti logiche e di dare impulso alla nostra profonda saggezza dell’Anima”.
Seena B. Frost

Nel creare una carta di SoulCollage® è possibile trovare il dialogo sottile con l’Anima utilizzando l’intuito, ascoltandolo con fiducia e lasciando che tutto, ritagli di immagini e parole che danno loro voce, fluisca con semplicità e senza giudizio”.

SoulCollage® e meditazione

donna e uomo in meditazione

Credit foto
© Pexels

Ogni seduta di SoulCollage® inizia con il cerchio dei collagisti, poi chiamati a meditare su un tema scelto dal facilitatore. Questa meditazione introduttiva ci permette di “aprire le porte” dell’anima. Infatti, spiega Gianfilippi: “Meditare per me significa rivolgere l’attenzione a me stessa, mettermi in ascolto del mio corpo, fare attenzione alle emozioni che in quel momento si fanno strada e lasciare che ogni elemento che vive all’esterno di me si acquieti e piano piano si allontani dalla mia percezione.
In questo modo inizio a sentire che visibile e invisibile convivono in me e mi predispongo a offrire un ascolto profondo al sussurrare dell’Anima per avvertirne il magico profumo.
Inizio sempre un incontro con un breve momento di meditazione e di visualizzazione proprio per liberare quella forza creativa che abbiamo dentro affinché possa iniziare a lasciarsi andare e possa esprimere la propria unicità.
Questo breve rito richiama il senso del Sacro nello spazio nel quale poi si lavora affinché l’Anima si predisponga ad aprire le porte del suo regno”.

Dopo la meditazione, Gianfilippi sceglie il tamburo sciamanico per accompagnare le anime nel viaggio psichico, segnando le tappe del viaggio interiore che stanno intraprendendo.

Come ci spiega: “Chi ha scelto di essere facilitatore di SoulCollage® penso che lo abbia fatto perché, come è successo a me, è stato catturato dalla bellezza di questo metodo che unisce gioia nel creare le carte e profondità nel riceverne il messaggio.
Ciò induce a un grande rispetto per i principi fondamentali che lo regolano, ma contemporaneamente ognuno mette al servizio del metodo le proprie specifiche competenze.
C’è chi accompagna i corsi o i laboratori con la musica, chi con il movimento, chi con le tecniche artistiche, chi con il suono e tanto altro ancora.
Usare il tamburo sciamanico conduce a compiere il viaggio di scoperta di sé in un modo che a me piace particolarmente e ho riscontrato quanto possa aiutare le persone a immergersi nel grande mare dell’invisibile.
Con il suo ritmo costante riporta alla frequenza del battito del cuore, crea una vibrazione che stimola il corpo fisico e quello energetico, permette di lasciar andare il controllo della mente razionale, raggiunge tutte le parti del nostro cervello, attua una collaborazione tra i due emisferi cerebrali aiutando ad entrare in una realtà non ordinaria così da accedere alle informazioni interiori, è il suono ancestrale che risveglia tutta quella parte inconscia legata agli Archetipi.
Quando compio il viaggio nel mio mondo interiore alla ricerca di indicazioni su ciò che nel presente devo ascoltare per procedere nella conoscenza di chi sono, il tamburo racconta la mia storia, come la vivo, come la sento, come la visualizzo e so che è unica, e vedo che chi è con me in questa stessa esperienza compie il suo viaggio ricevendone immagini uniche e significative per sé.
L’uso del tamburo sciamanico è un modo per stimolare la creatività e raccontare ciò che si è vissuto sul palcoscenico del mondo invisibile per trasferire poi la narrazione con ricchezza di immagini sul cartoncino bianco”.

SoulCollage®: carte e immagini

carte

Immagine per gentile concessione di Ludovica Gianfilippi

Nella tappa successiva, le anime cercano le immagini che ha in loro ha suggestionato la meditazione, come chiarisce Gianfilippi: “L’anima riconosce nelle immagini il proprio linguaggio espressivo che è fatto di simboli e quindi, nel cercare tra le tante figure che hai a disposizione, devi lasciarti guidare solo ed esclusivamente dal tuo sentire a pelle, lasciarti catturare senza giudizi o pregiudizi.
Cercare, selezionare, tagliare, incollare, comporre, scomporre e non pensare a nulla se non a utilizzare le mani per creare, questo è il segreto del linguaggio dell’Anima nel SoulCollage®.
Tutti ci riescono.
Se ti concedi di lasciarti stupire da quello che arriva e che si materializza su quel cartoncino allora scopri di essere un “Narratore” e il tuo cuore si riempie di emozione”.

È la nostra anima a scegliere le immagini e le parole per descrivere la carta.

La sua voce – continua Gianfilippi – sta nell’immediatezza dell’immagine.
Può accadere che subentri la ragione nel fare la scelta ma se si vuole l’autenticità del messaggio a livello sia visivo sia verbale è necessario fidarsi e affidarsi a quel sentire intimo e sottile che arriva da dentro.
È accettare il mistero e la magia della sincronicità.
L’Anima è creatività allo stato puro, siamo tutti creativi semplicemente quando agiamo seguendo l’intuito, assecondando il nostro sentire profondo, assaporando quel senso di libertà che accompagna la consapevolezza che nessuno sarà mai uguale a un altro”.

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E questo sfogo dell’anima nella composizione creativa delle immagini e della scrittura cura i malesseri dell’anima stessa perché “L’Anima ha voglia di aprirsi, di raccontarsi, di far sentire tutto di sé.
Vuole comunicare i suoi bisogni profondi, dare voce ai propri disagi, condividere i suoi saggi suggerimenti, risvegliare l’attenzione per le proprie risorse, dare spazio a quelle qualità che una volta riconosciute possono essere utilizzate in modo funzionale al vivere quotidiano.
Quale miglior cura dell’ascolto della sua voce se guarire significa accettare tutto di noi e accogliere con gentilezza e con amore proprio quelle parti che sono fragili e in difficoltà!
Nel mazzo di carte SoulCollage® c’è il racconto di chi siamo in tutte le nostre sfaccettature, c’è il nostro rapporto con l’esterno, c’è la nostra energia, ci sono i nostri valori, la nostra essenza pura”.

Carta dopo carta, il personale mazzo di carte dell’anima crescerà, ma non per rimanere chiuso in un cassetto. Infatti, come un mazzo di tarocchi potrà essere consultato con la pratica dell’oracolo, che consiste nell’interrogare il mazzo di carte su un quesito che a noi sta a cuore, pescare una carta e sentire con l’anima cosa risponde.

Su questo ulteriore momento del SoulCollage®, spiega la facilitatrice: “La consultazione delle carte è un momento fondamentale della pratica del SoulCollage®, aiuta ad affrontare i quesiti che ci poniamo.
La parola oracolo porta con sé il senso del sacro e avvicinarci alla nostra parte invisibile richiede rispetto. Naturalmente non si tratta di indagare sul futuro, ma di cercare quelle risposte che indirizzano, aiutano, sostengono quando mi faccio una domanda e proprio saper fare la domanda è essenziale.
Quando le carte che abbiamo pescato, come si fa comunemente con i vari mazzi di carte oracolari, ci parlano chiarendo via via le risposte e dandoci indicazioni, a volte articolate, a volte con poche parole, sicuramente aiutano a fare chiarezza e quindi a fare medicina per l’Anima.
Stupisce sempre la risposta!”.

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Qualche lettore che sia rimasto scettico sulla potenza e la magia del SoulCollage® o chi reputi impossibile poter dialogare in modo così profondo con la propria anima per cultura o tanto scetticismo, può chiedere supporto al facilitatore di SoulCollage® che “è lì apposta per aiutare, non giudica, non interpreta, non commenta, semplicemente offre il suo sostegno e accompagna nel fare l’esperienza.
Non dobbiamo preoccuparci se ci troviamo a creare una carta con le immagini e non riusciamo poi a farla parlare, può succedere. Questo è il momento di avere fiducia proprio nella nostra Anima che si svelerà quando sarà pronta a comunicare il suo messaggio.
Prendiamo questi momenti come opportunità per imparare, per pazientare, per riflettere sul fatto che tutto arriva sempre quando è necessario che avvenga.
Prenderti cura di te significa scoprire a poco a poco chi sei veramente e con il SoulCollage® questo diventa magia” conclude Ludovica Gianfilippi.





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