Con il cambio di calendario si fanno largo i pensieri circa i buoni propositi per l’anno nuovo, le riflessioni su come migliorare la propria vita. Spesso ci accingiamo a salutare un periodo che volge al passato e che finisce con un misto di speranza e malinconia, quasi che il nostro animo non riuscisse a cogliere a pieno il passaggio che si sta verificando, temendo forse che il desiderio di rinnovamento si infrangerà non appena ricominciata l’abituale routine dopo le Feste.

E se non fosse così? E se ognuno di noi potesse appuntarsi, mentalmente o concretamente, dei piccoli promemoria, dei piccoli pensieri motivanti per ispirarsi a perseguire davvero qualcosa di nuovo nella propria vita? Alcuni buoni propositi forse sono già realizzabili, altri cambiamenti potrebbero essere più vicini di quanto non crediate, basta solo lasciar loro spazio nella vostra mente. I cambiamenti di vita a volte partono da come si inizia a pensare alla vita…

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Ecco alcune frasi che possono fungere da ispirazione per formulare pensieri nuovi per l’anno che ci attende.

1 . “Il futuro si costruisce un giorno per volta”.

(Dean Acheson)

Una delle trappole mentali più diffuse in cui noi esseri umani ci incagliamo spesso è quella di vedere le cose in maniera bianca o nera, di aspirare ad un cambiamento “tutto e subito” pena lo sprofondare nell’apatia, nella depressione e nella perdita di speranza. Alle volte più è grande l’insoddisfazione per un aspetto della nostra vita e più siamo portati a generalizzarla ad altro fino a sentirci schiacciati da una sensazione che sembra dirci che “nulla va bene”, anzi che forse anche noi non andiamo bene affatto…! Se vi riconoscete in tutto o in parte in questi tipo di meccanismo è bene che vi fermiate e prendiate un bel respiro: no, la vostra vita e la vostra persona non sono un’immensa catastrofe, il modo in cui vi sentite non corrisponde alla realtà dei fatti è solo uno stato della mente, uno dei modi in cui potete vedere le cose e per fortuna non è l’unico!

Come recuperare una visione più realistica? Provate a focalizzare mentalmente che cosa vorreste cambiare della vostra vita: forse ci sono alcune cose che è possibile iniziare fin da subito, magari sono più semplici e definite; altre che forse vi richiederanno del tempo, altre ancora che rimangono al momento piuttosto nebulose. Invece di pretendere di ottenere che tutto cambi e subito (rimarreste inevitabilmente delusi e ancora più insoddisfatti), iniziate da quello che potete cambiare o migliorare oggi. Che sia un corso in palestra, un’attività culturale, uno spazio nella giornata solo per voi stessi/e o una confidenza a un amico che volevate fare da tempo… La vostra mente trarrà un senso di piccola soddisfazione da questi minimi cambiamenti e sarete stimolati a vedere le cose in modo nuovo e chissà, forse a immaginarne degli altri.

Iniziate dalle piccole cose: siete già in cammino nella direzione dei vostri sogni.

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2. “È meglio essere ottimisti e avere torto piuttosto che pessimisti e avere ragione.” (Albert Einstein)

Niente nella vita è garantito a priori: un lavoro nuovo, una relazione di coppia, un esame per il quale ci si è preparati da tempo… C’è sempre un margine di incognita: noi facciamo la nostra parte e la vita fa la sua. A volte questa incertezza è grande, altre volte la parte che sentiamo di poter controllare è più consistente, ma niente nella vita ci darà la garanzia che le cose vadano come le desideriamo. Altrimenti non esisterebbe la speranza che è proprio la facoltà umana della mente di coltivare la fiducia in una possibilità positiva anche quando le cose vanno male o nulla ci lascia presagire che andranno meglio.

Alle vote ci barrichiamo dietro una certa dose di cinismo, rinunciamo a sperare, ci prepariamo al peggio per evitare di rimanere delusi se le cose dovessero andar male. Ma la tenacia con cui coltiviamo i nostri sogni, i nostri desideri e le nostre speranze è ciò che sostanzia la determinazione più audace e spesso, anche quando non accade subito ciò che speravamo, quella tenacia ci conduce, alla fine, sempre da qualche parte.

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  1. “Non ottenere ciò che vuoi può essere un meraviglioso colpo di fortuna.” (Dalai Lama)

Val la pena di ricordare che noi esseri umani abbiamo una visione del mondo e della vita inevitabilmente frammentaria, parcellizzata, parziale. Come gli studiosi ciechi di quella nota favoletta che, avendo trovato un esemplare di elefante alle porte della loro città, iniziarono a studiare quell’animale fino ad allora sconosciuto alla loro gente. Uno di loro, che ne aveva accarezzato le zanne lo descrisse come liscio e acuminato. Un altro, avendone toccato la pancia, come rugoso e tondeggiante, un altro ancora, che ne aveva tastato le orecchie, come un essere sottile e senza zampe… Ognuno di loro aveva una conoscenza parziale, ma non una visione di insieme…

Quando nella vita non otteniamo ciò che vorremmo siamo portati a fare come quei ricercatori, a trarre delle conclusioni assolute sulla base del nostro parziale e soggettivo punto di vista, convinti che solo quel che ci eravamo immaginati potesse rappresentare il meglio per noi. Alle volte la vita si rivela essere come un maestoso elefante e, nel negarci qualcosa, può concederci qualcos’altro che non avremmo mai immaginato. Una persona che altrimenti mai avremmo incontrato; una crisi personale che ci ha trasformato; una perdita da cui abbiamo imparato molto o una delusione che ci ha dato modo di intraprendere una strada che mai avremmo immaginato.

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  1. “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.” (Dalai Lama)

L’ansia è un’emozione adattiva e come tale pressoché universale nel genere umano. Ci aiuta infatti a prevedere possibili pericoli, a prepararci al meglio per prove impegnative, a canalizzare tutte le nostre energie per mantenere la concentrazione su qualcosa di importante. Alle volte però l’ansia prende il sopravvento e diventa disadattava, diventa un modo di prendere la vita: è lei che governa noi. Spesso quando accade questo ci ritroviamo a vivere in una condizione di perenne preoccupazione, anche lo svago e il tempo libero sono rovinati da mille pensieri su cosa dovremo fare dopo o sui problemi che potrebbero insorgere o quelli che ancora non siamo riusciti a risolvere.

Come proposito per il nuovo anno potremmo allora darci quello di coltivare il momento presente: stare nel “qui e ora” assaporando ciò che accade senza lasciarci distogliere da ciò che non è più o da ciò che non è ancora. Si tratta di una prospettiva molto nota nelle filosofie orientali, meno spontanea nel nostro modo di pensare occidentale. Intraprendere qualche tecnica di rilassamento, iniziare qualche pratica di meditazione o un corso di Mindfulness potrebbero rappresentare allora un buon investimento per questo nuovo anno.

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5- “Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non sarà sprecato: è quello il posto in cui devono stare. E adesso metteteci sotto le fondamenta.”  (David Thoreau)

I bambini sanno prendere il gioco molto su serio, meglio di quanto non facciamo noi adulti. Eppure molti dei cambiamenti di vita desiderati iniziano da quest’area di gioco che anche da adulti portiamo nella mente: la fantasia, la creatività, l’immaginazione. Non importa quanto irrealizzabili, buffe o impraticabili possano sembrarvi le vostre fantasie o quanto pretenziosi possano risalutarvi i vostri desideri. Sono lì nei vostri “castelli della mente” per darvi ispirazione: non si concretizzeranno così come li avete immaginati, il loro scopo non è quello di darvi una proiezione realistica di quel che otterrete nel pratico. Ma quello di alimentare il desiderio stesso, se ci crederete l’entusiasmo che ne trarrete vi farà individuare la strada giusta per renderli realizzabili nella realtà. Fra le aspettative per il nuovo anno potrebbe esserci quella di sentire realizzabile, e non più impossibile, ciò che volete.

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Cristina Rubano

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Psicologa, specialista in Psicologia della Salute e Psicoterapeuta. La sua attività di psicologa si unisce all'interesse per ambiti e settori variegati tra loro. Trova che la saggezza e lo spirito delle culture orientali possano insegnare molto alla frenesia della mente occidentale, ha fatto esperienza di tecniche di meditazione e collabora con associazioni che si occupano di diffondere questa pratica. Da diversi anni conosce e pratica il Training Autogeno – il così detto “yoga occidentale” – e svolge corsi di addestramento a questo e ad altri metodi di rilassamento. Si occupa inoltre di psicologia dell'alimentazione, sia in ambito clinico che di prevenzione e promozione del benessere psicologico. Le piace pensare alla sua non solo come una professione d’aiuto, ma una competenza messa al servizio della realizzazione delle persone affinché possano ampliare le proprie capacità di scelta, raggiungere i propri obiettivi e intravederne sempre di nuovi. “La felicità è una cosa nella quale ci si deve esercitare, come col violino”. (John Lubbock) Il suo sito web è www.cristinarubano.it