Quando il male di vivere si trasforma in depressione

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La vita è bella e ricca di cose meravigliose!

Tuttavia allo stesso tempo una dura realtà, è che le difficoltà e i cambiamenti sono una sua parte integrante. E nulla possiamo contro questa evidenza!

Ed è proprio durante i momenti meno belli, che all’individuo vengono richiesti maggiore resistenza, e capacità di reinventarsi per far fronte alla situazione in atto. Oggi più che mai sembra sia davvero importante possedere o sviluppare questa capacità!

Le difficoltà quotidiane possono a volte portare ad un vero e proprio male di vivere e per svariati motivi:

Check2orangeSolitudine

Check2orangePoca comunicazione

Check2orangeDifficoltà personali

Check2orangeDifficoltà familiari

Check2orangeProblemi di lavoro

Check2orangePerdita del lavoro

Check2orangeNon riuscire a trovare un occupazione

Check2orangeProblemi economici

Sono molte le vicissitudini, e mentre alcuni di noi mostrano di avere una maggiore soglia di sopportazione e capacità di gestire la sofferenza, altri se ne lasciano inevitabilmente travolgere.

5E accade che a volte il male di vivere, diviene una vera e propria forma di depressione.

Una cosa importante da sottolineare è che la depressione non sopraggiunge all’improvviso, non ci si sente depressi da un momento all’altro.

Si tratta di un percorso!

Un proprio malessere di fondo, problemi di vario genere ed entità, un dolore, una tristezza  non affrontate e risolte, nel tempo possono trasformarsi e diventare un ritiro depressivo.

Si può parlare di depressione quando si percepisce una profonda tristezza, quando appare tutto impossibile e senza speranza! Quando il dolore e la percezione di essere sempre più lontani ed inaiutabili man mano aumenta.

È innanzitutto importante rendersene conto e non è affatto facile farlo! Perché vivere la depressione,significa sentirsi esclusi e separati dal resto del mondo, come se si stesse vivendo in una realtà parallela dove nessuno può capire ne aiutare.

3Questo è il primo grande ostacolo della depressione, essa porta a chiudersi e a vivere come in una sorta di fortezza inespugnabile, mentre al contrario si avrebbe assolutamente bisogno di amore, e di aiuto soprattutto!

Un altro aspetto della depressione è che toglie speranza, e quando viene a mancare questo aspetto si può arrivare anche a pensare di farla finita.

Il suicidio è a volte una conseguenza della depressione!

Quando sono chiuso nella mia inespugnabile fortezza (la depressione), percepisco che sono solo e non posso più sperare in nulla,perche è tutto inutile, posso arrivare anche a vagliare questa dolorosa ipotesi pur di non soffrire.

Come può innescarsi la depressione?

Qualsiasi situazione potrebbe potenzialmente esserne la causa!

Ognuno di noi ha innanzitutto una certa resistenza di fronte alle inevitabili difficoltà della vita, (questo avvantaggia alcuni e molto meno altri). Ognuno di noi, ritiene inoltre importanti e desidera determinate cose per sé e per la propria vita!

Nel momento in cui:

Check2redQualcosa di molto importante viene perso

Check2redQualcosa a cui si tiene molto non va come ci si aspetta

Check2redC’è una grande sofferenza che persiste nel tempo alla quale non si trova modo di reagire

E molto altro in quanto i motivi andranno sempre rintracciati nella storia dell’individuo,…è proprio lì che potenzialmente potrebbe innescarsi una situazione di malessere.

La depressione è qualcosa che potrebbe fare il suo esordio quando c’è in atto una sofferenza molto forte, o che è li da tempo ma che non troviamo il modo di risolvere.

Ad esempio la perdita del lavoro, di cui sentiamo davvero molto parlare in questo periodo, perché può portare alla depressione?

Se riflettiamo un attimo, il lavoro soddisfa vari bisogni dell’individuo: l’indipendenza economica, la possibilità di  avere una vita dignitosa e anche di poter acquistare qualcosa per puro piacere e divertimento.

Ma il lavoro è anche molto altro, è qualcosa che ha anche a che fare con l’identità della persona. È la risposta alla domanda di cosa ti occupi? cosa fai nella vita? (impiegato, insegnate, imprenditore, ecc.)

2Rimanere senza lavoro o non riuscire a trovarlo quindi,va frustrare un bisogno dell’individuo sia prettamente legato all’ aspetto economico, ma soprattutto lo lascia sprovvisto della propria identità sociale (se non sono più un impiegato cosa sono?, se il progetto per cui ho lavorato tanti anni è fallito non so più chi sono!) E questo non è facile da accettare per qualcuno…purtroppo a volte è inaccettabile e quindi non superabile.

Il lavoro è solo uno dei motivi…la depressione potrebbe innescarsi in seguito ad un divorzio, la morte di una persona cara, un problema di salute, non riuscire ad ottenere i propri obiettivi, sentirsi soli, vivere una vita insoddisfacente, ecc.

Dove voglio arrivare parlandoti di tutto questo?

La motivazione per cui è iniziata la depressione è importante.

Significa che nella mia vita qualcosa di fondamentale per me, è stato frustrato. E per affrontare questo malessere occorre anche capire cosa è accaduto per poter intervenire nel modo più consono.

Tutto ciò viene assolutamente peggiorato dalla tendenza di alcuni di noi a non parlare. Far finta che vada tutto bene,   non affrontare i problemi…tutto ciò a lungo andare non funziona!

Tanti problemi potrebbero essere evitati se si parlasse maggiormente, e non si avesse il timore di dire che si hanno delle difficoltà.

Inoltre alcuni cercano e delegano la soluzione dei loro problemi alle pillole.

E anche se queste possono dare sollievo, e hanno una loro grande utilità nelle fasi acute della malattia, in quanto in un certo senso anestetizzano, in realtà non vanno a risolvere le vere cause del malessere e non soddisfano i veri bisogni della persona.

Cosa fare?

pianta-speranza

Comunicare il proprio disagio a qualcuno di fidato, e soprattutto se c’è molta sofferenza rivolgersi sempre ad un professionista.

Un ovvio trattamento farmacologico in fasi particolarmente critiche delle malattia, unito ad un serio percorso terapeutico che vada a comprendere cosa sta accadendo nella vita dell’individuo e cosa sostiene questo profondo malessere, possono aiutare  a  gestire e superare questa condizione di grande sofferenza.

Questa non è situazione che si può affrontare da soli! Anche se sembra impossibile si può ricevere l’ aiuto ed il  sostegno di cui si necessita.

Cercare la soluzione  affrontando le situazioni e i motivi reali del malessere!

Nessuna pillola da sola ha la facoltà di risolvere le difficoltà delle vita e darci ciò di cui abbiamo bisogno, ma può solo aiutare a percepire meno il dolore e la mancanza.

Questa non è una soluzione reale è solo un’ illusione!

Questo è il video promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per aiutare chi soffre o chi sta scivolando in questa patologia a riconoscere i sintomi e chiedere aiuto.

Dr.ssa Monia Ferretti Psicologa – Psicoterapeuta
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