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Tag: lavoro

Scopri Se Hai Un Capo Tossico e Come Puoi Proteggerti

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capo tossico

“Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza: alla moda, magra ovviamente… e che venera la rivista, ma capita poi che si rivelino spesso, non lo so, deludenti e… stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole e il grande discorso sulla tua cosiddetta etica del lavoro ho creduto che tu potessi essere diversa. Mi sono detta “provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa”. Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze. Comunque alla fine mi hai deluso più tu di tutte le altre ragazze galline.”
(Miranda Priesly- Meryl Streep, in Il diavolo veste Prada)

La Concentrazione Del Bambino E’ Il Nutrimento Della Sua Anima

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“La concentrazione su un interesse porta il bambino a essere qui e ora in una dimensione meditativa.” Elena Balsamo “Libertà e amore”

Obiettivo base del metodo Montessori è favorire la concentrazione del bambino perché da essa deriva il nutrimento necessario alla sua anima per emergere e svilupparsi. La concentrazione viene definita uno “sballo sano”, una forma di meditazione in cui il bambino riposa, si alimenta ed esce pieno di gioia e felicità .

Lavorare in un Ristorante Vegano: Tutto quello che c’è da Sapere

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ristorante vegano

Abbiamo oggi nostro ospite l’intero Team di uno dei ristoranti vegani più apprezzati del nord Italia: il PAPILLA BIO di Cittadella, in provincia di Padova.
Siamo stati recentemente a mangiare da loro e dopo aver sfamato brillantemente il nostro stomaco, hanno sfamato anche la nostra curiosità…

Cosa si cela dietro un ristorante vegano?

Se qualcuno tra voi stesse pensando di aprirne uno, o prenderne uno in gestione, cosa dovrebbe aspettarsi per non fare un buco nell’acqua?

ristorante vegano

Ecco l’intervista di Aida Vittoria Eltanin al TEAM del PAPILLA BIO (Padova).

Perchè ho Lasciato il Mio Lavoro Fisso in Anni di Crisi

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lavoro

Di cosa si pentono le persone in punto di morte?
Il rimorso numero uno, secondo la scrittrice australiana Bronnie Ware, è non aver avuto il coraggio di vivere la vita che si voleva, ma quella che ci si aspettava dagli altri.
Soprattutto le donne.

La depressione è una delle maggior disabilità per le donne occidentali, così come l’abuso di alcolici o droghe per gli uomini. Circa 4 mila persone ogni anno si tolgono la vita in Italia, e per ogni persona che riesce a suicidarsi, molte altre ci hanno provato non riuscendoci.
La maggior parte di queste persone aveva un lavoro,  aveva quella solidità economica e lavorativa che ci aspettiamo essere alla base della felicità.

Robot: Presto Verremo Sostituiti da Umanoidi

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Nel cult movie Blade Runner i replicanti chiamati Nexus 6, molto simili agli uomini sebbene più forti e più intelligenti, vengono utilizzati come schiavi per svolgere lavori faticosi e pericolosi o per soddisfare i bisogni dei soldati di stanza nelle colonie militari. A un certo punto, come in qualunque film di fantascienza che si rispetti, i replicanti decidono di ribellarsi, tanto da venir banditi dalla Terra. La squadra speciale Blade Runner, da cui il titolo del film, ha il compito di rintracciarli, distinguendoli dagli umani attraverso appositi test per la valutazione degli stati emotivi, ed eliminarli.

umanoidi

Mia Moglie Non Lavora. E’ Una Casalinga

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E’ diventato subito virale il post su Facebook di Ryshell Castlberry della Florida, una mamma a tempo pieno ma soprattutto una donna che viene vista come “una che non lavora” o peggio “lei è a casa non ha niente da fare“…

Quante volte lo sentiamo dire o lo diciamo, consapevolmente o meno? Troppe decisamente. E’ ora di sfatare il mito che le mamme (o i papà, perché sempre più spesso sono loro a stare a casa mentre la moglie lavora) che stanno a casa non facciano niente, o perlomeno non lavorino.

Casalinga

Riconoscere il Valore delle Risorse Umane e quindi del Lavoratore

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Sabato sera, ad una cena tra amici, un’ospite raccontò del suo colloquio di lavoro con una ditta Danese durato più di un’ora e mezza per definire il profilo psicologico i talenti e le attitudini.

Abituata al terribile sistema italiano quando si è sentita rispondere “Le faremo sapere” ha pensato –“Sì, come no, le faremo sapere…” dando già per scontato che sarebbe stata contattata solo in caso di assunzione, in tutti gli altri casi non avrebbe ricevuto neanche una mail.

Millennials: Chi sono?

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Millennials

“Ci chiamano” Millennials, Generazione Y, Echo Boomers. Molti ci definiscono narcisisti, viziati, accidiosi, perennemente insoddisfatti a livello professionale. Altri ci esaltano. Siamo i ragazzi nati tra i primissimi anni 80′ e i primi anni 2000, più o meno. Cresciuti a merendine e tecnologia. Prima generazione “vecchia” che ha dimestichezza con la tecnologia digitale e la usa in modo costante.

Siamo la generazione che precede la Generazione Z, dei nati dopo il 2000, e segue la generazione X, composta dagli individui nati tra il 1960 e il 1980. Negli USA raggiungiamo circa gli 80 milioni e nella sola Italia, 11,2 milioni di cui il 76% connessi ad Internet. Ci definiscono globali ma appassionati del locale, collaborativi, digitali, desiderosi di esprimere noi stessi con autenticità.

Cercano Personale per Vivere su un’isola Semi-Deserta: Offrono Lavoro e Terra

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Vivere su un'isola Semi-Deserta

Se siete mai chiesti come sarebbe cambiare completamente vita? L’opportunità per farlo arriva da un piccolo paesino in Canada dove due sorelle, Heather Coulombe e Sandee MacLean,  cercano personale da assumere per lavorare la terra che sia disposto a trasferirsi per poter ripopolare il loro paese, un territorio ricco di bellezze naturali e paesaggistiche, di cultura, e forte di una solida economia.

Si tratta di Whycocomagh, un villaggio di Cape Breton, un’isola canadese, nella Nuova Scozia, molti giovani hanno lasciato la comunità a lavorare in posti come Halifax o Alberta; qui le due proprietarie del negozio The Farmer’s Daughter Country Market, dove vendono i loro prodotti coltivati in loco, cercano di aumentare il numero dei dipendenti offrendo il terreno per avviare una propria attività.

Anticipo scolastico: un anno rubato al lavoro del bambino

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Quando un figlio compie gli anni tra gennaio e aprile ci si chiede se fargli fare l’anticipo scolastico o meno. La maggior parte delle insegnanti sono contro, alcuni genitori invece sono a favore. Non so su quali parametri ci si metta in discussione e si analizzi per giungere alla conclusione che sia meglio anticipare, posso immaginarli però, avendo una figlia che è nata il 25 febbraio. Essendo poi una seconda figlia si cade nei paragoni e la si vede “più sveglia, che impara prima” ecc ecc… dunque perché non anticiparla? Ecco, da buona Montessoriana credo che si parta sempre dall’osservazione del bambino.