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Voucher baby sitter: lo stato paga nido e baby sitter. Lo sapevi?

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Voucher baby sitter

Voucher baby sitter, le italiane non li usano, ma perché? Lo Stato dà un bonus alle madri per pagare una baby sitter per il proprio figlio ma la burocrazia complessa e la poca informazione fa si che questi soldi non vengano spesi dallo stato.

La legge Fornero ha introdotto il voucher in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, e consiste nella possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi. [articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92]

Il lavoro più duro e impegnativo al mondo, quello della Mamma: il video che spopola sul web!

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Quello della mamma è un lavoro davvero duro e impegnativo, il lavoro più duro al mondo si potrebbe dire. Ma sono in tanti a non renderse conto.

E allora ecco che la campagna di advertising #worldstoughestjob lanciata dall’American Greetings and Cardstore, un’azienda che produce biglietti d’auguri, in occasione della Festa della Mamma ha registrato su Youtube  un video che ha raggiunto milioni di visualizzazioni in pochissimi giorni. Ed è già un cult.

In cosa consiste? E’ stato creato un falso lavoro, per poi mettere online l’annuncio. A quel punto sono stati fatti dei colloqui online, attraverso Skype.

Francia, una legge permetterà di regalare le ferie ai colleghi per restare accanto ai figli malati

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Mathys, il bambino a cui si ispira la legge

Un vero e proprio gesto di solidarierà e di aiuto reciproco, un atto d’amore, che permette alle famiglie di conciliare la professione lavorativa con i momenti tragici che bisogna, suo malgrado, affrontare nella vita.

E a tal proposito il primo vero esempio è dato dalla Francia, dove presto, a lavoro, sarà possibile cedere anonimamente le proprie ore di riposo a un collega che ne ha più bisogno, per poter restare accanto al proprio figlio vittima di un incidente o gravemente malato.

E tutto questo diventerà legge, una legge che prende il nome di MATHYS, dal bambino a cui si ispira questa nuova legge.

Ferie retribuite e ore di riposo settimanali nel Mondo? Eccole in una mappa!

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Ferie retribuite e ore di riposo settimanali? Talvolta, per chi lavora, sono un “lusso”.

Sì, avete capito proprio bene. Perchè per quanto in nella maggior parte dei Paesi Europei le vacanze e il riposo settimanale siano assicurati dalle leggi sul lavoro, esistono luoghi, come gli Stati Uniti d’America per esempio, dove nè ferie retrinuite nè riposi settimanali sono garantiti per legge.

A darci un chiaro quadro della situazione è una mappa realizzata dall’associazione Raising the global floor, che ci illustra come funzionano ferie e ore di riposo settimanali in tutti i Paesi del mondo.

6 ore di lavoro e stessa paga: ecco la proposta di questo sindaco

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In Svezia è stato proposto di fare una prova di un anno durante il quale alcuni funzionari pubblici saranno testati con un nuovo orario di lavoro e con stipendi identici a quelli di chi seguirà gli orari tradizionali.

L’idea nasce per ridurre le assenze per malattia e incentivare la produzione. Il personale che aderisce a questo progetto lavorerà 30 ore settimanali, quindi 6 ore al giorno, e il loro lavoro sarà paragonato ad altri lavoratori che invece lavoreranno 8 ore al giorno per un totale di 40 ore settimanali. A fine anno verrà  valutata la produttività e nel caso quella del primo gruppo fosse maggiore, l’orario ridotto sarà esteso a tutti i dipendenti comunali.

Cambogia: intossicati 118 operai, coinvolte Adidas e Puma

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Incremento dell’economia per il governo più vantaggio economico per la multinazionale, uguale l’ennesimo caso di sfruttamento degli operai, l’ennesimo caso di intossicazioni, malattie, qualità di vita pari a zero dovuto a questo mix incredibile dell’era moderna, un cocktail tanto affascinante quanto letale che ha per ingredienti l’ambizione economica delle multinazionali ed il disperato bisogno di incrementare l’economia dei governi del sud est asiatico e dei paesi in via di sviluppo in genere.

Certificato antipedofilia: obbligatorio dal 7 Aprile per chiunque lavori a contatto con i minori, ma presenta punti poco chiari

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Mamme e papà adesso potranno stare un po’ più tranquilli: da lunedì 7 Aprile, infatti, scatta il nuovo decreto legislativo che attua la “Direttiva europea relativa all’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile“.

In poche parole, tra tre giorni scatta l’obbligo del “certificato antipedofilia” per chiunque abbia a che fare con minorenni, poco importa se si tratta di bambini o ragazzi.

Tra i soggetti interessati dal provvedimento ci sono, appunto, tutti quei dipendenti che lavorano a stretto contatto con i minorenni, tra cui catechisti, volontari delle associazioni, allenatori di società sportive, ma anche insegnanti e i bidelli delle scuole.

Dalla Francia arriva MyBusyMeal, un social che realizza le idee ed i progetti di chiunque

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Sappiamo benissimo che la tavola ed il business sono due elementi inevitabili e per tal motivo adesso subentra un social network che conduce questi due elementi sul web 2.0 MyBusyMeal, così anche i colloqui diventano social!

MyBusyMeal ha la capacità di trasformare un pranzo o una cena in un’opportunità di lavoro, permettendo agli ospiti di scambiare idee e progetti e di incrementare la propria rete di contatti. Al suo interno vi è un motore di ricerca che rintraccia i profili più adeguati alle proprie esigenze, è possibile contattare altri utenti tramite la posta privata e consente di organizzare gli incontri di lavoro per discutere delle proprie idee e di affari.

Sei un giovane imprenditore agricolo? La Regione Lazio mette a tua disposizione dei terreni pubblici [Il Bando]

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Non molto tempo fa in un precedente articolo vi abbiamo parlato di  terraXchange, un portale che nasce con l’intento di mettere in contatto chi possiede un terreno, ma non lo usa, con chi invece vorrebbe coltivare un orticello ma non dispone della terra (vedi qui l’articolo).

Oggi, invece, vi parliamo di un’altra nuova iniziativa che vuole valorizzare quei terreni che, altrimenti, potrebbero restare abbandonati e inutilizzati divenendo, col tempo, vittima di dissesto idrogeologico. Terre che possono rivelarsi una preziosa risorsa per costruire una nuova economia che crea lavoro e sviluppo e difende l’ambiente.