Il fondatore della Virgin Records, l’etichetta discografica inglese, ha deciso di attuare una politica di libertà e responsabilità a dir poco fuori dal comune per i suoi 170 dipendenti che compongono il suo team di lavoro. Richard Branson infatti ha deciso di lasciare la libertà di scegliere quando e per quanto tempo andare in vacanza e senza chiederne il permesso!

Richard Branson

“L’uomo è condannalo ad essere libero” – Jean-Paul Sartre

Secondo lo scrittore francese la libertà dell’uomo è infinita e questo rende l’uomo interamente responsabile delle sue scelte, e dev’essere proprio da questo assunto che Branson, uno degli uomini più ricchi del pianeta, ha fatto questa scelta per il suo staff.

L’imprenditore ne parla sul suo blog, descrivendo la sua scelta come una forma di libertà che è già stata testata da altre aziende prima e che ha funzionato. Secondo lui non è importante la quantità del tempo passato in azienda, ma la qualità del lavoro che si è svolto mentre si era in azienda.

Questa politica aziendale porta il lavoratore a cercare di migliorare il suo lavoro, ad aumentare la propria creatività e il proprio umore, rendendo il luogo di lavoro un ambiente decisamente migliore nel quale vivere.

Ovviamente chi va in vacanza lo deve fare seguendo una regola e cioè non arrecare danno ne all’azienda ne al suo team di lavoro, quindi ecco che spunta la responsabilità della propria libertà… come diceva Martin Luther King?

La mia libertà finisce dove comincia la vostra.

vacanza

Il suo personale può scegliere un’ora di vacanza o un mese, senza però sottrarsi alle proprie responsabilità aziendali.

Questo è un atto di fiducia che Branson pone nei suoi dipendenti, si viene così ad instaurare un diverso tipo di rapporto di lavoro, dove ogni persona ha un suo obiettivo o un obiettivo di gruppo da raggiungere e se il lavoro è fatto bene allora c’è in premio la possibilità di starsene a casa al lunedì!

Fiducia, libertà e responsabilità, tre cose che dovrebbero essere alla base di ogni rapporto di lavoro, sia da parte del datore sia da parte del dipendente.

Voi cosa ne pensate?