babysitter E’ sempre più difficile mandare avanti una famiglia se uno solo dei genitori lavora, spesso anche le madri sono obbligate a tornare la lavoro prima del tempo, per questo motivo ogni aiuto è sempre ben accetto, la nonna guarda volentieri i nipotini, la vicina di casa e la sorella maggiore, ma spesso bisogna ricorrere a babysitter o asili nido, che hanno costi non indifferenti che vanno a gravare ancora una volta sul bilancio familiare.

Per questo motivo, anche quest’anno, il Governo ha deciso di aiutare le mamme che decidono di avere un figlio, grazie al bonus babysitter infatti, sarà possibile ricevere 600 euro, 300 euro in più rispetto all’anno scorso, per riuscire ad accudire i propri figli.

Dal 2012 ad oggi, quando la riforma Fornero introdusse il bonus, sono molte le madri che ne hanno approfittato, e sono stati stanziati 20 milioni, ma solamente 5 sono stati utilizzati, questo perché non molte madri ne sono a conoscenza e perché va richiesto in alternativa al congedo parentale.

Chi può accedere al bonus babysitter?

Le donne che al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, possono richiedere un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

Possono accedere al bonus babysitter:

• le lavoratrici dipendenti;
• le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena), che si trovino in una delle seguenti condizioni:
• le lavoratrici madri che, al momento della domanda, siano ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto o parte del periodo di congedo parentale;
• le gestanti, la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio/nascituro (in caso di gravidanza plurima) purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Per maggiori informazioni, eventuali esclusioni e le modalità di erogazione del contributo, fare riferimento al sito dell’INPS alla pagina dedicata al Bonus Babysitter.

E’ inoltre necessario ricordare che la domanda per il bonus el 2015 andrà inoltrata entro il 31 Dicembre 2014.

Valeria Bonora