Settembre, mese di nuovi inizi e del ritorno al lavoro e a scuola. Un periodo che suscita in ognuno di noi nostalgia della bella stagione che sta finendo e voglia di iniziare qualcosa di nuovo: la pausa estiva, infatti, ci allontana dalla nostra routine e questo allontanarsi ci permette di vedere la nostra vita con uno sguardo diverso, più ampio, più libero.
L’energia di questo periodo si percepisce con chiarezza nell’aria: l’agitazione per il ritorno a scuola, il desiderio di fare esperienze nuove, la voglia di praticare sport diversi. E proprio questa energia particolare è da afferrare al volo per riuscire a rendere le nostre giornate più autentiche e meno automatiche.
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Ci sono, infatti, momenti particolari durante l’anno, giornate cariche di un’energia speciale che vanno vissute con consapevolezza per riuscire a compiere piccoli grandi passi verso una nuova conoscenza di noi stessi. L’inizio di settembre è senza dubbio uno di questi periodi: è un mese che invita a guardarsi dentro, che ci guida verso ciò che fa per noi.
Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta.
(Jim Rohn)
Importanza del rituale per cogliere al volo un’energia di rinnovamento

Quando percepiamo la voglia di cambiare, di mettere in discussione la nostra vita, di sperimentare qualcosa di diverso è importante ascoltarsi e alimentare questo sentire. È l’energia rinnovatrice che parla. Se la facciamo tacere mediante preoccupazioni o pensieri contorti perdiamo l’occasione di seguire una via nutriente per la nostra anima. Quando allora percepiamo questo desiderio dentro di noi è utile compiere un piccolo rituale che ci aiuta a fermarci e a dare importanza alla nostra interiorità. Spesso i grandi cambiamenti avvengono solo in seguito ad una semplice ma profonda osservazione di noi stessi, dei nostri pensieri, di ciò che proviamo.
Basta poco per fermarci e dare ascolto al nostro cuore: possiamo tenere un diario giornaliero e scrivere le nostre emozioni, soprattutto i nostri desideri. La penna ha il potere di afferrare l’energia rinnovatrice, di darle forma, di fissarla e non lasciarla andare via: è un modo per ricordarci sempre di questa forza vitale che appartiene ad ognuno di noi.
Fate una lista delle azioni simboliche che vi piace mettere in atto, dei gesti che più vi contraddistinguono: può essere accendere una candela, bruciare un incenso, parlare con un albero o andare in un bosco per una camminata in solitudine. Non serve compiere chissà quale rituale per connettervi con la vostra interiorità: l’importante è fermarsi e mettere in atto un gesto in grado di unire il sentire all’anima, per sintonizzarsi con l’energia che in quel momento vive in noi e ci vuole offrire una via di cammino.
“I riti sono importanti, scandiscono il tempo, placano la paura. Danno disciplina al dolore.”
Nicoletta Vern
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Idee di rituali per adulti e bambini
L’inizio della scuola si sta avvicinando, il lavoro è ripreso da poco. Questo è il periodo dell’anno migliore per iniziare a mettere in pratica buone abitudini in grado di nutrire il corpo e l’anima e per prepararci con forza e consapevolezza a questo nuovo anno scolastico e lavorativo che sta per iniziare.
I riti e i rituali per connetterci alla nostra interiorità dovrebbe divenire abitudini e non eccezioni alla vita di tutti i giorni, non dovrebbero riguardare solo festività religiose o laiche ma intrecciarsi quotidianamente con la nostra esistenza, altrimenti rischiamo di vivere con il pilota automatico senza renderci conto di ciò che ci accade.
Ecco allora 10 idee interessanti da mettere in atto ogni giorno, adatte sia agli adulti che ai bambini, da svolgere principalmente al mattino poiché è il momento dove l’energia è più rinnovata e ci permette di affrontare la nuova giornata con slancio, concentrazione e grande vitalità.
- Svegliarsi dieci minuti prima del dovuto e recitare una poesia che dona gioia
- Fare una sequenza di yoga semplice prima di fare merenda
- Uscire in giardino o nel terrazzo o aprire la finestra appena alzati dal letto
- Leggere qualche riga di un libro motivazionale o di una fiaba di prima mattina
- Fare colazione con un sottofondo musicale rilassante
- Pensare ad un’intenzione semplice che si vorrebbe concretizzare durante la giornata
- Accarezzare le fotografie dei nostri antenati
- Cantare appena scesi dal letto
- Effettuare pochi passi di danza prima di uscire di casa
- Scrivere poche righe riguardo alla notte appena trascorsa
I rituali sono gesti simbolici in grado di dare forma alle nostre emozioni, scegliete quello che fa al caso vostro e rendetelo una vostra abitudine giornaliera: la consapevolezza va allenata ogni giorno!
I simboli, pur appartenendo perfettamente al mondo reale, rimettono a una sfera superiore. Il simbolo avrà tanto più valore quanto più rimetta a tale sfera. Il ruolo del simbolo è di offrire alla sensibilità la chiave per comprendere il mondo spirituale.
(Plinio Corrêa de Oliveira)
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Consigli pratici per trovare il proprio rituale

Esistono molteplici rituali mattutini adatti per il ritorno al lavoro e a scuola. Ciò che consigliamo, però, è di crearsi ognuno il proprio. In questo modo, come un vestito, lo possiamo cucire addosso alla nostra sensibilità.
Fate, quindi, una lista delle azioni che vi piacciono più svolgere in casa e di quelle che vorreste approfondire dal punto di vista simbolico. Di questa lista scegliete due o tre che vi piacerebbe molto far entrare nella vostra routine e sperimentatele prima di iniziare la vostra giornata.
Dopo che vi sarete allenati con questi rituali per alcune settimane potete provare a sperimentarne di nuovi, magari di più complessi, anche che non vi aggradano particolarmente: in questo modo mettete in gioco la volontà, sperimenterete vie nuove, andrete oltre i vostri limiti. Se qualche rito non vi soddisfa abbandonatelo, se invece trovate del beneficio in un gesto coltivatelo. Provate e ascoltatevi, cambiate idea, iniziate dal principio: la vita è movimento e la sua energia va assecondata.
I simboli portano lo spirito oltre i confini del finito, del divenire, nel regno dell’essere infinito. Essi destano suggestioni, sono segni dell’ineffabile e inesauribile.
(J. J. Bachofen)
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