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Il Metodo Danese per Crescere Bambini Felici

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metodo danese

Qualcuno potrebbe pensare che stiamo sempre a lodare i metodi di altre nazioni per quanto riguarda l’insegnamento e la crescita dei figli, però in effetti questi metodi funzionano e perché non provare ad utilizzarli anche noi? Questo metodo Danese per crescere dei figli felici si chiama “PARENT” e nonostante chi mastichi un po’ di inglese sa che significa “genitore”, questo è in realtà un acronimo che sta per: Play (gioco), Authenticity (autenticità), Reframing (ristrutturazione degli aspetti negativi), Empathy (empatia), No ultimatum (nessun ultimatum), Togetherness (intimità) e sì, insieme danno il vero senso della parola PARENT cioè proprio genitore!

metodo danese

Il metodo finlandese che ha eliminato il bullismo nelle scuole

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STOP al Bullismo

Purtroppo al giorno d’oggi si sente sempre più spesso parlare di bullismo, che sia verbale, relazionale, fisico o di rete (cyberbullismo), è un problema che va affrontato a casa con i genitori ma soprattutto a scuola dove le dinamiche comportamentali dei ragazzi sono spesso differenti da quelle legate al focolare domestico.

STOP al Bullismo

Su Wikipedia si può leggere:

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi.

La relazione con nostra mamma può farci guarire o ammalare

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Hispanic mother and daughter together

Lei è il custode originario della nostra vita, ci ha accolto nel suo corpo e nella sua mente, ci ha condotto pian piano a divenire adulti. Essere mamma ha un impatto emotivo, sociale, personale e storico molto forte. Si dice infatti che “La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo. “(William Ross Wallace). Il mistero, il fascino e la magia di una mamma con il suo bambino ha qualcosa di sacro e divino.

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L’arte di dire no per meravigliarsi dinnanzi ad un sì

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“Di solito, in molte occasioni, per convenienza, simpatia, costrizione o falsità, diciamo di sì. È la maniera peggiore per mettere in mostra la nostra personalità scadente. Bisogna avere il coraggio di dire no quando l’occasione lo richiede. Solo così non avremo rimpianti e saremo orgogliosi della nostra scelta. La vita è piena di sì sprecati e di no taciuti.”
Romano Battaglia, Incanto, 2008

Provate a pensare a quanti no e a quanti sì avete detto nella vostra vita. C’è chi dice di no a tutto e chi invece non riesce a dirne nemmeno uno: la soluzione non è, come si può pensare, nel bilanciamento delle due risposte ma nel dire sì o no in modo autentico e vero.

Ecco perchè non ho voluto conoscere il sesso del mio bimbo fino alla nascita

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Era una cosa che accadeva d’abitudine in passato. Le nostre mamme e le nostre nonne che aspettavano un bambino non sapevano se sarebbe nato un maschietto o una femminuccia fino al momento della nascita. La loro non era una scelta ma una decisione obbligata poiché non esistevano ancora macchinari ecografici – o se esistevano non erano così efficienti come quelli attuali –  che potevano svelare il mistero!

Bambini Felici, Non Perfetti: Questo è il Modo Migliore per Crescerli

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Bambini Felici

Fatevi una domanda: “cosa volete per i vostri figli?

Molti genitori d’istinto risponderanno la felicità, ma pensateci un attimo. In sostanza vorreste che fossero preparati per affrontare la vita, diventare bravi professionisti, con un buon lavoro, una famiglia perfetta con il compagno perfetto, tanti soldi… ma è questo che veramente vogliono i vostri figli?

Certo se ci si rifà allo stereotipo del bambino perfetto delle riviste patinate dove sono sempre puliti, in ordine, non fanno mai i capricci e non fanno chiasso, e se poi aggiungiamo anche la visione di uomini e donne di successo tutti perfettini, belli e imbalsamati, allora uno può anche pensare di volere quello per i propri figli: la finta perfezione della cultura moderna.

Ho un bambino nella pancia

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Ho un bambino nella pancia. Anche se è la terza volta che mi capita non riesco ancora ad abituarmi a questo evento stupefacente e naturale allo stesso tempo.

Il mio corpo si è fatto contenitore sacro di vita, le mie vene pulsano un sangue diverso, il mio cuore batte il doppio… tutto concorre a custodire, proteggere e a far crescere questo piccolo nuovo granello di vita.

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Lodare i Bambini può Essere Deleterio, Ecco Come Farlo in Maniera Corretta

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Lodare i Bambini

Quando parliamo di bambini l’immagine che ci viene in mente è sempre la stessa, quello della piccola creatura indifesa da proteggere e curare, in modo che possa crescere forte e sana, ma spesso non vediamo un altro lato da curare, più delicato, più fragile che è quello che si nasconde dentro ogni piccolo bambino: l’autostima che è l’immagine di loro stessi che viene proiettata ogni volta che si guardano allo specchio.

Questa immagine può rafforzare un bambino o può creare danni all’Ego, a volte anche irreparabili.

L’intuito e la fiducia si sviluppano attraverso l’amore

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“Non c’è maggiore benedizione che una madre possa dare alla figlia di un senso affidabile della veridicità del proprio intuito.”
Clarissa Pinkola Estès, Donne che corrono coi lupi

La benedizione da fare ai propri figli prima di morire

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Le parole hanno il potere di distruggere, di annientare e di allontanare ma possono essere usate anche per liberare, per costruire, per avvicinare. Oggi voglio parlare di questo secondo potere della parola.

Grazie a Igor Sibaldi, scrittore e saggista italiano, sono venuta a conoscenza della benedizione che erano soliti fare i genitori ebrei antichi ai figli. I padri e le madri ebree dovevano fare questa benedizione prima di morire e vi consiglio caldamente di farla anche voi ai vostri figli perchè, come dice anche Sibaldi, è un momento bellissimo, utilissimo ed emozionatissimo che può sanare vecchie ferite e aprire vie di comunicazione mai pensate.