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Accudire i genitori anziani: il delicato cambio di ruoli

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mano che accarezza mano anziana
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Per alcuni avviene quasi per caso, poco a poco, in maniera apparentemente silente… Per altri è un vero e proprio tsunami che sconvolge le prospettive di una vita. Ma per tutti arriva prima o poi una fase in cui ci si trova ad assistere i propri genitori anziani: il loro processo di invecchiamento ha subito un’accelerazione, il corpo o la mente non sono più in grado di compensare gli acciacchi del tempo. Coloro che ci hanno un tempo accudito e aiutato a camminare sembrano a loro volta ridiventare improvvisamente bambini… Si tratta di una delicata fase di passaggio esistenziale per entrambe le parti che impone di ridefinire i ruoli reciproci. Può essere una fase di grande fatica, sensi di colpa e sofferenza, ma anche una preziosa opportunità di crescita

L’importanza di saper dire no

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donna da sola che sorride con gli occhi chiusi
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“Di solito, in molte occasioni, per convenienza, simpatia, costrizione o falsità, diciamo di sì. È la maniera peggiore per mettere in mostra la nostra personalità scadente. Bisogna avere il coraggio di dire no quando l’occasione lo richiede. Solo così non avremo rimpianti e saremo orgogliosi della nostra scelta. La vita è piena di sì sprecati e di no taciuti.”

Romano Battaglia, Incanto, 2008

Proviamo a pensare a quanti no e a quanti sì abbiamo detto nella nostra vita. C’è chi dice di no a tutto e chi invece non riesce a dirne nemmeno uno: la soluzione non è, come si può pensare, nel bilanciamento delle due risposte ma nel dire sì o no in modo autentico e vero.

Essere genitore: 3 meravigliose lettere di padri dedicate ai figli

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padre che mostra un biglietto alla figlia
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Essere padre oggi significa ricoprire un ruolo non scontato, che ogni genitore è chiamato ad improvvisare, personalizzare, reinventare cercando quel mix tra innovazione e tradizione che meglio si adatti alla propria personalità. Sono lontani i tempi del “padre padrone” o del “capo famiglia”, i ruoli di genere sono più sfumati e complessi di quelli del passato. Ai padri oggi è richiesto di partecipare sia materialmente che affettivamente alla vita dei figli, fin dalle fasi più precoci. Può non essere facile, non ci sono modelli precostituiti, i propri padri sembrano appartenere ormai ad un’altra epoca…

Semplifichiamo il mondo dei bambini per farli crescere più sereni

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bambino che sorride
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Ci lamentiamo sempre più di avere a che fare con bambini agitati, scontrosi e maleducati. Ma queste non sono espressioni della loro natura o del loro carattere, bensì risposte ad un mondo che non fa più per loro.

Credendo di fare loro del bene, quindi agendo in buona fede, riempiamo le loro giornate di attività e di oggetti, lasciando poco o nessuno spazio per la noia (grande alleata della creatività), per il libero gioco e per un ritmo naturale di vita.

Abbiamo reso difficile il loro mondo perché siamo convinti che solo seguendo questa via possiamo portare ricchezza mentre la semplicità è collegata alla povertà. Niente di più sbagliato!

Non intromettersi nella solitudine dei bambini li renderà più forti

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bambino solo che gioca
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La solitudine è spesso vista come qualcosa di molto doloroso e triste, qualcosa da cercare in tutti modi di evitare o di colmare. Questo spaventa ancora di più se ad apparire soli o vivere momenti in solitaria sono i bambini. Mamme, papà, nonni tutti sempre pronti a riempire i momenti di più piccoli e di rendere la loro vita prima della sensazione e condizione di essere soli, di sperimentare la solitudine.

“Se sei triste quando sei da solo, probabilmente sei in cattiva compagnia.”

Jean-paul sartre

Il meraviglioso significato del pianto del bambino

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bambino che piange
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Che sia un neonato, un bimbo di pochi anni o un fanciullo più grande poco importa: il pianto di un bambino ha il potere di destare l’adulto assopito e di condurlo in mondi più interessanti e veri. Mondi che però rimangono per lo più sconosciuti a chi non riesce ad aprire cuore e mente.

Quando piange un bambino la reazione dell’adulto è sempre di fastidio, di timore, di incomprensione, quasi di terrore. Abbiamo perso la connessione con il nostro istinto, non siamo in grado di osservarci e di conseguenza non sappiamo come comportarci. Ci innervosiamo, sgridiamo il bambino, facciamo di tutto e di più per farlo smettere di piangere al più presto quando invece la chiave di tutto è proprio quel pianto… quel disperato, sano, vitale e fondamentale pianto.

La relazione con nostra mamma può farci guarire o ammalare

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mamma e figlia foto in bianco e nero
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Lei è la custode originaria della nostra vita, ci ha accolto nel suo corpo e nella sua mente, ci ha condotto pian piano a divenire adulti. Essere mamma ha un impatto emotivo, sociale, personale e storico molto forte. Si dice infatti che “La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo. “(William Ross Wallace). Il mistero, il fascino e la magia di una mamma con il suo bambino ha qualcosa di sacro e divino.

Diventare mamma

Nel momento in cui un bambino nasce anche una madre sta nascendo.
Lei non è mai esistita prima.
La donna esisteva, ma la madre, mai.
Una madre è qualcosa di assolutamente nuovo.
(Osho)

Autoefficacia nei bambini: la felicità di essere capaci

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Bambino che cerca di alzare un pezzo di legno
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Quante volte nella vita ci è capitato di avere la sensazione di non riuscirci, di dirci “non riuscirò mai” e poi invece assaporare un misto di soddisfazione e orgoglio quando si arriva al successo, anche molto piccolo?

Capita sicuramente a noi adulti, ma è frequente anche nei bambini. È quello che accade quando si impara a leggere, a scrivere, a fari i conti, ma anche ad andare in bicicletta, nuotare, vestirsi da soli, allacciarsi le scarpe ecc.

Insomma, la sensazione di potercela fare o, viceversa non fare, è qualcosa che accompagna la nostra vita e, inevitabilmente influenza il modo di affrontare le cose.

Il Bambino Ha Bisogno Di Arrampicarsi Sugli Alberi

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Viviamo in una società che vieta in modo più o meno implicito al bambino di arrampicarsi sugli alberi ignorando l’immensa utilità psicofisica di quest’attività divertente, antica e naturale.

Provate a portare un bambino anche piccolo, di 2-3 anni, dinnanzi ad un albero con i rami bassi, alla sua portata. Egli inizierà a suo modo ad arrampicarsi. E ciò avviene d’istinto, senza aver visto nessuno farlo, non è una questione di imitazione ma proprio di una spinta interna alla scalata. Il bambino ha bisogno di arrampicarsi!

Eppure pochi bambini oggi lo fanno ancora quotidianamente.

Quando I Genitori Muoiono Inizia Una Vera E Propria Staffetta Di Vita

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Credit foto ©Pixabay

I genitori sono le nostre radici. Rappresentano simbolicamente la parte femminile e quella maschile che si sono unite per creare equilibrio. La forma di questo equilibrio è il figlio.

Genitori seduti con neonato
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©Pixabay

Quando nasce un bambino tutto il mondo genitoriale è concentrato sulla cura del cucciolo d’uomo. Questo senso di protezione non abbandonerà mai un figlio, nemmeno quando diventerà adulto. Anche se per alcune persone il rapporto con i propri genitori non è mai stato semplice il filo che li lega alle loro radici rimane nel tempo saldo e presente. Si percepisce un legame che va oltre lo spazio, oltre la lontananza, oltre le parole. A volte sembrerà un filo ingarbugliato, ricco di nodi da sciogliere, spezzato e consumato. Altre volte più morbido, libero, fluido.