Le fate, sono le sole che ci possono salvare. Se fin da piccoli ci avessero lasciati liberi di credere all’esistenza di gnomi, fate e folletti probabilmente da adulti il nostro intelletto sarebbe meno prepotente e lascerebbe più spazio all’anima e all’innocenza.

Tutti i bambini sanno che esistono le fate anche se non le hanno mai viste. Se sono fortunati, ma devono esserlo davvero tanto, questa loro credenza viene alimentata a scuola e a casa mediante racconti e porte adibite solo a loro (le famose fairy doors). Ai bambini fortunati viene fortificata questa loro credenza e non repressa.

Non strapparli dal loro mondo incantato è un modo rispettoso di crescerli. Non è un modo di ingannarli: alzi la mano chi può dire con certezza che fate e gnomi non esistono! I bambini sono convinti della loro esistenza: perchè l’adulto dovrebbe obiettare ciò?

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Alimentare il loro mondo magico è un privilegio dell’adulto: è un modo per ritornare un pò bambini ed è un dovere educativo importante. Sì perchè non è solo l’intelletto a dover essere educato ma tutta l’emotività, la creatività, l’anima di ogni piccolo d’uomo. L’intelletto purtroppo ha preso il sopravvento: nessuno sogna più, i desideri sono appassiti, gli ideali finti… siamo persi e non riusciamo più a ritrovarci.

Ma abbiamo una guida che ci può salvare: il bambino. Per chi ci riesce (ma è impresa ardua perchè ormai è sepolto nell’adulto!) è il bambino dentro di noi e per chi ha la fortuna di viverci insieme o di esserci a contatto spesso, è il bambino che vive intorno a noi: può essere nostro figlio o nostro nipote o anche il bambino della vicina o quello che incontriamo tutti i giorni per strada e che ci saluta con la sua manina.

Tutti, se vogliamo, possiamo entrare in contatto con i bambini ogni giorno. E se ci riusciamo dobbiamo con urgenza metterci in loro ascolto, osservarli, lasciarci andare a loro…

Il bambino è il nostro maestro. Se accade qualcosa di incomprensibile nella nostra vita e nel mondo appelliamoci a lui e avremo le nostre risposte.

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Come possiamo, per esempio, sostenere l’utilità di qualsiasi guerra? Provate a raccontare ad un bambino di 3-4 anni che cos’è realmente la guerra. Si metterà a piangere o avrà gli incubi di notte. Meglio nascondergli questi tragici avvenimenti, non sono adatti a lui… Ma tutto ciò che è giusto è adatto a lui: nascondere una cosa ad un bambino vuol dire ingannarlo e fare qualcosa che si sa essere sbagliata.

Comprendiamo che il bambino è il nostro maestro perchè gli nascondiamo i nostri comportamenti malsani, è la nostra coscienza che ci sgrida, la nostra emotività che ci richiama.

Noi adulti abbiamo smarrito il nostro bambino interiore, non crediamo più alle fate, ci rapportiamo ai nostri figli con comportamenti di superiorità… e il mondo si sta autodistruggendo perchè un adulto senza guida interiore è un uomo allo sbaraglio, in balia di altri adulti senza guida. In noi regna confusione, smarrimento, superficialità.

Se vi sentite così, se pensate che il mondo stia andando nella direzione sbagliata fermatevi. Provate a ricercare il vostro bambino interiore e non abbiate paura di ascoltarlo. Nella sua voce c’è tutto ciò che vi serve, nel suo messaggio di vita ci sono le risposte alle vostre domande. E se questa sua voce è ormai quasi morta fatela rivivere vivendo insieme ai bambini che vi circondano.

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Come fare? Eh sì purtroppo abbiamo smarrito anche la capacità di stare con i bambini e non sappiamo come vivere serenamente con loro. Spesso siamo nervosi, agitati, stanchi di relazionarci con i nostri bambini: ma tutto ciò accade perchè lo stiamo facendo nel modo sbagliato, invece di seguire la nostra anima stiamo seguendo l’onnipresente intelletto.

Provate a fare così…

Liberate la vostra mente da tutte le vostre preoccupazioni (già qui si dovrebbe lavorare un bel po’!!!), mettetevi comodi e osservate il vostro bambino giocare. Assaporate il momento presente: ascoltate ciò che dice, ciò che fa… immergetevi in lui.

Già fare questa cosa spesso vi aiuterà ad immedesimarsi nel suo essere bambino e gusterete il senso di pace e soddisfazione che egli emanerà e che finalmente riuscirete a cogliere. Poi pian piano questa armonia d’anima sarà per voi come una droga e vi ritroverete a raccontagli in modo animato e sentito meravigliose storie di fate (se siete bravi riuscirete anche voi a credere in loro!), trascorrerete ore e ore ad aiutarlo a cucire la maglietta per la sua bambola perchè per il vostro bimbo è davvero importante che la sua bambola abbia quella maglietta dalle maniche lunghe (c’è freddo ora!), vi ritroverete a cantare insieme ai vostri bambini per tutta la giornata…

Un senso di pace vi attraverserà in tutto il corpo e sarete grati ai vostri bambini per essere riusciti ad essere un pò come loro.

E’ qui, proprio qui la risoluzione di tutti i problemi.

Alimentate il mondo incantato dei vostri bambini: è un regalo che si porteranno con loro per tutta la vita, anche quando diventeranno adulti e custodiranno nel loro cuore questa magia necessaria a equilibrare emozioni, anima e intelletto.

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Elena Bernabè

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