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Il Diritto Dei Bambini A Non Essere La Nostra Unica Ragione Di Vita

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Imparare a prendersi cura di se’ è fondamentale non solo dal punto di vista della sopravvivenza pura, ma soprattutto per la nostra auto-stima. La stima di se’ porta a considerarci PERSONE prima di interpretare qualunque altro ruolo e ci permette di pensare e agire per il nostro benessere non solo fisico, ma anche psichico.

Fin da piccoli ci insegnano l’importanza della condivisione, della generosità, dell’altruismo, alle volte anche minando il nostro IO con frasi come: “se non glielo dai allora sei un bambino cattivo” oppure “se non glielo presti allora non ti voglio più bene” e potrei continuare così per molto tempo. Perché di minacce e frasi ad effetto noi adulti ne siamo pieni.

I Bambini E I Ragazzi Hanno Bisogno Di Sorridere Mentre Apprendono

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La scuola DEVE essere un luogo di crescita felice. Un posto dove imparare con gioia, dove la paura è bandita, dove sentirsi a casa.

Troppo spesso si pensa che educare significhi imporre.

La scuola è la seconda comunità che il bambino conosce. Una scuola basata sulla sola didattica e sull’imposizione di regole sociali con il clima del “terrore”, non fa che allontanare il Bambino dalle relazioni umane, dalla fiducia e dal rispetto per l’altro.

“Non Piangere!” : Ecco Perché Non Dirlo Al Bambino

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Le persone emotive sanno bene che ci sono tantissime emozioni che entrano in contatto con il nostro essere più profondo. A volte ce ne sono alcune di cui non conosciamo nemmeno il nome. Ci sentiamo in balia di alcune sensazioni che non riusciamo a catalogare in una singola emozione e dunque ci sembra di essere persi. Siamo confusi, poco lucidi, per nulla razionali.

Accettare La Malattia Di Un Figlio: 10 Passi Verso La Speranza

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Quando un genitore si raffigura la paura, la maggior parte delle volte vi dirà che ha a che fare con il figlio. Con qualcosa che può capitare ai suoi bambini. La morte, la malattia spaventano tantissimo. Rifiutiamo l’idea che un figlio possa essere malato o addirittura morire prima di noi. È innaturale e non può essere una reale possibilità se ci pensiamo con il cuore. La mente però sa bene che questo può succedere e tenta di nascondersi dietro alla paura.
Quando ti dicono che tuo figlio è malato, subito la tua mente pensa: si stanno sbagliando. Non può essere così .
Si succedono momenti di analisi, di rifiuto, di rabbia, di crisi profonda. Poi la vita ti spinge a reagire, ad andare avanti. E tu pensi solo a come.

La Stanchezza di Una Mamma è un Grido da Ascoltare con Attenzione

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Le mamme sono stanche. Stanchissime. E la loro stanchezza sembra non cessare mai. Anzi aumenta, si accumula in tutte le pieghe della loro vita. 

La nostra società non ci aiuta ad essere mamme. Ci ostacola in questa nostra missione e spesso esasperate da questo nostro compito ci facciamo travolgere da attività, pensieri, pesi e timori facendoci trasportare passivamente dall’onda della “mamma perfetta”.

Siamo mamme e di conseguenza dobbiamo sacrificare la nostra identità per accudire in quel determinato modo i nostri figli. Che devono essere aiutati quotidianamente a fare i compiti, che devono essere portati settimanalmente a svolgere quell’attività sportiva, che devono trovare in casa tutto pronto.

“Aiutami A Fare Da Solo”: l’Educazione Secondo la Pedagogia Montessori

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“AIUTAMI A FARE DA SOLO”

Questa frase che la Montessori utilizza spesso può essere mal interpretata se la si legge dividendola in più parti. “Aiutami” per l’adulto significa due cose :” sostituiscimi” o “dammi la soluzione”. Del verbo “aiutare” sul dizionario leggo anche “facilitare, collaborare, assistere, cooperare “quindi temo già che ci sia un fraintendimento. La frase poi prosegue con “a fare”. “Aiutami a fare” , quindi nonfai tu per me”. “Da solo” : anche qui emerge la volontà di chi sta facendo l’esclamazione.

I genitori non sono i costruttori del bambino, ma i suoi custodi

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“I genitori non sono i costruttori del bambino, ma i suoi custodi. Essi devono proteggerlo e curarlo in un senso profondo, come chi assume una missione sacra, che supera gli interessi e i concetti della vita esteriore. I genitori sono custodi super-naturali, come gli angeli custodi di cui parla la religione, che dipendono unicamente e direttamente dal cielo, più forti di qualsiasi autorità umana e uniti al bambino da legami indissolubili anche se invisibili. “
Maria Montessori “il segreto dell’infanzia”.

Con queste parole Maria Montessori investe i genitori del ruolo sacro di custodi. Custodi dell’intera umanità che si creerà attraverso l’opera dei loro bambini.

10 frasi di Maria Montessori per una vita d’amore e di consapevolezza

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Si parla tanto di educazione, pedagogia, metodi di apprendimento e chi più ne ha più ne metta. Ma chi può dire davvero ciò che è giusto per noi e per il nostro bambino? Chi ha la “verità” in tasca?
Nessuno.
Nessuno può sapere cosa può “funzionare” per la nostra situazione.

Ma ci sono delle leggi universali, che meritano di essere abbracciate e fatte nostre da tutti. Le leggi sulla dignità umana per esempio sono patrimonio mondiale e dovrebbero essere rispettate da tutti.

Allo stesso modo Maria Montessori aveva dedicato al bambino e al suo sviluppo, una vita intera. E certe parole, non possono venire dimenticate.

Essere Genitori Consapevoli è un Atto di Coraggio: Maria Montessori insegna!

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Noi genitori ci interroghiamo spesso su ciò che trasmettiamo ai nostri figli. Ci impegniamo affinché vengano tirati fuori da loro valori come l’onestà, la generosità, il coraggio. Ecco, è su questo che oggi mi voglio soffermare.
Dal dizionario leggo:

Coraggio: 

1.Forza d’animo connaturata, o confortata dall’altrui esempio, che permette di affrontare, dominare, subire situazioni scabrose, difficili, avvilenti e anche la morte senza rinunciare alla  dimostrazione dei più nobili attributi della natura umana. 

Avere il coraggio delle proprie azioni od opinioni, sostenerle e difenderle. 

E tanto altro ancora.

Perché non disturbare un bambino mentre gioca

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Un bambino mentre gioca è in uno stato di meditazione, la sua concentrazione è al massimo e tutto di lui, corpo e mente, è focalizzato al gioco. Sta lavorando per poter crescere, capire e allenare la creatività.

La perfezione di questo meraviglioso lavoro avviene quando il gioco è libero, quando è il bambino stesso ad essersi immerso spontaneamente in quell’attività e non quando l’adulto si è intromesso per suggerirgli quello o quell’altro passatempo: dev’essere il piccolo stesso, grazie anche all’ambiente adatto a lui e preparato con cura e ordine dall’adulto, a scegliere con naturalezza ciò che il suo istinto lo porta a fare.