Tutti noi abbiamo vissuto nella vita un accadimento improvviso che ci ha stravolto l’esistenza. Lutti inattesi, incidenti, separazioni inaspettate, agenti atmosferici particolarmente violenti. Ogni evento di questo tipo è stato uno schiaffo alla nostra quotidianità, ci ha destati dalla routine, ha profondamente cambiato il nostro pensiero, le emozioni, spesso anche la percezione dell’identità, nostra e altrui. Non eravamo pronti a ciò che è accaduto, ci ha sorpreso, scosso, talvolta ferito a tradimento. Ma siamo certi siano state solo disgrazie o sfortune fini a se stesse? Oppure questo stravolgimento inaspettato nasconde l’occasione di un insegnamento di vita, giunto a noi nell’unico modo possibile affinché potesse avere il suo effetto di vero risveglio interiore?
“Solo perché una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile.”
Thomas Alva Edison
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Il senso spirituale degli eventi inattesi

Ciò che ha il potere di sconvolgerci è, solitamente, l’inatteso. Le nostre credenze e aspettative vengono all’istante sgretolate per far spazio al vuoto e all’incerto. Gli accadimenti improvvisi lavorano dentro di noi, smuovono pensieri, emozioni e convinzioni. Sono l’unica via di possibile trasformazione repentina: siamo obbligati a viverli e a cambiare la nostra interiorità. Si può, allora, trovare un senso spirituale agli eventi inattesi: li possiamo considerare come dei messaggeri divini giunti a noi per ritrovare la via persa, per conoscerci in modo autentico, per mutare in modo profondo la nostra esistenza.
Ciò che siamo chiamati a vivere sono prove della vita in grado di rafforzarci, cambiarci, mostrarci per ciò che siamo davvero. Mentre viviamo questi eventi così particolari veniamo travolti da un’oda immensa di dolore, stupore e incredulità che non ci permette di vedere con chiarezza questa dinamica dell’universo. Ma non appena l’onda si acchieta abbiamo l’occasione di cambiare sguardo sulla vita, di trasformare le nostre idee, di prendere una decisione importante. Chi compie un autentico lavoro su di sé può giungere perfino a ringraziare quell’evento improvviso e doloroso che lo ha risvegliato.
“È impossibile cambiare gli eventi, ma puoi cambiare il tuo modo di giudicarli.”
Isabell Allende
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Quando la vita interrompe le nostre certezze
Siamo abituati a vivere in modo quasi automatico, compiendo le stesse azioni, avendo i soliti pensieri ricorrenti, frequentando le medesime relazioni. La vita sembra essere diventata solo ed esclusivamente una ripetizione del passato. Quando accade un evento improvviso e inatteso le nostre certezze di sempre crollano lasciando uno spazio interiore da riempire di nuovo: sta a noi decidere se ritornare nella ripetizione delle stesse dinamiche di un tempo o se prendere la strada della creatività e dell’innovazione.
Quando la vita interrompe le nostre certezze abbiamo l’occasione preziosa di rivedere completamente la nostra vita. Questi eventi divengono così delle soglie da vedere e oltrepassare con consapevolezza. Li possiamo considerare solo eventi sfortunati e proseguire come se nulla fosse la nostra vita, rimanendo imprigionati nella fossa eterna del lamento. Oppure possiamo prendere in mano la nostra esistenza e trasformarla in un’opera d’arte. La scelta spetta solo a noi.
Dobbiamo ritornare ad avere fiducia nel dolore e nell’inatteso, considerarli come maestri di vita giunti fino a noi per indicarci il cammino da percorrere.
“Non sono i fatti a contare nella vita, conta solo ciò che grazie ai fatti si diventa.”
Etty Hillesum
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Il cambiamento come occasione di trasformazione

Ciò che cambia la rotta della nostra vita può indicarci varie vie da percorrere. Con l’inatteso si aprono infinite possibilità. Noi abbiamo l’occasione preziosa di poter scegliere strade che prima non riuscivamo a vedere, che non pensavamo nemmeno in grado di percorrere. La crisi fa emergere una forza interiore nuova, amplia lo sguardo di veduta sul mondo, fa traboccare tutto il vaso della nostra emotività. Gli eventi improvvisi sono un invito a cambiare, a trasformare, a creare.
Se vi trovate a vivere uno di questi accadimenti fate prima uscire da voi stessi tutto il vostro dolore: esso dovrà emergere e fluire fuori di voi per lasciare spazio a un terreno interiore fertile a ricevere nuova linfa. Poi, senza fretta, percepite i vostri pensieri, le emozioni, i desideri che vogliono essere realizzati. Lasciatevi trasportare dal flusso dell’energia creativa, non bloccatela! Non ritornate per pigrizia o per comodità alle vostre modalità del passato: è l’ora del cambiamento, di agire nel mondo in modo diverso, di compiere un passo in avanti nel vostro cammino evolutivo.
Cambiare significa iniziare a guardare le stesse cose con occhi nuovi.
(Bronnie Ware)
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Accogliere l’imprevisto con consapevolezza
D’ora in poi, per poter accogliere l’imprevisto con maggiore consapevolezza, proviamo a vivere le nostre giornate in modo più fluido, meno controllato, con un maggior spirito d’avventura. Cerchiamo di attuare questo cambiamento nelle piccole azioni quotidiane: scegliamo una strada diversa dal solito per andare al lavoro, assaggiamo cibi che non conosciamo, frequentiamo persone nuove, allontaniamoci dal conosciuto. In questo modo conosceremo maggiormente noi stessi nel confronto con l’esterno, non ci attaccheremo al passato, diventeremo più sciolti nel vivere l’inatteso, potrebbe addirittura diventare un amico fidato che ricerchiamo quotidianamente perché abbiamo capito essere una grande fonte di arricchimento interiore.
L’unico ingrediente importante per poter vivere con consapevolezza è la presenza a noi stessi, in ogni minuto della nostra vita. Richiede impegno, selezione di azioni e legami, scelte attente e un immenso entusiasmo per la vita. Ma vivere così ha tutto un altro sapore…
Negli ultimi 33 anni, mi sono guardato allo specchio ogni mattina e mi sono chiesto: Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare ciò che sto per fare oggi? E ogni volta che la risposta è stata “No” per troppi giorni di fila, ho capito che bisognava cambiare qualcosa.
(Steve Jobs)
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