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Tag: poesie

Le 15 Frasi più Belle di Alda Merini

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Alda Merini

Nacque a Milano il 21 marzo del 1931 Alda Merini una donna che fece della sua vita un’opera d’arte; internata per la prima volta all’età di 16 per un disturbo bipolare passò la sua vita a scrivere opere intense ricche di drammaticità, forse dovute ai suoi disturbi psichiatrici, alla vita vissuta durante la guerra, povera in canna e ricca di orrori o forse dovute al distacco forzato dalle sue 4 figlie perché ritenuta “psicolabile”.

Alda Merini

“La maternità è una sofferenza, una gioia molto sofferta. Da un amante ci si può staccare, ma da un figlio non riesci”  ~ A. Merini

“Non ho smesso di pensarti”: La Poesia da Dedicarsi di Charles Bukowski

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Charles Bukowski

Henry Charles “Hank” Bukowski Jr. nacque a Andernach il 16 agosto 1920 e lasciò questo mondo a San Pedro il 9 marzo 1994, fu un grande poeta e scrittore statunitense di origine tedesca. Le sue opere vengono “classificate” in una  corrente letteraria che sembra creata appositamente per lui il realismo sporco o dirty realism perché in esse sono descritti senza troppi giri di parole le sue esperienze più reali, l’abuso di alcol, il sesso ma soprattutto i rapporti che lo scrittore vive con le altre persone.

Charles Bukowski

10 Frasi di Frida Kahlo che Insegnano ad Amare ed Essere Forti

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Frida Kahlo

Frida Kahlo fu una donna meravigliosa, ho già raccontato la sua vita tra arte e sofferenza, ma oggi voglio parlarvi delle sue poesie, frasi, aforismi, chiamateli come preferite, che l’hanno resa famosa e così importante, un simbolo per ogni donna.

La sua vita fu segnata dalla malattia e da un terribile incidente, ma la sua forza e la sua voglia di amare fecero di lei un’icona, la sua arte pittorica surreale e piena di dolore la si riconosce in mezzo a migliaia di quadri, le sue parole forti, determinate e piene di passione possono essere un punto di appoggio per coloro che hanno bisogno di forza e volontà.

Poesie e Benedizioni degli Indiani d’America

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Prima dell’invasione ad opera degli europei, gli Indiani d’America erano suddivisi in tribù o villaggi dove le famiglie si univano per un comune aiuto e soccorso e dove risiedevano i guerrieri. Ogni villaggio aveva un proprio capo il quale si incontrava coi capi degli altri villaggi per decidere su questioni importanti o per i riti della loro cultura, che era molto più vasta di quello che possiamo immaginare. C’erano riti per ogni cosa per esempio per la foratura delle orecchie, per fumare il Calumet della pace, per la danza degli spiriti, poi c’era la cerimonia della visione, il rito di passaggio della donna, la danza del sole, ma queste sono solo alcune delle tradizioni che col tempo e con l’influenza del cattolicesimo si sono andate perdendo nei tempi.

7 Poesie Sul Rapporto Genitori – Figli

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Rapporto Genitori - Figli

Dicono che “il genitore” sia il mestiere più difficile al mondo, e forse questo stereotipo non è poi così sbagliato, soprattutto al giorno d’oggi, dove crescere un figlio è sempre più una sfida, un po’ perché i genitori lavorano e il tempo che hanno a disposizione da dedicargli è sempre meno, un po’ perché i figli tendono ad isolarsi e a volersi comportare da grandi prima del tempo, aiutati in questo anche dalle nuove tecnologie come smartphone, console, computer che li collegano attraverso un mondo virtuale fatto di internet, social network e giochi di ruolo e quindi il Rapporto Genitori – Figli diventa spesso difficile da gestire.

Emily Dickinson: la Vita Sofferta di una Grande Poetessa

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Emily Dickinson

Dopo un grande dolore viene un senso solenne,
i nervi stan composti, come tombe.

Il Cuore irrigidito chiede se proprio lui
soffrì tanto? Fu ieri o qualche secolo fa?

I piedi vanno attorno come automi
per un’arida via
di terra o d’aria o di qualsiasi cosa,
indifferenti ormai;
una pace di quarzo come un sasso.

Questa è l’ora di piombo, e chi le sopravvive
la ricorda come gli assiderati rammentano la neve;
prima il freddo, poi lo stupore, infine
l’inerzia.

Solstizio d’Inverno: le Poesie del Freddo per accoglierlo!

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Solstizio d'Inverno

Solstizio d'Inverno

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.

U. Saba

Entriamo ufficialmente nell’inverno nella notte tra il 21 e 22 Dicembre, il giorno simbolo del passaggio dalle tenebre alla luce, la porta solstiziale è controllata da Giovanni Evangelista, ma un tempo,prima dell’avvento del cristianesimo romano, il suo custode era Giano Bifronte che simboleggia l’esistenza di due dimensioni proprio perché durante il solstizio d’inverno la porta si apre e concede il passaggio del varco tra le due dimensioni, il dio può guardare il futuro e il passato, può guardare sia all’interno sia all’esterno della porta solstiziale.