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L’Antologia di Spoon River, il libro che sa dare la voce ai morti

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statua di un uomo all'interno di un cimitero
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Quando si parla di morte e di persone defunte solitamente si pensa a qualcosa di molto triste, alla perdita di qualcuno di caro, a un lutto oppure a qualcosa di lugubre, macabro, e scandaloso. La morte è spesso un tabù, qualcosa di cui non si può parlare, o meglio, si preferisce non parlare perché genera sofferenza e sensazioni negative fino a vera paura e terrore.

Ma non è sempre così, ci sono testi, racconti ed opere letterarie che parlano della morte attraverso rime, melodie, immagini, versetti, cercando in qualche modo di normalizzarla, di renderla qualcosa che è parte della vita e di cui si può parlare. Uno degli scritti che ha fatto nel tempo più scalpore, poiché ha dato vita e voce a persone defunte è l’Antologia di Spoon River di Edger Lee Masters.

La Sindrome del Gemello Superstite: quando i concepimenti non si conoscono

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Chi è il gemello superstite?

Per spiegare il concetto in termini immediati si potrebbe definire come quella persona che viene al mondo “solo”, pur non essendolo stato durante il periodo della gestazione. Dentro alla pancia materna si era compagnia  di un fratello o di una sorella gemella (o forse entrambi) che non nascono e di cui non si conosceva nemmeno l’esistenza.

Accade spesso infatti che la gravidanza inizi gemellare e poi nelle prime settimane di gestazione uno dei due feti si riassorba non riuscendo a crescere e quindi a nascere. A volte, tramite l’ecografia, si evidenziano questi accadimenti. Più spesso invece, avvenendo nelle prime settimane di gravidanze, nessun controllo medico riesce a verificarli.

Quando muore un cane: la poesia da dedicargli

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Solo chi condivide la propria vita con un cane sa quanto amore, quanta pienezza e quanto calore può essere in grado di donare questo nostro amico a quattro zampe.

E quando muore un cane, il nostro amico cane, si apre un vortice nella nostra interiorità, avvertiamo una mancanza profonda, un senso di abbandono forte e potente. E’ come se anche un pezzo di noi se ne fosse andato insieme a lui, come se si fosse portato dietro un prezioso frammento del nostro cuore. E la sua silenziosa presenza diviene ora rumorosa, dolorosa, penetrante.

Quando Muore Un Gatto A Noi Caro La Nostra Anima Si Mette In Viaggio Con Lui

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Ragazzo insieme ad un gatto vicino alla finestra
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Il gatto è un animale misterioso. Arricchisce le nostre giornate con il suo silenzio, con la sua delicatezza e con il suo intuito sempre acceso. Anche se diviene un animale domestico non perde mai il suo collegamento con la natura che lo richiama a sé più volte nel corso della sua vita.

Ragazzo insieme ad un gatto vicino alla finestra
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La sua presenza è essa stessa un dono per l’uomo. Solo osservandolo si possono cogliere i più grandi insegnamenti di vita: il suo istinto diviene per noi un grande maestro che ci mostra soluzioni, modi di vivere, azioni coraggiose e rischi che vale la pena prendere.

Sentire La Mancanza Di Una Persona: Cosa Fare

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Donna solitudine
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Sentire la mancanza di una persona è una condizione che può fare molto male. Ci si sente vuoti, tristi, malinconici e, spesso, è una mancanza che non si può colmare perché la persona che ci manca è lontana o non vuole vederci o ancora non è più in vita.

“Un giorno, tre autunni”. Un proverbio cinese usato quando ti manca qualcuno così tanto, che un giorno pesa come fossero tre anni.
(Anonimo)

Possiamo vivere tante mancanze: quelle riguardanti persone oppure animali ma anche luoghi e climi. Sono le mancanze del cuore, quelle che ci riportano ad un ricordo del passato e che, rievocandole, le facciamo entrare in noi. Proprio come scrive la scrittrice Lailly Daolio “il mancarsi è già un appartenersi”.

A Te, Che Sei Andato Via Troppo Presto

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Quando accade un avvenimento doloroso come la perdita prematura di un amico, di un familiare o anche solo di un conoscente la morte ci mette alle strette e ci costringe a guardarla negli occhi.

Se possiamo accogliere con più naturalezza la morte di un anziano, giunto alla fine della propria vita, vivere quella di un giovane ci scuote e ci destabilizza. Siamo tristi per la vita che avrebbe avuto ancora davanti e perché il suo morire ci ricorda che l’esistenza ha una scadenza, che riguarda tutti noi e che non dipende dall’età.

Quando I Genitori Muoiono Inizia Una Vera E Propria Staffetta Di Vita

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I genitori sono le nostre radici. Rappresentano simbolicamente la parte femminile e quella maschile che si sono unite per creare equilibrio. La forma di questo equilibrio è il figlio.

Genitori seduti con neonato
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Quando nasce un bambino tutto il mondo genitoriale è concentrato sulla cura del cucciolo d’uomo. Questo senso di protezione non abbandonerà mai un figlio, nemmeno quando diventerà adulto. Anche se per alcune persone il rapporto con i propri genitori non è mai stato semplice il filo che li lega alle loro radici rimane nel tempo saldo e presente. Si percepisce un legame che va oltre lo spazio, oltre la lontananza, oltre le parole. A volte sembrerà un filo ingarbugliato, ricco di nodi da sciogliere, spezzato e consumato. Altre volte più morbido, libero, fluido.

“Paula” Di Isabelle Allende: La Lettera Alla Figlia Divenuta Un Romanzo

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“Paula” è un meraviglioso e toccante romanzo della scrittrice cilena Isabel Allende, pubblicato nel 1995. E’ un incontro lungo, lento e silenzioso con la morte.

Paula, la figlia di Isabelle, si ammala ed entra in un sonno profondo. Da questo sonno non si risveglierà mai più. Sua madre, mentre trascorre lunghissimi mesi ad assistere la figlia, prende carta e fogli e scrive le sue impressioni, le sue sensazioni, i suoi ricordi. Rielabora il proprio passato raccontando alla figlia la storia di tutta la famiglia: un’occasione per fare la ricapitolazione della propria vita. Una lunga lettera dedicata a Paula, da donarle alla fine di questo suo sonno profondo.

Non Siamo Più In Grado Di Vivere La Morte Dei Nostri Cari

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Quando accade un fatto così doloroso come la morte di un nostro caro ci sentiamo smarriti, non solo per l’evento in sé ma soprattutto perché abbiamo dimenticato il modo di vivere la morte.

La morte infatti, va vissuta per poter essere elaborata e digerita. Altrimenti diviene un peso psichico giornaliero che ci accompagna per tutta la vita.

Ciò che non viene elaborato ci perseguita giorno dopo giorno sotto forma di malessere, malattia e disagio. Fuggire da ciò che ci spaventa non risolve nulla, al contrario rende tutto più complicato, difficile e ingarbugliato. Saremo sempre prigionieri di ciò che non abbiamo affrontato.

La Meravigliosa Lettera Di Carl G. Jung Sul Significato Della Vita

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Spesso sono gli eventi tragici a ricordarci del significato della vita e forse è proprio la morte ad adempiere al meglio a questo compito ingrato. Ma qual è il senso della vita se ogni esistenza è chiamata a finire? Come comprendere e affrontare il lutto e la morte, sapendo che presto o tardi ognuno di noi verrà travolto dalla Grande Falciatrice?

→ Leggi anche : Il lutto è un rito di passaggio.