Home Tags Fiducia

Tag: fiducia

Perdendo la fiducia, chiediamo in realtà una prova d’affetto?

0
Credit foto © Pexels

Che si tratti di un amico, di un figlio o di un partner, fidarsi delle persone può non essere affatto facile. Spesso dopo aver ricevuto una delusione da chi amiamo tendiamo a chiuderci in noi stessi e a mantenere un riserbo che interrompe la comunicazione e allontana l’altro. A volte però può darsi che non tutto sia perduto: ci siamo rintanati nel nostro “bozzolo” solo aspettando che l’altro si faccia avanti, insista oltre la nostra apparente chiusura e faccia o dica qualcosa che ci aiuti a riconquistare la fiducia.

Leggi anche —> Perdere la stima di una persona, un dolore da elaborare

Perdere La Stima In Una Persona: Un Dolore Da Elaborare

0

Nella nostra cultura, quando si pensa a un grande dolore, si pensa al lutto, a una separazione o alla perdita del lavoro…

Ma c’è un’altra esperienza che può segnare una persona davvero nel profondo. Non si è mai creata una narrativa degna di quest’altro fenomeno altrettanto doloroso: il perdere la stima che riponevamo in una persona.

Manca, in qualche modo, un discorso comune su questo tema, che ci aiuti ad accompagnare l’esperienza con la dovuta comprensione.

Perdere la stima in una persona, sia essa un nostro amico o amica, un compagno, un amante, il nostro capo o collaboratore, richiede in realtà il percorso di una “via crucis” con delle sue tappe, di un “lutto” a tutto tondo.

Insegniamo Ai Nostri Figli A Vivere Anche Senza Di Noi

0

Da genitore le riflessioni che nascono sono milioni in un giorno. Una in particolare mi è nata tra un film e una chiacchiera con un’amica.

IL COMPITO PIU’ DIFFICILE PER UN GENITORE E’ INSEGNARE AL PROPRIO FIGLIO A VIVERE ANCHE SENZA DI LUI.

Questo vale per tutti i genitori, biologici e non. Solo che quando si pensa di prendere in affido un bambino, ci si blocca dinnanzi alla possibilità che egli non possa vivere per sempre con noi. Ma non è forse la stessa cosa per un figlio naturale? Certo, sicuramente un figlio biologico sarà lui a scegliere quando e come andare via, mentre un bambino in affido no. Alle volte capita che venga reinserito in famiglia e non si abbiano più rapporti con i genitori affidatari, ma il più delle volte non è così e in ogni caso, il compito per cui siamo chiamati, resta il medesimo.

Ascoltare Con Attenzione Un Bambino E’ L’Atto Educativo Più Importante

0

“Un bambino ha bisogno più di un ascolto che di una buona parola” (Anonimo)

Spesso dinnanzi al problema di un bambino vogliamo offrire soluzioni o consigli. Questo ha un duplice effetto:
-il bambino non si sente compreso, perchè nessuno lo aiuta ad esprimere e a riconoscere ciò che sente
-avverte la supremazia intellettuale dell’adulto e questo da un lato non gli consente di sviluppare la capacità di problem solving e dall’altro mette a rischio la sua autostima.

 Anche l’aiuto non richiesto si può considerare superbia

Come reagire dunque di fronte ad una difficoltà del proprio bambino?

Lasciare Andare I Nostri Figli Non Vuol Dire Amarli Di Meno

0

Lasciarli andare non vuol dire amarli di meno

Quando il nostro bambino piange, scattano in noi delle emozioni viscerali per cui reagiamo come Superman di fronte ad un’ingiustizia. Partiamo in modalità protezione e, alle volte, non ci accorgiamo della situazione in sè. Ma ci sono tante situazioni diverse e va compreso il REALE bisogno del bambino, anche quello taciuto o “mal” espresso.

Vediamo alcune situazioni tipo:

Neonato che piange

Maria Montessori e l’invito a dare ai bambini oggetti frangibili

0

L’espressione “aiutami a fare da solo” è quella più sentita quando si parla di Maria Montessori.

La fiducia incondizionata che riservava al bambino e al suo sviluppo spinto dal maestro interiore sono state le rivelazioni che le hanno permesso di costruire ed elaborare tutto ciò che per fortuna ha poi scritto e messo in atto nella sua vita. La vera scoperta fu che il bambino non era un essere vuoto da riempire, ma una creatura in divenire che aveva già in sè tutte le risposte. Il ruolo dell’adulto era un “aiuto alla vita” e non un “sostituirsi al bambino” nel pensiero e nello sviluppo.

Inserimento del bambino: consigli Montessori per viverlo al meglio!

0

Oggi vi parlerò di un tema che mette in crisi tantissime mamme. Cari papà, non è discriminazione, credetemi, ma appena vi svelerò la questione in atto mi darete ragione.

L’INSERIMENTO. Inserimento del bambino/a, che sia al nido, alla materna o addirittura alle elementari (anche se non esiste inserimento), è un problema dalle dimensioni cosmiche e credetemi, ci sono passata.
Innanzitutto è nata una distinzione negli ultimi anni: inserimento o ambientamento?
Tanti concordano con la parola ambientamento, poichè significa che il bambino debba far suo l’ambiente, in modo graduale.
Io sono più per entrambe. Perchè se è vero che il bambino debba “ambientarsi”, è anche vero che debba essere “inserito” in un gruppo già preesistente o che si sta formando.

20 Idee di Vita Pratica Montessori per infondere fiducia e rispetto

0

Il fondamento dei rapporti umani si basa su FIDUCIA e RISPETTO.

FIDUCIA:Dal dizionario leggiamo:”Senso di affidamento e di sicurezza che viene da speranza o stima fondata su qualcuno o qualcosa”.

RISPETTO: “Sentimento che ci trattiene dall’offendere gli altri, ledere i loro diritti o menomare i loro beni.”

Quando si pensa ad un bambino, si immagina spesso un esserino inerme, un vaso vuoto da riempire. Questo concetto non rende ne’ degni di rispetto ne’ di fiducia. Al contrario Egli è una persona con al suo interno tutto ciò che è necessario per crescere e svilupparsi, ma l’ambiente adatto ad accoglierlo fa la differenza. Oggi mi sento di parlarvi in modo pratico ma per farvi comprendere un concetto altro: non concentratevi sull’azione in sé ma su ciò che quest’azione porterà al bambino: autostima, sentirsi rispettato e investito di fiducia.

L’intuito e la fiducia si sviluppano attraverso l’amore

0

“Non c’è maggiore benedizione che una madre possa dare alla figlia di un senso affidabile della veridicità del proprio intuito.”
Clarissa Pinkola Estès, Donne che corrono coi lupi

Il bambino deve correggersi da solo: il pensiero di Maria Montessori

1
bambina che gioca da solo
Credit foto © Pexels

Tempo fa avevo scritto un articolo sulle nomenclature mute e parlate, che vengono utilizzate nelle case dei bambini Montessori. Una sorta di letto-scrittura accompagnata dalle immagini.

Ho preparato delle nomenclature scientifiche per la mia ludoteca utilizzando questa tecnica. Ho aspettato con trepidazione il momento in cui venissero utilizzate nel migliore dei modi e quel giorno è arrivato!