Quando un’idea imprenditoriale si concretizza nasce un’azienda. Se poi questa realtà lavorativa cresce negli anni, espandendosi e trasformandosi, la memoria delle sue origini merita di essere raccontata, scritta, tramandata agli altri. Senza una celebrazione scritta delle sue origini e dell’evoluzione del progetto negli anni si rischia di perderne l’essenza, di non riuscire a trasmetterla ai clienti, ai successori, ai familiari.
La parola scritta diviene custode di emozioni, idee, di un passato che chiede di emergere e rimanere nel tempo.
Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere.
(José Saramago)
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Perché un’azienda dovrebbe raccontare la propria storia?
La storia di un’azienda è come la biografia di una persona: speciale, unica, da raccontare. In più riguarda diverse persone, famiglie e una collocazione geografica che viene influenzata dall’azienda stessa. Gli elementi storici, sociali, culturali e personali si fondono andando a creare un’immagine ricca e complessa dell’impresa.
Riuscire a raccogliere tutti i tratti che contraddistinguono un’azienda e trasformarli in una storia da leggere vuol dire chiudere un ciclo importante di quella realtà: è come poter affermare di essere riusciti nell’impresa e di voler celebrare questo risultato straordinario.
Chi legge la storia può comprendere meglio l’etica, il senso e la direzione di una particolare ditta. Questo va sicuramente considerato uno strumento di marketing importante per l’azienda stessa ma è anche qualcosa di più: parla al cliente di storia, di emozioni, di intenti di vita. Quando egli metterà piede in quel luogo o acquisterà il suo prodotto, il valore cambierà notevolmente perché sarà mutato lo sguardo con il quale ci si approccia a quel progetto.
Raccontare le proprie origini e l’evoluzione nel tempo dell’azienda vuol dire compiere una sorta di ricapitolazione del percorso fatto, rendere onore a un passato spesso costellato da difficoltà e ostacoli, mostrarsi ai possibili clienti in modo diverso, più trasparente, più vero.
Conoscere le origini di un’idea resa azienda permette di sentire più vicina a sé quella realtà e tutto ciò che è collegata ad essa.
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La storia di un’impresa non è solo la storia del suo fondatore

Narrare la storia di un’azienda vuol dire tracciare gli eventi dalla sua nascita fino al momento attuale. In questo lungo periodo i protagonisti del racconto sono vari: il fondatore, i dipendenti, il luogo che ospita l’impresa, l’idea e le sue evoluzioni, il territorio. Diviene un romanzo d’impresa.
Chi collabora a questo progetto raccontando la storia ripercorre le tappe, le emozioni, le ferite e il tempo trascorso: è un vero e proprio momento di ripensamento del passato.
Anche le crisi, i fallimenti e i momenti difficili divengono parte della storia: la rendono più vera, più vicina a chi la legge e trasformano l’azienda da una semplice realtà lavorativa a fonte d’ispirazione per chi viene a conoscenza della sua evoluzione nel tempo.
Raccontare la storia di un’azienda vuol dire dare forma alla sua anima.
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La storia aziendale come patrimonio culturale

Oltre al racconto è importante raccogliere fotografie legate all’azienda, documenti ufficiali dell’attività, storie dei dipendenti e degli ex-dipendenti, testimonianze del territorio e riunire tutti questi tasselli in un unico puzzle per dare un’immagine dell’azienda il più possibile completa. Il lettore dovrà immedesimarsi in un tempo passato, mettersi nei panni degli uomini e delle donne che hanno creato l’azienda.
Conservare la memoria di una ditta vuol dire custodire la memoria del territorio: è un patrimonio culturale che non deve andare perso.
La storia narrata non è solo una celebrazione nostalgica dei tempi passati, ma uno strumento per comprendere valori, scelte e trasformazioni e per interrogarsi sul futuro. Ci si assume così la responsabilità di ciò che si vuole trasmettere alle generazioni successive: narrare le radici di un’azienda per custodire quel seme generativo che l’ha creata e che può guidare gli eredi del progetto.
Perdere il passato significa perdere il futuro.
(Wang Shu)
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Quando la memoria non viene raccontata, rischia di scomparire
Ciò che non viene narrato si perde nel tempo. Il nome dell’azienda, com’è nata, le idee che hanno dato vita a quel progetto. Tutto rischia di sbiadirsi sempre più se qualcuno non li fissa su carta o video.
Ricordare è importante non per rimanere ancorati al passato, ma per conoscere ciò che è stato e con questa consapevolezza dirigere lo sguardo verso il presente e il futuro. Ciò che non si conosce rimane sospeso e questo vuoto di conoscenza pesa sulle spalle di chi prende in mano il progetto dopo i fondatori.
Ad ogni azienda la propria storia

Non tutte le aziende hanno bisogno della stessa tipologia di storia. C’è chi preferisce un breve racconto, chi invece una storia più corposa. Il passo fondamentale da compiere è capire l’intento della narrazione e costruirla da sé o insieme a professionisti della scrittura per raggiungere la forma più consona a ogni realtà.
Il percorso di scrittura di una storia aziendale è un cammino che fa bene all’azienda stessa, le dona nuova linfa vitale, ripercorre le sue radici, permette a chi la gestisce di guardare al proprio progetto con occhi nuovi. Non è solo uno strumento di marketing, è un passo evolutivo nel cammino aziendale.
La memoria è determinante. È determinante perché io sono ricco di memorie e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perché essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritto, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perché con la memoria si possono fare dei bilanci, delle considerazioni, delle scelte, perché credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.
(Mario Rigoni Stern)
Articolo di Elena Bernabè
Scrittrice di storie
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