Aneddoto sulle origini di agosto: anche dietro ad un imperatore c’è una madre che veglia

Come luglio, il mese di agosto prende il suo nome dal primo imperatore romano: Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, meglio conosciuto come Ottaviano o Augusto, deceduto il 19 agosto dell’anno 14 a.c. Fu in seguito alla decisione del senato romano che questo mese cambiò nome, passando dal sextilis del calendario di Romolo all’agosto che conosciamo ancora oggi.

Secondo la storia, il mese contava in origine 30 giorni ma il senato decise di togliere un giorno a febbraio per dare al mese dedicato ad Augusto 31 giorni in modo che non fosse inferiore a luglio, mese dedicato a Julio Cesare, il prozio di Augusto da parte materna, che fece di Augusto il suo erede legittimo senza fargliene parola dal suo vivo.

Ferragosto, la festa che durava un mese intero per riposarsi dal lavoro

Il termine “Ferragosto” deriva dal latino Feriae Augusti, ovvero le “Feste (in onore) di Augusto” perché fu proprio l’imperatore stesso a decidere di sollevare ogni cittadino dalle fatiche lavorative, soprattutto quelli che lavoravano nei campi e che erano già esposti a malattie e morte prematura per la stanchezza e i sacrifici. Questo mese serviva quindi a riposare il corpo e la mente prima della ripresa del lavoro, a settembre.

Agosto segnava quindi un mese di riposo dopo la mietitura, la terra era lasciata a riposo e assieme a lei la gente assaporava un po’ di tregua. Durante questo mese, oltre alle feste, sagre e banchetti organizzati che permettevano al popolo di distrarsi, si celebravano anche le Consualia, le Opiconsiva, le Volturnalia, ma la festa religiosa forse più importante del mese era la festa di Diana che cadeva il 13 del mese e che confluì poi, con l’avvento del cattolicesimo, nell’Assunzione di Maria.

Un mese dedicato all’archetipo materno, dalla Grande Madre alla Vergine Maria

Come detto in precedenza, agosto prende il nome da Augusto, ma pochi sanno che dietro il nome di questo imperatore che fu conosciuto nell’impero per il clima di pace che riuscì a portare grazie ai suoi numerosi interventi, si nasconde Atargatis, la Grande Madre siriana, detta “L’Augusta” o Deasura. Era raffigurata come dea della fecondità, spesso nuda o con una coda di pesce, seduta su un trono fra due leoni o sfingi oppure cavalcando un leone, segno della costellazione nella quale soggiorna il sole durante il mese di agosto.

Atargatis su una moneta.
Siria, Cyrrhestica. Hierapolis. 244-249 AD.

La festa più importante in epoca romana del mese di agosto, e forse dell’anno, era il Templum Dianae che aveva luogo il 13 agosto e che vedeva tutti i ceti sociali, schiavi compresi, fare offerte alla dea Diana che era “la madre di tutti”. Era la patrona dei campi coltivati e delle erbe selvatiche, venerata come dea della salute per le erbe e le sorgenti che curavano i malanni della gente comune che lavorava nei campi. Si celebrava quindi quella madre che si curava dei suoi figli, fino al più umile e povero, donandogli i rimedi necessari nella natura che lo circondava.

La celebrazione della dea era così tanto sentita che la chiesa non riusci a sradicarla e ne fece una festa cristiana collegata alla “madre di tutti” del suo culto: la Vergine Maria, festeggiata il 15 agosto.

Onora la tua terra e riscopri la sacralità del tuo corpo

Come vedi, questo mese è legato fino all’origine del suo nome alla dea madre, Magna Mater, o Madre Terra che nutre e porta guarigione. Poco importa che la dea sia siriana, romana o cattolica perché l’archetipo o Numen si riferisce sempre alla medesima forza ed il messaggio rimane sempre: “Onora la madre che nutre, guarisce e porta benessere e cogli i frutti che lei ti dona con generosità.

Siccome agosto è un mese di solito dedicato al tempo libero, potrebbe essere utile sfruttarlo per concentrarti sul tuo benessere: anche se si tratta del mese dominato dal Sole, le dee festeggiate in antichità erano spesso legate all’acqua, per ricordare che il benessere, la salute e l’abbondanza si raggiungono grazie all’unione degli opposti, all’equilibrio tra di essi: acqua e fuoco sono in effetti due elementi legati alla trasformazione e alla guarigione.

Dopo un anno trascorso a lavorare e a pensare agli altri, potrai dedicare questo mese al tuo benessere: largo allo svago e all’espressione dei tuoi talenti, ai tuoi hobby e a ciò che ti fa sentire vivo e che ti nutre nel profondo.

Onorare la madre che nutre e cura significa anche badare all’aspetto materiale della tua vita e del tuo essere: cura il tuo corpo e onoralo, approfitta di questo momento per fare pace con lui e dargli l’attenzione che si merita, ringrazialo per tutto ciò che ti permette di fare in questa vita nutrendolo di cose buone e genuine. Fai offerte a quel tempio di cui ti dimentichi troppo spesso e riscopri la sua sacralità perché è lì che si nasconde il tuo bene più prezioso: la vita.

“Non c’è un mese in tutto l’anno in cui la natura si adorni di più bella veste come nel mese di Agosto.”
(Charles Dickens)

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline bio-naturali
www.risorsedellanima.it