Selene Calloni Williams, scrittrice, viaggiatrice, documentarista e autrice di numerosi libri lancia il suo nuovo libro intitolato “Risveglia la Tua Mente. Trasforma la sofferenza in armonia ed equilibrio”, edito da Piemme e disponibile dal 16 giugno 2026 presso tutte le maggiori librerie fisiche e online.
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Trasforma la sofferenza in armonia ed equilibrio
€ 16,00
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Noi abbiamo avuto l’onore di poter leggere il libro in anteprima e di gustarci ogni singola pagina. Ci siamo sentiti accompagnati con amore, cura e professionalità in un percorso di sguardo interiore. Selene ci ha presi per mano e guidati nella pratica della meditazione, del respiro, della consapevolezza di noi stessi. Questo libro è uno strumento prezioso per approcciarci alla vita in modo diverso, più sincero, più vero.
Se sentite l’esigenza di cambiare sguardo sulle vostre giornate, di divenire i comandanti del vostro viaggio terreno, di prendere finalmente in mano la vostra vita, leggete queste pagine intrise di saggezza e presenza.
Eccovi in esclusiva l’intervista a Selene riguardo al suo ultimo e illuminante lavoro.
1- Perché ha deciso di scrivere questo nuovo lavoro?

Ho scritto “Risveglia la Tua Mente” perché negli ultimi quarant’anni ho visto migliaia di persone avvicinarsi alla meditazione con entusiasmo e poi abbandonarla. Non per mancanza di volontà, ma perché spesso la meditazione viene presentata come una tecnica, mentre in realtà è una relazione d’amore con la propria coscienza.
Questo libro nasce dalla mia esperienza di monaca theravāda nella foresta dello Sri Lanka, ma anche dalla mia vita nel mondo come madre, imprenditrice e insegnante. Volevo mostrare che la meditazione non appartiene agli eremiti: appartiene a chiunque desideri vivere con più lucidità, libertà e profondità.
Non è un libro da leggere e mettere sullo scaffale. È un compagno di viaggio che insegna a trasformare ogni giorno della vita in una pratica di risveglio.
2- Qual è il senso della sofferenza umana?
La sofferenza è spesso il modo in cui la vita ci sveglia.
Non credo che il dolore sia una punizione o un errore, credo che sia una soglia iniziatica. Quando soffriamo, qualcosa dentro di noi sta chiedendo di essere visto. La sofferenza ci obbliga a fermarci e a porci domande che non avremmo mai avuto il coraggio di formulare nei momenti felici.
Nel buddhismo si insegna che il dolore nasce dall’attaccamento, cioè dal tentativo di trattenere ciò che inevitabilmente cambia. Ma proprio lì si nasconde una possibilità straordinaria: la sofferenza può diventare la porta attraverso cui accediamo a una forma più ampia di coscienza.
Ogni ferita custodisce una visione. Il problema non è soffrire, il problema è soffrire senza comprendere.

3- Quando una persona si trova nel pieno della disperazione come può trovare le forze interiori per risvegliare la propria mente?
La disperazione diventa insopportabile quando pensiamo di doverla vincere, in realtà bisogna imparare ad ascoltarla. La meditazione insegna che non siamo obbligati a combattere ogni emozione che emerge, possiamo sederci accanto ad essa e osservarla.
Il risveglio della mente non avviene perché diventiamo più forti del dolore, ma perché smettiamo di identificarci con esso.
Nel libro insegno pratiche semplici e profonde che permettono di fare proprio questo: creare uno spazio interiore in cui il dolore continua a esistere, ma non definisce più chi siamo.
A volte basta un solo respiro consapevole per aprire una crepa nella prigione della disperazione.
4- Il suo nuovo libro-guida può preparare l’uomo ad accogliere in modo sereno la morte, degli altri e la propria?
Credo di sì, perché la meditazione è una preparazione continua all’arte del lasciare andare.
Ogni volta che osserviamo un pensiero nascere e dissolversi, ogni volta che lasciamo passare un’emozione senza trattenerla, stiamo imparando qualcosa sulla morte. Stiamo imparando che la vita è movimento.
Nel libro propongo alcune delle più antiche pratiche contemplative buddhiste dedicate all’impermanenza e alla contemplazione della morte, per restituire valore alla vita.
Paradossalmente, chi contempla davvero la morte diventa più capace di amare, di ringraziare e di abitare il presente.
La morte smette di essere un nemico e diventa una maestra.
5- Qual è l’augurio che vorrebbe rivolgere a tutte le persone che leggeranno il suo libro?

Mi auguro che il libro permetta al lettore di ricordare. Ricordare quella parte silenziosa, lucida e libera che esiste prima delle paure, delle ferite e delle definizioni che abbiamo accumulato nel corso della vita. Vorrei che chi lo legge scoprisse che la pace non è un traguardo lontano, ma una possibilità già presente in ogni respiro. E soprattutto vorrei che comprendesse una cosa che la foresta mi ha insegnato molti anni fa: la mente risvegliata non è una meta riservata a pochi, è la nostra natura più profonda e sta aspettando di essere riconosciuta.
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Questi gli altri libri di Selene ospitati tra le pagine di Eticamente:
—> “Diario di una sciamana”: l’ultimo libro di Selene Calloni Williams
—>“Digiuno Immaginale”: il libro di Selene C. Williams sul valore divino del cibo
—> “Kintsugi”, il libro di Selene C. Williams che insegna a riparare le ferite dell’anima
—> Guerrieri Immaginali: il nuovo libro di Selene C. Williams
—> “Daimon”: il libro per guarire le ferite dell’anima grazie ai miti
—> Mudra e Meditazioni per Viaggiare Tra i Mondi: l’ultimo libro di Selene Calloni Williams
—> Wabi Sabi, lo splendore della vita imperfetta
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Trasforma la sofferenza in armonia ed equilibrio
€ 16,00
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