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“Diario di una sciamana”: l’ultimo libro di Selene Calloni Williams

Di Redazione - 16 Settembre 2025

Oggi, 16 settembre, esce un libro dal forte potere emotivo e comunicativo. S’intitola “Diario di una sciamanaedito da Piemme e scritto da Selene Calloni Williams, scrittrice, viaggiatrice, documentarista e autrice di numerosi libri.

Copertina del libro

Noi abbiamo avuto l’onore di poter leggere il libro in anteprima e di gustarci ogni singola pagina che ci ha letteralmente affascinato e trasportato in un mondo parallelo dove regna solo un’immensa forza interiore.

Eccovi in esclusiva l’intervista a Selene riguardo al suo ultimo e illuminante lavoro.

1- Il suo meraviglioso libro è una vera e propria ricapitolazione della sua vita: c’è un motivo particolare che l’ha condotta a scriverlo proprio ora?

Parlo di una piccola porzione della mia vita, dai 19 ai 26 anni, quando ho vissuto in Sri Lanka, sono diventata monaco buddhista theravada e, oltre alla meditazione buddhista, ho fatto esperienza degli “adura”, gli “sciamani” dello Sri Lanka e dello Yoga e dei viaggi fuori dal corpo, insieme al mio maestro Michael WIliams. Insomma, gli anni della mia prima, importante formazione “spirituale”.

Spesso mi sono ritrovata nella mia vita ad andare indietro nel tempo, a ritrovare gli eventi di quegli anni come momenti di insegnamento, di forza, di coraggio. Ho pensato che i miei ricordi possano essere utili non solo a me, ma anche a tanti altri, coloro che sono impegnati sul cammino del fare anima. Un racconto dice più di molti concetti.

La narrazione è anche arricchita di flashback all’infanzia e alla prima adolescenza; si è trattato di anni difficili in un mondo e in una famiglia che sentivo estranei. Credo che questo sia capitato e stia capitanando a molti. Ma i ricordi del passato possono essere pacificati e il dolore può venire trasformato in forza.

La meditazione deve integrarsi nella vita, divenire tutta la vita, allora incomincia ad avere un vero significato e a dare i suoi effetti. Spero che il mio libro possa servire a questo: a stimolare il lettore a fare di tutta la propria la vita una grande opera di meditazione e di crescita consapevole verso la vera libertà.

Selene che medita

foto con il Reverendo Gotatuwe Sumanaloka Thero

2- Come lei stessa ha scritto l’anima mostra le debolezze attraverso gli eventi esterni per riconoscerle e accettarle: in che modo l’uomo può accogliere le proprie debolezze senza viverle come dei pesi?

Andare al di là della mente razionale e dei suoi processi di analisi e di giudizio è la chiave che apre tutte le porte. Non si può andare oltre la mente con la mente. Lo strumento per eccellenza del cammino è l’iniziazione. Leggere “Diario di una Sciamana” è ricevere una iniziazione, qualcosa che irreversibilmente, impeccabilmente e infallibilmente cambia tutto.

3- Cosa intende nel libro a pag.21, riguardo al tema precedente, “promisi a me stessa che sarei divenuta inviolabile”?

La mia vita è partita con gli abusi e la violenza, è passata attraverso l’alcol e le droghe. A diciannove anni ero già nel momento in cui non volevo più continuare, volevo finire lì, come un uccello ferito che non ha più speranza di volare. Poi è successo qualcosa, come se qualcuno avesse soffiato sulle nuvole e un raggio di luce ha potuto penetrare. Allora ho avuto la forza di cambiare tutto con una presa di risoluzione: “Diventerò inviolabile!”, questa è stata la mia decisione. L’altra faccia della resa è la forza. Un po’ come nel mito di Eracle, il quale passa la vita a dimostrare di essere un dio, ma non viene mai accolto da suo padre Zeus come tale. Alla fine, quando decide di darsi fuoco, il cielo si apre e suo padre, come un raggio di luce, scende a prenderlo e lo porta sull’Olimpo, come un dio tra gli dèi.

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4- A pag. 64 scrive “nel segreto dell’anima le cose accadono perché hanno un fine, non perché hanno delle cause”. Può spiegare meglio questo pensiero, anche con esempi concreti?

La sensazione del tempo lineare, del prima e del dopo, è un altro grande inganno che la mente esercita sulla coscienza, i buddhisti chiamano il fenomeno “chitta maya”, “inganno della coscienza”.

Non è vero che, per esempio, due genitori si incontrano, si accoppiano e per conseguenza nasce il figlio. L’anima viene per prima. È la necessità del figlio di venire al mondo che fa sì che due genitori si incontrino e si accoppino. Così noi dovremmo essere capaci di leggere tutte le cose che ci accadano dalla fine, non dall’inizio. Ma siccome, il più delle volte la fine ci è ignota, dobbiamo essere in grado di esistere nella fede dicendo a noi stessi: se questo evento mi accade ora io voglio esserne all’altezza, sospendendo il giudizio e l’analisi della mente che vuole dare sempre l’impressione di poter controllare, cioè capire gli eventi analizzandoli e trovandovi cause, ragioni o giustificazioni a scopo consolatorio. Non siamo qui per consolarci, siamo qui per liberarci!

5- Lei ha vissuto diverse esperienze di iniziazione, riservate di solito ad “eletti”: come si spiega questi speciali incontri di vita?

Non sono riservate ad “eletti”, sono per tutti, ma non tutti sono pronti. Spesso io ripropongo nei miei ritiri il significato profondo, la struttura, il carattere e il sentimento delle esperienze che ho vissuto, ma non tutti sono così disponibili ad accettare fino in fondo il messaggio. Essere disponibili è un fatto di vulnerabilità. Essere vulnerabili è la cosa più bella, è l’inizio dell’avventura. Se non accetti la tua vulnerabilità non puoi essere raggiunto nel cuore da ciò che conta per davvero. Come scrivo nel libro: ho compreso che non è necessario andare lontano per ricevere le iniziazioni che contano. Ogni giorno la vita ne porta con sé una importante. Quelle che descrivo in questo libro dovrebbero essere lette come dei modelli esemplari, di ispirazione per ciascuno. Non serve andare in Sri Lanka o vivere nella giungla per scoprire chi si è davvero, per rivelare il proprio mito. Serve vivere i momenti con consapevolezza e riconoscere quali eventi, quali svolte essenziali ci hanno portato a essere ciò che siamo o a tornare a essere ciò che siamo sempre stati e saremo per sempre.

Uno dei messaggi del libro è che divenire inviolabili passa attraverso la piena accettazione della nostra vulnerabilità.

6- La descrizione della foresta dello Sri Lanka accompagna ogni pagina del libro: non le manca vivere a così stretto contatto con la natura?

La natura è ovunque. Cosa non è natura? La separazione natura-cultura che taluni operano è fittizia, irreale. Non c’è niente che non sia natura per me, nemmeno il mio computer con il quale sto scrivendo le risposte alle sue domande. Ma, rispetto a un computer, gli alberi sono creature incredibili, potentissime! Per me potrebbero sparire tutti i computer del mondo ma non mi devono togliere gli alberi che vedo dalla mia finestra ogni mattina. No, non mi manca la foresta perché sento la natura ovunque, ma nello stesso tempo ho sempre bisogno degli alberi per avere qualcuno con cui parlare in ogni momento, capace di capirmi davvero. Senza gli alberi mi sentirei privata della mia vera, unica casa.

7- Nell’ultima parte del libro affronta il tema del perdono: cosa vuol dire per lei perdonare?

Selene Calloni Williams

Selene Calloni Williams

Come Arianna, la donna tradita da Teseo, la sorella del Minotauro, io non ho mai perdonato niente a nessuno. Ma tante volte ho chiesto giusta vendetta agli dèi. Il perdono è un concetto sociale e io sono una selvaggia, una donna della foresta, non mi faccio infinocchiare dal perbenismo e dal puritanesimo dilagante e non mi faccio abbindolare dai falsi profeti della gentilezza. Sono quella che sono: niente di buono e niente di male perché non credo più al bene e al male. Ho scelto la fede dell’anima, non le credenze della mente. L’anima è una dimensione ctonia, sotterranea, femminile, notturna, lunare, irrazionale, tutto ciò che questo mondo iper-razionale rifiuta. Ma il mondo esiste per essere superato, non per essere ossequiato.

8- Nella sua autobiografia parla di diverse personalità che ci abitano: per farle emergere tutte e accoglierle in modo equilibrato come possiamo fare?

Non giudicare, non analizzare, non riflettere, stare nello stato della non-mente, che poi è la condizione sovramentale, nella quale non smettiamo di pensare, ma pensiamo con il cuore, pensiamo per conoscere non per controllare, siamo spinti dall’amore, non dalla paura. Per conoscere veramente noi stessi, dobbiamo diventare ciò che siamo, fare esperienza. A questo fine ci vuole la meditazione. Il cammino spirituale è un empirismo radicale.

9- Che cosa sono per lei i traumi e come possono divenire nostri maestri di vita?

La parola trauma non mi piace, mi riporta alla psicologia fondata sul senso dell’Io che filtra l’anima attraverso le categorie diagnostiche. Nel buddhismo si parla di immagini non pacificate. Le immagini psichiche, i ricordi di questa o di altre vite, sono spiriti, numi, nel buddhismo vengono raffigurati in molte forme, tutte le forme della ruota del samsara; spiriti infernali, spiriti famelici, “asura”, “bhuta”, ecc. Pacificare i ricordi significa liberare gli spiriti che ci accompagnano dalla gabbia del giudizio mentale nella quale li abbiamo rinchiusi; è un atto di terapia sociale più che individuale. Non si cura l’individuo, ma la cultura nella quale è cresciuto. Non si fa terapia, si compie un processo di liberazione.

10- Cosa augura al lettore che sta per iniziare la lettura del suo libro?

Se uno sta per leggere “Diario di una Sciamana”, se veramente lo ha per le mani, non ha più bisogno di auguri, il peggio è passato. Il futuro sarà una “vita di protezione”, una vita in cui non ci sarà più bisogno di proiettare immagini di problemi, difficoltà, disagi, disturbi, una vita fondamentalmente serena.

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L’8 dicembre 2025 il Teatro Manzoni di Milano ospita “Incantesimi d’Abissi”, il nuovo e attesissimo One Woman Show di Selene Calloni Williams, autrice e narratrice di straordinaria intensità, capace di intrecciare mito, spiritualità e arte in un’esperienza unica. Lo spettacolo è ispirato al suo nuovo libro “Diario di una sciamana”

Incantesimi d’Abissi – One Woman Show
8 dicembre 2025
Ore 20:00
Teatro Manzoni – Via Alessandro Manzoni 42, Milano

I biglietti sono acquistabili in promozione speciale early bird a 15 euro fino al 14 ottobre a questo link:

Incantesimi d’abissi


oppure direttamente presso la biglietteria del Teatro Manzoni di Milano

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Questi gli altri libri di Selene ospitati tra le pagine di Eticamente:

—>“Digiuno Immaginale”: il libro di Selene C. Williams sul valore divino del cibo

—> “Kintsugi”, il libro di Selene C. Williams che insegna a riparare le ferite dell’anima

—> Guerrieri Immaginali: il nuovo libro di Selene C. Williams

—> “Daimon”: il libro per guarire le ferite dell’anima grazie ai miti

—> Mudra e Meditazioni per Viaggiare Tra i Mondi: l’ultimo libro di Selene Calloni Williams

—> Wabi Sabi, lo splendore della vita imperfetta

ATTENZIONE!!! Ecco un meraviglioso regalo per festeggiare la collaborazione tra Eticamente e Selene Calloni Williams: utilizzate il codice sconto EticamenteTBSY6PKP per acquistare a costo ridotto sul sito di Selene Calloni Williams corsi online e corsi registrati

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