Solo qualche mese fa abbiamo intervistato Selene Calloni Williams in occasione dell’uscita del suo libro “Wabi Sabi“. Ma lei – scrittrice, viaggiatrice, documentarista, autrice di numerosi libri e documentari che trattano di psicologia ed ecologia profonda, di sciamanismo, yoga, filosofia e antropologia – ha voluto stupire tutti con l’uscita di un altro suo libro che verrà lanciato il 14 ottobre dal titolo “Guerrieri immaginali”.

Un invito importante, quello di Selene: è giunto il momento di far uscire il guerriero che c’è in noi, soprattutto in questo momento storico. Non un guerriero violento ma creativo e costruttivo.

L’abbiamo intervistata per sapere di più sul suo nuovo libro.

Credit foto
ph. Adrian McCourt
per gentile concessione di Selene Calloni Williams

1- Il periodo che stiamo vivendo è una grande occasione per guardarci dentro: come partire per questo viaggio interiore? Il suo nuovo libro potrebbe essere considerato il biglietto che ci permette di intraprendere questo cammino?

Il periodo che stiamo vivendo mette in risalto tutte le contraddizioni di un tipo di sistema fondato su di un metodo di pensiero dualistico, iper-razionale e squilibratamente patricentrico. La ragione se non è mediata dal cuore è una lama che divide e separa; ci ha, per esempio, separati dalla natura, con gravi conseguenze per l’intero pianeta.

Ma le contraddizioni e difficoltà della nostra epoca sono sicuramente una spinta a partire per il viaggio interiore, l’avventura della coscienza che ci porta a scoprire talenti, doti, abilità che nemmeno pensavamo di avere. Emerge in modo sempre più evidente che la libertà è il valore più grande e che è un valore interiore. La salute è una funzione della libertà, in quanto è libertà di sentire il proprio corpo e di dialogare con esso. La ricchezza è una funzione della libertà perché è libertà di osare, senza paura. L’amore è una funzione della libertà, poiché è la libera scelta di darsi.

La libertà non è qualcosa che manca e che va conquistato, bisogna piuttosto ricordare di essere liberi e non avere paura.

Il mantra “Sammasati” si dice sia stata l’ultima parola pronunciata dal Buddha prima di morire e viene reso con l’espressione “ricorda chi sei”, ricorda che sei un Buddha, un risvegliato, un essere umano libero! Dobbiamo puntare alla libertà vera, quella cellulare, e non rimandare. Il momento è adesso! La libertà è libertà da qualcosa e presuppone un mondo che libero non è, ma sarebbe bello se il mondo fosse guidato da persone libere, questo ci aiuterebbe a proteggere la natura. Si procede verso la libertà nella misura in cui ci si libera dalla gabbia del pensiero dualistico iper-razionale e ci si muove verso un pensiero del cuore, una nuova mente, che a me piace definire “mente poetica”. La psiche e la natura hanno una struttura poetica; è necessario un metodo di pensiero non dualistico per comprenderle, abbracciarle.

Nel mio libro “Guerrieri immaginali” traccio un percorso semplice ed efficace per una metamorfosi evolutiva attraverso la quale transitare da una mente mossa dalla paura, che ci porta a interpretare il ruolo delle vittime, a una nuova mente capace di narrare la nostra storia in toni del tutto diversi che ci rendono protagonisti vincenti dei nostri pensieri.

2- Può spiegarci cosa significa il titolo del suo libro? Chi sono i guerrieri immaginali? Come può diventarlo ognuno di noi?

copertina libro

Guerriero oggi è chi lotta contro le proprie credenze mentali in nome della libertà interiore. L’immaginale è la grande soglia liminale tra il conscio e l’inconscio, la terra di mezzo da dove prendono avvio tutte le immagini, le idee che divengono eventi e costituiscono la nostra storia e il nostro destino. Il guerriero immaginale è chi si rende capace di immaginare la propria vita in modo libero dal condizionamento, più o meno inconscio, che il mondo tende ad esercitare sulle coscienze. I guerrieri immaginali hanno un ideale, sono dotati di straordinari momenti di rivelazione, ispirazione e lucidità penetrante, abituati a mettere alla prova i limiti e capaci di sfidare i valori comuni sulla via della ricerca della verità. Hanno un sogno nel cuore e non si arrendono mai; artisti, mistici che respirano all’unisono con la terra non temono la morte ma amano la vita al punto che non possono rinchiudersi in una quotidianità arida di veri ideali e vogliono vivere per più alti valori.

Non stanno dentro ai ruoli e ai comportamenti prestabiliti. Possono esser artisti, persone spirituali, scrittori, avventurieri, sciamani sociali, visionari e veggenti, abituati a mettere alla prova i limiti: sfidano i valori culturali comuni alla ricerca della verità. Sono individui impegnati in una intensa auto- esplorazione, nati in un mondo che dà poche prospettive, dove è facile farsi trasportare dalla corrente, essi ascoltano le proprie passioni e le vivono, malgrado ciò che sta loro intorno. In una società che è inerte al cambiamento, i guerrieri immaginali combattono senza arrendersi. Le culture che incorporano l’immaginalista possono beneficiare del suo contributo. Il guerriero immaginale non solo deve farsi accettare ma deve riuscire ad avere successo, perché solo in questo modo egli può aiutare la società e l’umanità ad evolvere. La sua mente ha lo stesso potere delle sue mani, non quello di afferrare il mondo, ma quello di cambiarlo.

Il guerriero immaginale ha un ideale e questo fa tutta la differenza.

3-  Che cos’è secondo lei la vera ribellione? Come metterla in atto?

La vera ribellione è capacità di amare. Per metterla in atto è necessario trovare il proprio ideale e perseguire il proprio ideale. Entrare in meditazione esprimendo il desiderio di essere al servizio di un obiettivo che trascende i confini del proprio Io. Per essere un vero ribelle devi chiederti: “Come devo essere da qui a dieci anni per servire al meglio il mio ideale?”. La visione, forse, non ti arriva subito e soprattutto non è una risposta mentale. Una mattina ti sveglierai e “vedrai”, allora annoterai subito sul tuo libro della vita ciò che vedrai. La meta ha sempre a che fare con la tua piena realizzazione e la piena realizzazione di un uomo è la sua felicità.

4- C’è una frase particolare che accompagna le sue giornate e che l’aiuta a non perdere mai la fiducia nella vita?

Io dialogo molto con l’invisibile, cioè prego. Pregare significa dialogare con l’invisibile e io questo faccio continuamente. La mia frase preferita è: “Ho fede in te!

5- Vuole donare un augurio a tutte le persone che leggono i suoi libri e che ascoltano le sue dirette?

Auguro la forza di essere creativi, il coraggio dell’improvvisazione e la potenza della saggia follia.

Il libro “Guerrieri immaginali” potrà essere acquistato dal 14 ottobre e sarà disponibile in tutti gli store online e nelle librerie.