La fedeltà è un concetto estremamente complesso così come complessa è la sua reale e completa realizzazione. Nella sua accezione più radicale, originale essere fedeli significa rispettare qualcosa o qualcuno: un patto fatto, una persona, i propri amici, una promessa, il partner, se stessi… La fedeltà si connota anche nell’atteggiamento di chi sa assumersi una responsabilità e cercare di rimanere coerente e integro nel portarla avanti.

Significato e caratteristiche della fedeltà

La fedeltà è qualcosa che si inserisce “prepotentemente” in moltissime circostanze di vita, non è scontata ma va costruita, conquistata e mantenuta nel tempo.

Il valore della fedeltà appare esteriormente come un’arte di pochi: molto spesso si sente infatti di storie tradite, di promesse non mantenute, di bugie e menzogne, che fanno dubitare la reale realizzazione di questo misterioso vissuto e impegno.

Sì, perché è proprio di impegno che bisogna parlare perché essere fedele è una responsabilità che ci si prende verso un’altra persona o una situazione. È una libera scelta, ovviamente se sentita e realmente voluta, nonché sostenuta giorno per giorno. La scelta di essere fedeli implica fatica e la consapevolezza che potranno esserci momenti difficili, in cui la voglia di “tradire” o rompere il patto sarà forte e le energie da spendere molto poche. Ma è proprio in questi momenti che la convinzione dell’impegno preso e il senso di responsabilità verso chi si vuol bene deve prevalere così che forza di volontà permetta di procedere sulla strada che ci si era prefigurati.

La fedeltà, come una promessa, va rinnovata e coltivata giorno dopo giorno con pazienza e umiltà.

“Non v’è merito alcuno nel serbarsi fedele a una creatura cui si vuol bene.”

(Giacomo Casanova)

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Come educare la fedeltà verso gli altri

Quando si pensa alla fedeltà verso gli altri si pensa spesso a quella presente nel rapporto di coppia, tra partner. Abbiamo però visto come questa sia solo una delle tante relazioni in cui è fondamentale essere fedeli. Se volessimo proprio essere super precisi e “romantici” potremmo anche dire che la fedeltà, seppur in minimi livelli dovrebbe essere presente in qualsiasi tipo di relazione, perché è, di fatto, segno di rispetto dell’altro.

Ma ad ogni modo, per coltivare la fedeltà verso gli altri è importante coltivare la relazione. Sì, perché la fiducia va costruita, bisogna imparare a dare fiducia e mostrare all’altro che si può fidare di noi. Per farlo bisogna agire con piccoli passi, ogni giorno, provando a fare del proprio meglio, ad ammettere le proprie difficoltà, limiti e fragilità e lavorare per superarli. Il dialogo e la reciproca conoscenza sono due strumenti importanti.

Oltre a questo, è bene rinnovare ogni tanto la relazione. La fedeltà e il rapporto non deve essere scontato, ma necessita di cure e attenzioni. Le crisi di coppia, quelle che poi spesso sfociano nel tradimento, sono spesso legate al fatto che la coppia si ferma, non si rinnova, non coltiva il proprio amore. In quando sentimento, l’amore, ma come questo anche l’amicizia e tanto altro, va sostenuto o l’intensità e la forza si ridurranno. Il sentimento è come un fuoco che piano piano va ravvivato. la piccola fiamma potrà sempre rimanere accesa ma solo il desiderio, la voglia di condividere, l’impegno, la costanza, la scelta continua dell’essere fedeli e dell’altro, potranno tenere alto il vissuto. Laddove il sentimento rimane, la fedeltà viene maggiormente mantenuta perché si ha forza nel perseverare nella propria responsabilità.

Non è facile, coltivare una relazione, di qualsiasi natura essa sia, richiede tempo e soprattutto volontà, quella di dare il meglio di se stessi perché l’altro lo merita anche quando si rischia di perderne la stima ed è un lavoro su cui non possiamo farci sostituire da nessun altro.

“Ci ho messo un po’ a capire che è più importante che una donna sia felice che fedele. Perché una donna felice non tradisce”. (Fabio Volo)

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Coltivare la Fedeltà verso se stessi

donna con occhi chiusi
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Essere fedeli a se stessi è qualcosa di ancora più complicato. Troppo spesso, infatti, si mettono da parte i propri vissuti e desideri per rendere felici gli altri o assolvere ad un compito. Il problema è che se non si ha fiducia in sé, nelle proprie abilità, competenze e qualità in un atteggiamento di sana autostima, difficile sarà fidarsi degli altri ed essere fedele ad essi. Se non sono fedele a quello che io sento e voglio, come potrò imparare ad esserlo con gli altri? La fiducia verso sé va coltivata attraverso la conoscenza delle proprie caratteristiche, dei punti di forza e delle aree di fatica che devono essere migliorate nell’ottica della crescita personale. L’accettazione delle cose meno entusiasmanti di sé, dall’aspetto fisico, al carattere, alle predisposizioni e talenti è un passo per alimentare la propria fiducia. Essa è amore verso sé e scelta di non tradire quello che si è per far contenti altri, o per ricercare qualcosa che possa renderci felice…perché se tradisco quello che sono difficilmente raggiungerò la vera felicità.

Quindi interroghiamoci su chi siamo e cosa desideriamo, per cosa e chi siamo disposti a lottare e metterci in gioco, senza obbligarci se in qualche circostanza non ci sentiamo in grado, senza sentirci in colpa, ma liberi di scegliere se essere fedele con la successiva costanza nel rispettare questa forte responsabilità presa.

“Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri.”  (Erich Fromm)

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Milena Rota

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Psicologa e psicologa dello sport. Attenta al benessere della persona ad ampio raggio, ama lo sport e specialmente camminare in mezzo alla natura. La montagna è la sua passione. È determinata, sempre in movimento e a caccia di nuovi stimoli e spunti. Crede fortemente nel lavoro di equipe dove “tante teste possono suonare insieme per dare voce ad una bellissima melodia”. Lavora principalmente presso uno studio privato multidisciplinare (Centro Elpis di Ispra -Varese), dove si occupa prevalentemente di tematiche relative all’età dello sviluppo e di performance sportiva. Componente di equipe accreditate dall’AST-Insubria per la prima certificazione dei Disturbi dell’Apprendimento (DSA). Frequenta un master di specializzazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare. “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.” (Il Piccolo Principe, Saint-Exupéry)