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Mettersi in cerchio: i magnifici significati di una pratica semplice ma potente

Di Redazione - 2 Dicembre 2021

E’ raro assistere oggigiorno ad un cerchio di persone. Eppure nell’antichità era prassi comune, quasi quotidiana. Mettersi in cerchio e pregare, parlare, celebrare e guardarsi negli occhi era un’abitudine consolidata tra le tribù.

Il cerchio di persone ha innumerevoli e magnifici significati e proprio per questo è bene riprenderci questa modalità di relazionarci l’un l’altro, questo modo arcaico di ricollegarsi alla natura.

Il cerchio richiama la forma del sole e della luna (elementi naturali contrapposti e complementari), non ha un inizio né una fine, non ha direzione né orientamento, demarca uno spazio interno che non si connette con ciò che sta fuori (simbolo di protezione e difesa).

Nell’abbraccio – ciò che è stato spigolo, linea interrotta, groviglio – diventa di nuovo, come per miracolo, cerchio perfetto.
(Fabrizio Caramagna)

Anche Jung ha voluto riprendere il significato del cerchio: “Il simbolo del cerchio, si manifesti nel culto solare dei primitivi o nelle religioni moderne, nei miti o nei sogni, nei motivi mandala dei monaci tibetani, nei piani astronomici, indica sempre l’aspetto essenziale della vita, la sua complessiva e definitiva globalità”.

Il cerchio di persone: significato simbolico

donne in cerchio

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© Pexels

Un tempo ci si riuniva in cerchio per discutere, per danzare, per condividere. Il cerchio di persone fa sì che nessuno è a capo della situazione ma tutti sono chiamati con la propria individualità a dare forma e anima al cerchio stesso, tutti possono guardarsi negli occhi, tutti hanno ugual valenza. Non ci sono scrivanie o tavoli che dividono le persone, al massimo un fuoco o una candela nel mezzo che le unisce (il centro del cerchio è infatti di fondamentale importanza, rappresenta una guida, un punto di riferimento che non si deve perdere).

Il cerchio di persone, oggigiorno, si può vivere nelle tribù antiche ma anche nella nostra società. Sono soprattutto cinque infatti le situazioni dove possiamo ritrovare ancora la sacralità del cerchio (quest’ultimo viene creato anche in tante altre realtà come quella terapeutica di gruppo).

1- I cerchi di donne. Pian piano si stanno diffondendo sempre più. Sono cerchi organizzati da associazioni o da persone singole aperti a tutte le donne. Quest’ultime, infatti, sono più sensibili al tema e stanno riscoprendo questo bisogno originario di relazione. Grazie alle tende rosse (stanze o vere e proprie tende rosse che ospitano donne in cerchio che vivono rituali, danze o semplicemente momenti di confronto), i cerchi femminili sono sempre più diffusi.

2- La scuola Waldorf vive il cerchio in modo quotidiano. I bambini dell’asilo ogni mattina iniziano la giornata con un girotondo accompagnato da una canzone in tema con il periodo dell’anno che stanno vivendo, è una sorta di preghiera e di connessione con il creato. I ragazzi più grandi fanno spesso il cerchio all’interno delle aule e sempre durante le ricorrenze più importanti dell’anno come Natale o San Michele. Le conferenze delle scuole aperte al pubblico sono organizzate spesso in cerchio e le riunioni tra insegnanti si aprono in cerchio con un canto.

3- Le danze popolari sono balli di gruppo che solitamente si danzano in cerchio. la musica ed i movimenti del corpo ripetitivi creano un’atmosfera meravigliosa e sacrale e tutto avviene intorno ad un centro che rimane stabile.

4- La via del Cerchio di Story Manitonquat, nativo americano che ha portato avanti la pratica del cerchio in tutto il mondo.

I nostri anziani ci hanno insegnato che per essere in armonia con la Creazione dobbiamo pensare e agire in modo circolare. Questa è coerenza spirituale. Quando ci ritroviamo insieme in un Cerchio si sentiamo nel posto giusto e in armonia con la nostra natura. Tutti noi abbiamo nei nostri geni il ricordo di aver vissuto in un Cerchio.
Manitonquat Medicine Story

5- I bambini, soprattutto se piccoli, amano riunirsi naturalmente insieme agli amichetti in cerchio per fare girotondi e per parlare (sono forse i cerchi più belli perché i più spontanei e naturali).

E voi avete mai provato a mettervi in cerchio? Organizzatene uno con i vostri amici per festeggiare un compleanno o un’occasione importante, sperimentatelo in famiglia prima di andare a dormire, vivetelo tra donne… Al centro del cerchio posizionate qualcosa di significativo per quell’occasione, fatelo al buio o alla luce, all’esterno o all’interno, con poche o tante persone, in silenzio o parlando, con gli occhi chiusi o aperti, seduti o in piedi… Ogni volta che lo sperimenterete sarà sempre diverso ma sempre molto intenso.

E se il cerchio di persone vi emana tanta positività circondatevi di cerchi: colorate mandala, addobbate una parete importante della vostra casa con soli, lune e figure circolari, posizionate candele in modo circolare, costruitevi una Mandala Home.

Speriamo davvero che il cerchio invada completamente le nostre vite per poterci far vivere in modo più sacro e genuino.

Immaginate che il mondo sia un cerchio, che al centro sia Dio, e che i raggi siano le differenti maniere di vivere degli uomini. Quando coloro che, desiderando avvicinarsi a Dio, camminano verso il centro del cerchio, essi si avvicinano anche gli uni agli altri oltre che verso Dio. Più si avvicinano a Dio, più si avvicinano gli uni agli altri. E più si avvicinano gli uni agli altri, più si avvicinano a Dio.
(Doroteo di Gaza)





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