Oggi la mia bimba ha vissuto uno dei giorni più importanti della sua vita: il suo primo giorno di scuola elementare.

La nostra esperienza della pedagogia steineriana è iniziata con la scuola materna e ora prosegue con la prima classe. Oggi è stato uno dei giorni più emozionanti di sempre: la mia bimba ha conosciuto la sua nuova maestra che per ben 8 anni l’accompagnerà nel suo meraviglioso cammino di crescita.

Ogni bambino ha portato un fiore per la nuova maestra che poi ha posizionato ognuno in un vaso così da formare un grande mazzo, simbolo del gruppo che si stava per formare. Noi abbiamo scelto un fiore bellissimo carico di significato e di vita, scelto con attenzione e serietà dalla mia bimba nell’orto della bisnonna, il giorno prima di questo importante inizio.

fiore-scuola-steineriana

Arrivati a scuola questa mattina ogni genitore era abbracciato al suo bambino e attendeva nel giardino con serietà, commozione e trepidazione. Le maestre della scuola dell’infanzia hanno preso per mano i bimbi della nuova prima classe e li hanno accompagnati nell’atrio della scuola dove l’intera comunità scolastica con tutte le classi presenti, gli insegnanti e le segretarie han dato loro il benvenuto con canti melodiosi e sentiti. E’ toccato alle maestre della scuola dell’infanzia fare un ultimo discorso di saluto ai bimbi, un vero e proprio discorso di passaggio tra l’asilo e la scuola dei grandi. E alla fine hanno presentato la nuova maestra che si è posizionata con un sorriso immenso al centro dell’atrio.

Una vera e propria cerimonia di iniziazione. I bambini, infatti, si sono sentiti chiamare ad uno ad uno dallo loro nuova maestra e loro hanno percorso tutto l’atrio per affidarsi a lei: ciò che mi ha più commosso è stata l’emozione presente, sincera ed equilibrata di questa maestra che chiamava forte il nome di ciascun bambino senza leggerli su alcun foglio. Durante questi mesi estivi, infatti, attraverso i colloqui individuali con i genitori, i colloqui con le maestre della scuola dell’infanzia e la preparazione individuale continua di ogni singolo maestro, lei ha conosciuto già ogni bambino, ancor prima di vederlo. E’ arrivata pronta e decisa a dedicarsi a loro, a dar loro la giusta importanza.

Li ha guardati negli occhi e ha pronunciato il loro nome e una volta arrivati da lei, ha stretto loro la mano dando il benvenuto nella nuova prima classe. Sono sicura che tutti i bambini porteranno sempre nel cuore questo incontro speciale.

Una volta formatasi la classe la maestra della prima classe ha ringraziato la scuola per il benvenuto, i genitori per la fiducia e ha tenuto un discorso bellissimo ai bambini, una sorta di meravigliosa promessa educativa sul suo operato futuro.

A questo punto ogni classe ha donato qualcosa di importante per la nuova prima classe, un segno di benvenuto e di augurio per la nuova esperienza.

In un’atmosfera sacra di silenzio e di attenzione, i bambini in fila indiana sono entrati nella loro nuova classe: i loro sguardi fieri e curiosi non cercavano più gli sguardi dei genitori ma erano diretti al loro nuovo cammino.

Io come mamma mi sono commossa per questo fondamentale passo di crescita e per l’incredibile attenzione data ad ogni singolo bambino ma grazie a questo rito di passaggio ho provato anche del sano dolore, una sorta di piccolo lutto nel comprendere che la mia bimba è diventata più grande vedendola decisa e forte nel vivere ogni momento di questo speciale benvenuto.

Iniziare così un nuovo percorso con riti, canti e gioia di vivere rende la vita più ricca e sensata. L’emozione di questa mattina ci accompagnerà per tutta la giornata regalandoci la consapevolezza che ogni momento di crescita ha bisogno di un tempo speciale e condiviso per poterlo vivere fino in fondo.

La bellezza della scuola steineriana sta proprio in questa consapevolezza e nel rispetto del tempo giusto per ogni singolo evento di vita.

Elena Bernabè