Cosa hanno in comune Google, Amazon, Apple, Disney e alcune band musicali di successo? Sono nati in un garage. Per quanto riguarda Sylvester Stallone, Jennifer Lopez, Halle Barry e l’ex-agente 007 Graig Daniel, sappiamo che condividono tutti un passato molto difficile: prima di diventare delle star, hanno vissuto da senzatetto.

Sono partiti dal basso e nessuno all’epoca avrebbe mai e poi mai scommesso su di loro, ma malgrado le difficoltà non si sono arresi e, gradino dopo gradino, sono giunti al successo. È stata solo questione di fortuna? La risposta a questa domanda si nasconde in realtà in un antico proverbio di origine latina, scritto da Virgilio: “Audentes fortuna iuvat” (il destino favorisce chi osa), ovvero…

“La fortuna sorride agli audaci.”

Quando non hai più nulla da perdere, hai tutto da guadagnare

coraggiosi

Spesso quelli che si lanciano nelle imprese più impensabili (e ce la fanno!) sono quelli che non hanno più nulla da perdere perché hanno già perso tutto: l’unica cosa che li spinge a rischiare il tutto per tutto è un’ultima scintilla di speranza, un tentativo disperato di aggrapparsi al’’impossibile e spesso la “fortuna” risponde ma è davvero fortuna? Non proprio.

Ciò che in realtà fa la differenza non è la fortuna ma il coraggio di lanciarsi e di abbracciare il rischio, di mettersi totalmente in gioco, senza riserve. Noi chiamiamo fortuna quel momento in cui la nostra vita cambia quando torniamo in superficie dopo aver toccato il fondo, ma non è il mondo a farci risalire in superficie, è il nostro colpo di piede dato con forza e decisione sul fondo del mare dove stavamo affogando che fa la differenza: è grazie alla nostra forza interiore, non alla fortuna che le cose cambiano.

→ Leggi anche: La notte oscura dell’anima. Quando per rinascere bisogna toccare il fondo

Ma se non è questione di fortuna, se non è grazie all’intervento esteriore di una forza più grande di noi che riusciamo a spiccare il volo, perché dobbiamo aspettare di toccare il fondo? In realtà, non ci sarebbe bisogno di arrivare a tanto per cogliere le giuste opportunità nella nostra vita se fossimo in grado di non metterci i bastoni tra le ruote da soli, auto-sabotandoci, e ponendoci dei limiti che riflettono più le nostre paure che le nostre reali capacità. Il successo spesso implica di dover fare delle scelte, di dover rinunciare a qualcosa.

uomo severo

 

Purtroppo, decidiamo di rischiare il tutto per tutto solo quando sentiamo di non aver più nulla da perdere, è solo in quel momento che impegniamo tutte le nostre risorse e il nostro savoir faire in un progetto, è in quel momento che ci crediamo davvero, che vogliamo che funzioni, senza “se” e senza “ma”.

I coraggiosi non ignorano le loro paure ma scelgono di andare oltre

Esiste una formula in grado di smorzare ogni entusiasmo, di bloccarti nel tuo viaggio verso il successo e di farti rimanere nella tua comfort zone, a costo di sentirti soffocare per tutta la vita…

“E se poi te ne penti?”

Se è giusto prendere in considerazione i pro e i contro prima di fare una scelta decisiva, è totalmente inutile porre delle ipotesi basate su delle considerazioni non tangibili, misurabili o concrete, totalmente campate in aria. Spesso formuliamo questi “E se poi…” in risposta a delle nostre paure e ci blocchiamo, a volte per sempre.

“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili.”
(Lucio Anneo Seneca)

Se stai per compiere un passo importante e una piccola voce interiore ti frena facendo emergere in te delle paure irrazionali, ti suggerisco di fermarti un attimo per tentare di capire cosa si nasconde dietro; a cosa fa eco questa voce: paura del rifiuto, paura del fallimento, paura del cambiamento, scarsa tolleranza alla frustrazione,…?

Prova a scovare cosa si nasconde dietro la tua paura, perché in questo modo non le cederai le redini, anzi, la userai per diventare più consapevole e quindi più padrone di te stesso/a. Ed è proprio questa capacità di riconoscere la paura e di scegliere di andare oltre a fare la differenza tra i temerari e i coraggiosi; perché se all’inizio entrambi possono spiccare il volo, sul lungo termine solo i secondi riusciranno a farcela davvero.

La fortuna sorride agli audaci… se non hanno paura di rimboccarsi le maniche!

La fortuna non ci cade dal cielo, la creiamo noi ogni giorno: con le nostre scelte, con le nostre azioni. Il mondo risponde a ciò che siamo in grado di dare a noi stessi.

Se non riconosciamo per primi i nostri doni, i nostri talenti, nessuno lo farà al posto nostro; se non siamo in grado di credere nei nostri sogni ed agire concretamente per renderli realtà, se non abbiamo la forza di rialzarci ogni volta che cadiamo, se non abbiamo l’umiltà di ammettere i nostri errori e allo stesso tempo la volontà di migliorare, se non siamo determinati a tal punto da resistere ad ogni “no”, tutte le opportunità del mondo potranno piovere dal cielo ma non ci porteranno da nessuna parte perché non saremo in grado di coglierle e coltivarle.

Non basta seminare i nostri sogni per vederli diventare realtà, dobbiamo sporcarci le mani e averne cura se vogliamo vederli crescere e fruttificare. Dopotutto, la fortuna si coltiva nel giardino della volontà.

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it