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Tag: violenza

Chi Si Comporta Con Cattiveria È Prigioniero Di Se Stesso

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cattiveria

“Se ci fosse nel mondo un numero più cospicuo di persone che desiderano la propria felicità più di quanto desiderino l’infelicità altrui, potremmo avere il paradiso nel giro di qualche anno.”
(Bertrand Russell)

Quando si pensa alla cattiveria, alla malvagità, si pensa spesso ai dittatori, agli assassini,.. Ma spesso si dimentica di ciò che un semplice essere umano è in grado di fare se sa che le sue azioni saranno prive di ripercussioni.

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Flavia Carvalho regala tatuaggi per coprire le cicatrici: A Pele da Flor

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A-Pele-da-Flor

Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto, porto su di me le cicatrici come fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della schiavitù.

~ Paulo Coelho

Le cicatrici sono un segno indelebile di qualcosa che è passato, sono un marchio, un simbolo che sta lì sulla pelle a ricordare quel momento, quando tutto è accaduto, quando qualcosa è cambiato.

Ci sono cicatrici che vengono portate con orgoglio, sono il simbolo di una battaglia vinta, di un risultato raggiunto, di una nuova vita, ma ci sono cicatrici che hanno il potere di ferire e ferire mille volte ancora, ricordando quanto male fece procurarsele.

Franca Viola: Storia di una Donna che ha Segnato la Storia delle Donne

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Franca Viola

Franca Viola, un nome che dovrebbe far saltare sulla sedia chiunque lo senta, eppure non tutti sanno chi sia questa donna che alla giovane età di diciassette anni cambiò la storia delle donne.

Franca Viola

Quando si nomina Franca Viola non si può non pensare all’emancipazione femminile del dopoguerra, lei ne fu il simbolo, lei fu la prima donna che rifiutò il matrimonio riparatore e mise fine alle ingiustizie, disse “no” all’abuso di potere dell’uomo e diede un nuovo significato alla parola “svergognata”.

Fu grazie a Franca che lo stupro divenne, purtroppo solo nel 1996, un reato contro la persona e non solo un reato contro la morale.

Donne sfregiate con acido: il calendario, le storie i sogni

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Hanno fatto un calendario delle donne sfregiate con acido e ho cominciato a scrivere questo articolo raccontando il mio sdegno per queste azioni, vili e terribili, ma poi mi sono soffermata a leggere la storia di queste donne e ho capito che nessuna parola avrebbe portato un beneficio a loro, nessuna parola avrebbe fatto capire cosa hanno provato e come vivono la violenza che hanno subito, allora mi sono detta perché non riportare semplicemente le loro storie? Ogni mese di questo calendario rappresenta un volto, ogni volto è stato violato, deturpato, massacrato con l’acido, ognuno per un motivo diverso seppur misero, ogni volto però ha un sorriso, quello nessun acido al mondo potrà mai toglierlo, e dietro a quel sorriso un sogno… un sogno che viene immortalato insieme a queste donne.

Combattimenti clandestini tra cani: quando la violenza diventa business

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La violenza è orribile, non sembra possibile pensarla diversamente, ma la realtà ci dimostra troppo spesso il contrario.

C’è chi la ritiene, a volte, necessaria, per buone ragioni, o così almeno, si spera; qualcuno ne ha fatto uno sport, che ha di certo un suo perché, visto che, come ogni sport, se praticato con lealtà non diventa nocivo; poi c’è la violenza gratuita, quella che fa arrabbiare davvero perché mette in gioco innocenti, distrugge uomini, donne, bambini, ma è parte integrante di noi e con noi sopravvive; e infine la violenza diventa un business e, si sa, alla vista del vile denaro in pochi non perdono la ragione.

Festival della fotografia etica: quando l’immagine fa riflettere…

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Quanto etica, comunicazione e fotografia si incontrano…

E’ attualmente in corso a Lodi la nuova edizione del Festival della fotografia etica, che ogni anno ha l’obiettivo di esplorare la relazione tra etica, comunicazione e fotografia.

Tra i temi trattati in questa quinta edizione del Festival ci sono la violenza sulle donne, il dramma dei ragazzi soldato, i diritti negati dei bambini e la fuga dei profughi siriani dalla guerra che ha sconvolto il loro Paese.

Donne sfregiate con l’acido, donne senza volto

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Il numero delle donne sfregiate con l’acido sta crescendo invece di diminuire. Pakistan, Bangladesh e i paesi del Medi Oriente sono al centro di questa tragedia che trasforma le sue vittime in martiri senza volto, deturpate testimoni del connubio tra violenza maschile e dinamiche sociali.

Quando si parla di discriminazione e violenza sembra sempre che l’argomento che si sta trattando sia peggiore degli altri della stessa tragica sorte, e al tempo stesso la necessaria brevità dei contesti giornalistici impone di riassumere la riflessione, circostanziandola al fatto, al momento, sacrificando inevitabilmente la discussione etica che sarebbe controversa e inesauribile.

Motta Visconti: violenze incomprese o malattie sociali?

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In questi giorni siamo bersagliati da notizie di cronaca davvero terribili. Violenze su violenze, morti su morti, ingiustizie su ingiustizie.

Siamo scioccati, increduli, incapaci di trovare una ragione a forme di violenza così estreme che portano all’uccisione di bambini, di giovani donne, di persone indifese. Non trovando una spiegazione accusiamo di pazzia, di bestialità, di disumanità chi ha praticato tale oscenità.

Dobbiamo però ricordarci un fatto importantissimo: ogni delitto commesso, soprattutto il più incomprensibile, non può rimanere inascoltato e arginato nella sfera di responsabilità dell’individuo che l’ha commesso ma deve diventare una spia d’allarme per l’intera società. Deve essere letto e interpretato in modo più globale.

Il lato oscuro del Latte: Video Shock

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Il lato oscuro del Latte
Il lato oscuro del Latte, un video sconvolgente, arriva dalla Ong Mercy for Animals Canada, intitolato così non a caso. In questo video viene evidenziato quello che accade normalmente tutti i giorni, a tutte le ore negli allevamenti per la produzione del latte. Una violenza inaudita che farebbe inorridire chiunque.
Poco tempo fa su Facebook girava il video di una ragazza (e sorvolo sul definirla) che prendeva dei cuccioli di cagnolini da un secchio e li gettava in un fiume con la violenza e la foga di chi di solito gioca a lanciare il sasso più lontano. Bene, tutti indignati, tutti a dire di fermare questa persona a invitare le forze dell’ordine a rintracciarla e arrestarla…
Ma le mucche??? Le mucche non sono animali? Non hanno diritto anche loro alla stessa compassione? Allora perché il popolo di internet non si solleva anche per loro?
Forse perché non c’era ancora un documento come questo, un video dove si vedono gli operai sollevare le mucche da terra appese per il collo con delle grosse catene, forse perché non si vedevano ancora le botte, le sprangate che ricevono sul muso, non si sentivano le loro grida di dolore… la loro sofferenza.
Mucche
Il video è stato girato di nascosto nella stalla da latte Chilliwack Cattle Sales, calci, pugni catene su animali terrorizzati, frastornati che si chiedono il perché di quelle botte, perché? Cosa hanno fatto di male?
NIENTE.
Solo che questa gente si diverte così, odia probabilmente il suo lavoro e riversa le sue frustrazioni su esseri impotenti, docili e spaventati.
Il video girato da un impiegato è stato più volte preceduto da segnalazioni di maltrattamento, mai ascoltate.

Il lato oscuro del Latte: Dopo il video le cose sono cambiate?

 Il video è stato trasmesso dalla televisione pubblica ed è diventato un caso nazionale. 8 dipendenti sono stati licenziati e rischiano un provvedimento penale.

Spot Pubblicitari Famosi che fanno riflettere

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Gli spot pubblicitari troppo spesso invadono la nostra vita con messaggi senza senso, slogan assurdi e gag fastidiose. Le aziende usano la pubblicità per convincerci ad usare il loro prodotto, a mangiare la loro merendina, a bere le loro bibita… Ma ci sono anche pubblicità che hanno uno scopo ben diverso. Non vogliono venderci niente, vogliono solo farci fermare un attimo a riflettere.  Sono le pubblicità per il sociale.

Una pubblicità ben fatta è progettata per attirare l’attenzione e rimanere nella memoria a lungo, e questo è esattamente quello di cui molte di queste cause sociali hanno bisogno. Convincere la gente a pensare e preoccuparsi di varie questioni sociali e ambientali è importante per aumentare il sostegno pubblico che riguarda cambiamenti significativi.