Quando accadono vari drammatici accadimenti di femminicidio come in questi ultimi giorni è doveroso soffermarsi sul significato che questi avvenimenti portano con sé.

Questi fatti non riguardano solo le persone direttamente coinvolte ma tutti noi, la nostra società, la nostra cultura, il nostro pensiero comune. E’ un allarme, un grido, un forte appello a destarci, a risvegliare l’attenzione. Verso il mondo esterno ma soprattutto verso quello interno.

Pensare che ciò che accade lontano da noi non è affar nostro è un grande sbaglio: tutto ci parla, ci comunica, ci invia segnali per comprendere, tutto è rivolto alla nostra interiorità.

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Con queste donne uccise così violentemente è stata uccisa anche la femminilità nel senso più ampio.

Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta. Si forza quanto è nato per essere aperto, fiducioso, caloroso, creativo e vivo a essere piegato, sterile e domato.
(Eve Ensler)

La femminilità è tutto ciò che riguarda l’intuizione, la cura amorevole, la creatività, l’apertura alla vita, la fantasia, la libertà emotiva, l’accoglienza, la profondità interiore, la sensibilità.

Viviamo in un mondo che definisce questi aspetti “debolezze” e che cerca in tutti i modi di forgiare la femminilità per renderla più simile possibile alla mascolinità. Ma entrambi questi aspetti umani sono contenuti in ogni persona (maschio o femmina che sia) e il nostro compito non è far vincere l’uno o l’altra ma trovare un’armonia, una fusione equilibrata, un matrimonio arricchente e passionale.

Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole.
(John Lennon)

Per salvare la femminilità da tutta questa violenza è necessario cambiare il nostro modo di vivere, di sentire, di pensare, di muoverci. Partendo dalle cose semplici di tutti i giorni: ballare senza un motivo seguendo i nostri passi interiori e non quelli imposti dall’esterno, arrendersi alla voglia di piangere invece di trattenerci, ascoltare il nostro cuore invece che la nostra mente, affidarsi alla vita invece di controllarla.

Sono tante le vie per accogliere la femminilità dentro di noi, per salvarla, custodirla, proteggerla, celebrarla. Le tante campagne di informazione e di prevenzione contro il femminicidio sono iniziative fondamentali ma da sole non servono ad attuare un vero cambiamento. Dobbiamo partire, ognuno, da noi stessi. Dalle nostre emozioni, dai nostri pensieri, dalle nostre convinzioni.

La femminilità è in pericolo perché non riusciamo più ad ascoltare il nostro cuore, a sentire la voce del nostro istinto, ad essere desti riguardo al nostro mondo interiore. Ogni atto di coraggio che riusciamo a compiere è un passo avanti verso la celebrazione della femminilità!

             La parola “coraggio” è molto interessante: viene dalla radice latina cor, che significa “cuore”; quindi essere coraggiosi significa vivere con il cuore.                                     Osho

Destiamoci allora ed agiamo in prima persona per questo grande compito umano. Abbiamo il dovere e l’onore di essere custodi del femminile e del maschile, di intrecciarli in modo armonico, di farli accoppiare in modo sacro, di far nascere dalla loro unione amore e vita.

Elena Bernabè

Autrice dei libri “Alla conquista delle stelle” e “La nonna”