Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto, porto su di me le cicatrici come fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della schiavitù.

~ Paulo Coelho

Le cicatrici sono un segno indelebile di qualcosa che è passato, sono un marchio, un simbolo che sta lì sulla pelle a ricordare quel momento, quando tutto è accaduto, quando qualcosa è cambiato.

Ci sono cicatrici che vengono portate con orgoglio, sono il simbolo di una battaglia vinta, di un risultato raggiunto, di una nuova vita, ma ci sono cicatrici che hanno il potere di ferire e ferire mille volte ancora, ricordando quanto male fece procurarsele.

Le nostre cicatrici hanno il potere di ricordarci che il passato è reale.

Ci sono quelle dell’anima che non si vedono ma fanno male ugualmente, ci sono quelle auto-inflitte, ci sono quelle dovute ad un intervento e ci sono quelle dovute ad una violenza. Ogni cicatrice ha la sua storia, e come ogni storia può avere un lieto fine o meno, ma di sicuro rimane lì pronta a ricordare cosa l’ha procurata e a raccontare la sua storia ogni volta.

Le ferite si cicatrizzano, ma le cicatrici crescono insieme a noi.

~ Stanislaw Jerzy Lec

A-Pele-da-Flor

Alcune donne, non tutte, non riescono a sopportare il dolore che la cicatrice ricorda ogni volta che appare allo specchio, per alcune donne è il segno indelebile di un dolore, per questo motivo la tatuatrice brasiliana, Flavia Carvalho ha lanciato l’iniziativa “A Pele da Flor”, un servizio di volontariato per coprire le cicatrici con tatuaggi, che richiama l’espressione portoghese “A flor da pele” ovvero: “più profonda della pelle”.

L’idea della donna è nata quando un paio d’anni fa si è presentata nel suo studio una ragazza che era stata pugnalata all’addome; questa violenza le aveva lasciato profonde cicatrici dovute sia alla ferita che al drenaggio e alla chirurgia d’urgenza, un segno indelebile di quella terribile sera, nella quale per la violenza di uno sconosciuto ha rischiato di morire. Flavia ha realizzato un disegno stupendo per lei, per coprire quel ricordo, per far si che non dovesse tornarle in mente ogni volta che si guardava allo specchio. La commozione della ragazza, la sua felicità nel vedere che quei segni erano scomparsi, mascherati, celati dietro una miriade di colori allegri e felici, ha provocato nella tatuatrice un senso di gioia tale che ha deciso di dare il via alla sua iniziativa per aiutare le vittime di violenza a superare le loro cicatrici. 

tatuaggi per coprire le cicatrici

Ci sono ferite che per cicatrizzarsi hanno bisogno di altre ferite.

~ Michelangelo

La stessa Flavia ha un tatuaggio per coprire una cicatrice: la sua le fu causata da un proiettile sparato dall’ex-fidanzato e l’ha coperta con un ramo di ciliegio che lei stessa spiega “è un simbolo di femminilità, della bellezza della vita stessa, perché i fiori di ciliegio fioriscono splendidamente all’inizio della primavera e per un tempo molto breve, poi i fiori vengono trasportati via dal vento… Una lezione di come la vita è breve e dovrebbe essere vissuta intensamente!”

a Pele da Flor

Flavia Carvalho racconta di come sia meraviglioso vedere la trasformazione delle donne e di come cambia il loro rapporto con il corpo dopo i tatuaggi, ammette di seguire anche sui social network l’evolversi di questo rapporto che dalla vergogna, al dolore, passa al postare foto felici.

tatuaggi per coprire le cicatrici

N. ha una storia che toglie il fiato, era un alcolista in recupero, fu ricoverata, ha vissuto per strada per 2 anni come una vagabonda, subendo ogni tipo di violenza che si possa immaginare! Ma N. ce l’ha fatta, passo dopo passo, è riuscita a superare la situazione di disperazione e impotenza in cui era finita, a lottare per uscire dal fuoco e dalle ceneri delle sue battaglie, è rinata e ha vinto!

Per perpetrare questa storia di redenzione e per coprire alcune delle cicatrici che N. aveva riportato, causate da colpi di arma bianca, ha scelto una fenice, uccello mitologico simbolo di rinascita.

tatuaggi per coprire le cicatrici
Questo tatuaggio ha coperto una ferita di arma da fuoco che ha colpito vescica e utero della vittima, la quale ha dovuto subire un intervento d’urgenza e l’applicazione di un drenaggio, con la conseguenza di una ferita molto estesa.

tatuaggio su cicatrice

Ma i tatuaggi non coprono solo le cicatrici procurate da violenza, sono molto di più di questo, sono come il trasformarle in qualcosa di bello, di forte.

Questa donna è stata accoltellata dall’ex-fidanzato che dopo averla ferita è scappato provocando un incidente e un’esplosione… Sicuramente lei non voleva ricordarsi questa terribile esperienza.

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Anche questa donna è stata vittima di un tentato omicidio, le sue cicatrici furono causate da frammenti di vetro… per coprirle ha scelto un disegno insieme a Flavia la quale racconta: “Le donne vengono qui in studio, io guardo la cicatrice, e chiedo se ha un disegno in mente per coprirla, qualcosa che le piace, e poi pensiamo insieme in un disegno adatto da tatuare! La mia unica “restrizione” è che non tatuo disegno di altri tatuatori, o disegni miei che sono già stati tatuati in altre persone!”
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Alcune donne hanno segni causati da lesioni che non sono vere e proprie cicatrici, magari segni indelebili di una vita difficile, o solo ricordi, o anche solo segni imbarazzanti che non permettono di vivere serenamente, come nel caso di questa donna che aveva grandi varici, Flavia definisce questi tatuaggi come segni che restituiscono l’autostima delle donne.

tatuaggio su cicatrici

Anche la malattia è una violenza, soprattutto un cancro, quello al seno che quando va bene ruba femminilità e restituisce ricordi duri. Flavia ha tatuato anche le cicatrici di un intervento al seno, forse più che per coprire, per segnare un punto di vittoria.

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tatuaggio

Un tatuaggio non è per tutti, non tutti sono poi disposti a coprire le proprie cicatrici, ma è importante sapere che c’è una possibilità per dare nuovo significato ad una cicatrice, nasconderla, camuffarla o trasformarla in un trofeo.

Il dolore del tatuaggio è irrilevante rispetto a quello che può provare una donna guardandosi allo specchio e rivivere ogni volta il ricordo, quindi prima di giudicare chi sceglie di tatuarsi è bene pensarci due o tre volte…

Valeria Bonora