Questo sito contribuisce
all'audience di

Home Tags Igor sibaldi

Tag: igor sibaldi

Se Non Ti Arriva Quella Risposta E’ Perchè Ti Sei Posto La Domanda Sbagliata

0

Hai mai pensato che forse non ti sta arrivando quella risposta perché ti sei posto la domanda sbagliata?

Il segreto per far accadere le cose è tutto nel porre la domanda giusta nel momento giusto.

La Psicologia lo sa che il potere curativo è tutto nella domanda. Non nella risposta come siamo abituati a pensare.
Il grande cammino che ognuno di noi deve compiere è proprio quello di imparare a porre, a se stessi e agli altri, la giusta domanda.

10 frasi di Igor Sibaldi che ti aiuteranno a vivere meglio

0

Igor Sibaldi è uno scrittore per metà italiano per metà russo studioso di teologia, filologia, filosofia e storia delle religioni. Nel corso degli anni ha pubblicato innumerevoli libri, dalle traduzioni di romanzi e racconti di Tolstoj a quelle dei più famosi testi sacri, tradotti in modo totalmente nuovo e inaspettato.

Basti pensare al Vangelo di Giovanni ne Il Codice segreto del Vangelo, o al Libro della Creazione, e la sua vasta produzione letteraria non si esaurisce qui. La caratteristica principale di Sibaldi è l’ironia destabilizzante, delicata ma pungente, unita a una semplicità di linguaggio che rende i suoi contenuti accessibili a un vasto pubblico.

Essere Felici per Igor Sibaldi non vuol dire accontentarsi ma avere il coraggio di cambiare

0

Sentiamo continuamente parlare di felicità ma qual è il significato autentico di questa parola? Felicità è sinonimo di contentezza? Secondo lo studioso Igor Sibaldi i due termini non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro sebbene vengano spesso utilizzati come sinonimi. La contentezza presuppone un accontentarsi e, quindi, il rimanere contenuti, soddisfatti di ciò che si è già. Un po’ come quando si dice,  “accettati come sei o accettati per quello che sei“, affermazione oggi molto in voga, che forse andrebbe messa in discussione.

Il Presepe secondo Igor Sibaldi: un Rito utile per la Crescita Individuale

0
Ogni anno in prossimità del Natale il nostro paese è un pullulare di bellissimi presepi, simboli della Natività di Gesù, ispirati ai 180 versetti dei Vangeli di Matteo e Luca, in cui si narra come sia avvenuta questa nascita al tempo di re Erode, in quel di Betlemme, un piccolo borgo noto per aver dato i natali anche al re David. In realtà non tutti gli elementi che compongono il presepe sono fedeli a queste descrizioni, alcuni, si ritiene derivino dai Vangeli apocrifi e persino da altre tradizioni.
Nel presepe tradizionale si possono ammirare statuine realizzate in diversi materiali che riproducono i vari protagonisti, contestualizzate in un ambiente più o meno realistico. Gli elementi immancabili sono la grotta o la capanna, Giuseppe e Maria, i Re Magi, i pastori, le pecore, il bue, l’asinello, gli angeli, Gesù, la mangiatoia. La statua di Gesù dovrebbe essere collocata nella mangiatoia a mezzanotte tra il 24 e il 25 dicembre, orario della sua nascita simbolica. I Magi raggiungono invece Gesù il giorno dell’Epifania.
presepe-simbologia
Il presepe per come lo conosciamo oggi sarebbe comparso nel 1223 quando San Francesco d’Assisi lo realizzò a Greccio. Esso è carico di simboli, pensiamo per esempio al mantello azzurro di Maria, simbolo del cielo, al manto di San Giuseppe che rappresenta con le sue tonalità dimesse l’umiltà, e ancora al bue e all’asinello che deriverebbero dal protovangelo di Giacomo e da una profezia di Isaia. Secondo alcune interpretazioni il bue rappresentava gli ebrei, l’asino i pagani.
Nei Vangeli canonici non si fa riferimento alla grotta o stalla e alcuni ricercatori ritengono che questa informazione sia stata estrapolata dai Vangeli apocrifi. Comunque sia, l’immagine della grotta è carica di significati simbolici, in quanto simbolo cosmico e mistico, è qui infatti che si trovano le acque primordiali grazie alle quali si può avviare la rinascita a nuova vita. Porfirio a tal proposito scrisse: “Gli antichi consacravano davvero opportunamente antri e caverne al cosmo, considerato nella sua totalità o nelle sue parti“. I Magi invece simboleggerebbero i 3 popoli del mondo allora noto, Europa, Asia e Africa ma in origine, a quanto pare, erano più di 3.
Il presepe secondo Igor Sibaldi
presepe
L’interpretazione del presepe fornita da Igor Sibaldi è molto interessante perché il ricercatore propone una chiave di lettura iniziatica, potenzialmente utile a tutti noi, un vero e proprio insegnamento tra le righe, anzi tra le statuine.
Prima di addentrarci nelle sue teorie, cerchiamo di capire a grandi linee cos’è l’iniziazione. Il termine deriva dal latino “initiatio” e significa “inizio”, difatti si riferisce a un insieme di riti culturali o religiosi che consentono a chi li pratica di uscire da uno status e di entrare in un altro status, in modo radicale. Praticamente si tratta di una morte rinascita non fisica ma interiore. Per Sibaldi il presepe è proprio un rito di iniziazione.
Iniziamo da Giuseppe, protettore della nascita di Gesù, colui che deve custodirla pur non capendo bene cosa sta accadendo. La Madonna a sua volta non capisce quanto accade ma lo intuisce mentre il Bambino Gesù simboleggia il nuovo nato, dentro ognuno di noi. In realtà anche la Madonna e Giuseppe sono noi, e così il bue e l’asinello, provenienti dalla tradizione iniziatica egiziana, cui si ispirò San Francesco nella realizzazione del suo primo presepe tridimensionale. Non a caso il Santo, due anni prima di dare vita al primo presepe della storia, fece un viaggio in Egitto, paese che amava molto, innamorandosi di uno schema di iniziazione originario proprio di qui.
In tale ottica il bue simboleggia la dea Hathor, donna con corna bovine o disco solare, propiziatrice dell’iniziazione, grande madre universale, dea dell’amore, della gioia, generatrice del sole, mentre l’asinello rappresenta il dio Seth, divinità del caos, del disordine, del deserto e delle tempeste, rappresentata sotto forma di capra, asino o sciacallo, colui che pone gli ostacoli agli iniziati, che li intralcia.
A che serve un nemico che crea problemi? Il suo ruolo non è affatto negativo perché favorisce il compiersi dell’iniziazione che altrimenti non avrebbe luogo. Il coraggio è indispensabile quanto la paura, ecco perché in alcune tradizioni si fa riferimento alla collaborazione tra luci e ombre, tra Yin e Yang, tra bene e male. Possono rimanere nemici per l’eternità oppure allearsi portando alla cosiddetta conciliazione degli opposti. In parole semplici, l’iniziazione per compiersi ha bisogno sia di colui che crea problemi che di colei che aiuta a risolverli.

Importantissima anche la grotta, simbolo universale che oltre a rappresentare il centro della Terra, farebbe riferimento al centro spirituale della nascita e rinascita, indispensabile perché avvenga l’iniziazione. Gesù ancora bambino è colui che salva il mondo, la parte nuova di noi stessi, l’iniziato. Il presepe nel complesso simboleggia pertanto la rinascita e il fatto stesso di crearlo è un rito iniziatico sebbene ovviamente il percorso dell’iniziazione richieda più tempo.

“Prigioni, le Pene Collettive” di Sibaldi: Quando la Mente… Mente

0
prigioni

È passato molto tempo da quando tu e io eravamo liberi. Era addirittura prima del tempo – dato che, come vedremo, anche il tempo è una prigione.
Allora vivevamo, tu e io, senza farci insegnare nulla. Non ci sarebbe mai venuta l’idea che qualcuno avesse qualcosa da insegnare a qualcun altro. Avevamo soltanto una gran voglia di scoprire, e scoprire era semplice: bastava accorgersi. E non finiva mai.

prigioni

Inizia così il nuovo libro di Igor Sibaldi, “Prigioni, le pene collettive“, pubblicato da Anima Edizioni. Un percorso di esplorazione che, in perfetto stile “sibaldiano”, innesca domande diffidando delle risposte.

La Teoria della Speciazione secondo Igor Sibaldi

0
Teoria della Speciazione
speciazione

Nell’Enciclopedia Treccani la Speciazione è il “processo di formazione di nuove specie zoologiche e botaniche, a partire da una di origine, attraverso l’insorgere di meccanismi di isolamento riproduttivo che impediscono lo scambio genetico tra le popolazioni.” A livello scientifico la speciazione, per verificarsi, richiede che sia interrotto lo scambio di geni tra i membri di una data popolazione. Questa interruzione può avvenire in diverse modalità e circostanze. La specie madre si suddivide quindi in sottogruppi che non hanno più nulla a che vedere gli uni con gli altri. Si ritiene che la speciazione sia alla base dell’evoluzione, non solo umana.

La Disobbedienza Secondo Igor Sibaldi: Perché i Problemi sono Utilissimi

0
disobbedienza

Esiste il principio di causa effetto? Nella nostra società è una verità indiscutibile. Ma secondo Igor Sibaldi se imparassimo a sostituire l’idea di causa con l’idea di scopo, la nostra realtà cambierebbe radicalmente. Un atto di disobbedienza che richiede coraggio.

Cosa significa? Pensiamo a una malattia: nell’impostazione basata sul principio di causa-effetto il medico cerca le cause della malattia nel passato del paziente. Rimpiazzando la causa con lo scopo il medico si preoccuperebbe di indagare il suo atteggiamento verso il futuro. Le domande cambierebbero radicalmente: non più “qual è la causa” ma “perché l’hai voluto?”, “perché vuoi guarire?”. Questo ribaltamento di prospettiva rende l’individuo protagonista della propria vita, non più spettatore passivo né vittima del passato.

Eros e Amore: Igor Sibaldi Spiega Come Affrontarli per Essere Se Stessi

0
Eros e Amore

Cos’è l’Amore? La psicologia si è a lungo interrogata sullo sfaccettato mondo dei sentimenti sfornando teorie più o meno verosimili che in alcuni casi, a dire il vero spesso, scavano nell’infanzia dell’individuo per scovare l’origine dei malanni di cuore. Il passato familiare ha una sua importanza nel determinate alcune scelte ma conoscere le origini è una cosa, rimanerne eternamente invischiati un’altra. Una forma direi di deresponsabilizzazione piuttosto comoda.

Tendenzialmente scettica nei confronti delle teorie “vittimistiche“, sono rimasta piacevolmente colpita dai video di presentazione del nuovo tour di Igor Sibaldi “Le scoperte dell’Eros”.

Eros e Amore

Igor Sibaldi e il suo “Codice Segreto del Vangelo”

0

Igor Sibaldi propone una traduzione del Vangelo di Giovanni che ha ben poco a che spartire con le “verità” religiose cui siamo abituati. Riportando il Vangelo alla sua forma originaria, come sarebbe apparso nel II secolo, prima delle rivisitazioni che ne avrebbero tradito l’essenza, il testo sacro appare molto distante dai concetti di autorità divina, peccato e paura. Ed ecco che, nel suo “Codice Segreto del Vangelo – Il Libro del giovane Giovanni“, la vita eterna diventa dimensione reale dell’eternità, il figlio di Dio sta ad indicare una nuova fase evolutiva dell’uomo, i miracoli rappresentano racconti iniziatici dai poteri terapeutici.

L’Io secondo Sibaldi: siamo molto di più di quello che pensiamo di essere

0

Nella vita quotidiana io non sono quello che sono e sono quello che non sono.” Igor Sibaldi

Cos’è l’Io? Igor Sibaldi afferma che la parte di noi che crediamo di essere, ovvero tutto quello che sappiamo di sapere e di potere ma che non è tutto quello che sappiamo e possiamo, sia il cosiddetto “autòs”, corrispondente al “self” inglese. L’autòs che è estremamente conservatore vuole mantenere il controllo su di noi inducendoci per esempio a dimenticare i sogni, fonte di informazione preziosa per capire chi siamo davvero. L’Autòs sta nell’Aldiqua, ovvero nell’orizzonte della mente ordinaria e ci induce a credere che non vi sia nulla al di fuori di essa.