Cos’è l’Amore? La psicologia si è a lungo interrogata sullo sfaccettato mondo dei sentimenti sfornando teorie più o meno verosimili che in alcuni casi, a dire il vero spesso, scavano nell’infanzia dell’individuo per scovare l’origine dei malanni di cuore. Il passato familiare ha una sua importanza nel determinate alcune scelte ma conoscere le origini è una cosa, rimanerne eternamente invischiati un’altra. Una forma direi di deresponsabilizzazione piuttosto comoda.

Tendenzialmente scettica nei confronti delle teorie “vittimistiche“, sono rimasta piacevolmente colpita dai video di presentazione del nuovo tour di Igor Sibaldi “Le scoperte dell’Eros”.

Eros e Amore

Dice Sibaldi in “L’amore mette in moto energie potenti e spaventose”: “Che l’amore sia uno strumento di conoscenza di se stessi è noto da molto tempo. Da millenni. Fin dall’epoca in cui qualcuno, non sappiamo chi esattamente, scrisse quel tale comandamento tanto equivocato, “non desiderare la donna d’altri”, tradizione sbagliata perché dà l’idea falsa che la civiltà in cui è stato scritto questo comandamento fosse molto ostile alla donna e le guardasse come degli oggetti. Il comandamento successivo è “non desiderare la roba d’altri”. Praticamente paragona una donna a una roba e non è rispettoso per una civiltà che aveva tra le sue principali figure Eva o Rebecca o Sara o anche la Madonna. Quasi più matriarcale che patriarcale quella civiltà lì. E allora cosa intendeva quel comandamento? Quel comandamento intendeva una regola utilissima per chiunque di noi oggi. “Non ti innamorare di una persona che non è innamorata di te. Non cercare l’amore impossibile.” Perché? Perché è troppo facile. E’ facilissimo trovare un amore impossibile. La cosa più facile in amore è trasformare l’amore in uno strumento di sofferenza. Trovo una persona che non mi ama e soffro terribilmente e intanto che vantaggio ho? Il vantaggio di non mettermi in gioco perché se trovo una persona che io amo e che mi ama davvero si mettono in moto energie molto potenti che possono spaventarmi perché mi fanno scoprire parti di me che non conoscevo. Quindi facile avere amori impossibile e infelici. Difficile avere amori felici e di successo. Vale nelle coppie. Vale nelle carriere. Vale nelle idee. Vale nella creatività.”

Sibaldi riconosce nell’amore infelice la paura di essere se stessi. In quest’ottica chi si circonda di partner sbagliati è artefice del proprio destino (non vittima) in quanto incapace di inoltrarsi nella propria destabilizzante “foresta” interiore che è in realtà piena di tesori. Potrebbe sembrare una visione cinica ma a mio parere restituisce alla persona la propria responsabilità evitando il tranello tanto diffuso del vittimismo e della colpevolizzazione del passato, che spesso diventa una gabbia castrante.

Eros e amore

Sibaldi affronta altre tematiche legate all’amore: dalla paura di amare che dipenderebbe dal timore di conoscere se stessi (davvero), cosa che può portare a “perdere la testa” ovvero perdere la propria posizione di fronte agli altri, alla depressione d’amore che induce disinteresse nei confronti del mondo circostante al momento dell’innamoramento.

Un modo in cui la nostra civiltà si difende da quest’energia enorme”.

E ancora Sibaldi ci parla dello stress d’amore che è lo stesso della gara sportiva perché dominato dalle medesime regole: “devo puntare a una sola cosa, devo avere intorno rivali, devo seguire regole stabilite prima che io nascessi”. L’autore ci mette in guardia da un’ulteriore trappola, l’idealizzazione dell’amato che non è autentica. Si può amare senza mentire ma in questo caso subentra l“Eros, energia di auto-conoscenza e auto-superamento che produce risultati straordinari e proprio per la grandezza dei risultati che produce è stata a lungo tenuta a bada dalla nostra civiltà perché a nessuna civiltà fa comodo avere troppi geni in giro… sono difficili da governare.”

Eros e Amore di Igor Sibaldi

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In “Eros e Amore” Igor Sibaldi riflette sul significato del termine “amore” evidenziando che nella società occidentale è sfuggente.

E quando una parola d’uso comune“, avverte lo studioso, “viene intesa dalla gente in molti modi diversi, qualcosa non va“.

E’ una parola debole perché non è specifica e i suoi significati rappresentano problemi irrisolti che non si ha voglia di definire. Una confusione sospetta che induce Sibaldi a ipotizzare che quel qualcosa indicato o nascosto dalla parola Amore faccia scomodo a qualcuno.

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A proposito dei significati dell’”Amore” Sibaldi fa un elenco dei più comuni: amore quale sentimento verso i parenti, amore come passione dei sensi, amore coniugale, amore come orientamento sessuale, pratica sessuale, il periodo del calore/accoppiamento animale, amore per qualcosa, amor proprio, amore per Dio o amore di Dio per l’uomo, amore per il prossimo, amore come sinonimo di persona, animale, cosa bella.

“Chiamare le cose con il loro nome è importante per liberare le diverse parole dalla scatolona sessualità”, invenzione relativamente recente poco utile all’umanità.

Chiedersi cos’è “Eros“, in greco desiderio di scoperta e di conoscenza, cos’è “Amore“, cos’è’ il “Desiderio“, è fondamentale per riappropriarsi progressivamente di se stessi.

Laura De Rosa
yinyangtherapy.it