Psicologia

La figura della zia, un tesoro inestimabile per la famiglia

Di Sandra Saporito - 25 Marzo 2024

Ho sempre visto la figura della zia come un satellite che gravita intorno al nucleo famigliare: più lei è vicina alla famiglia e più il suo ruolo è importante, fondamentale, come può esserlo la Luna per la Terra. Una zia è in grado di portare un tocco di magia nella vita dei suoi nipoti, li guarda crescere con la meraviglia negli occhi, è presente anche se loro non la vedono tutti i giorni, li supporta, tifa per loro in ogni occasione. Ma soprattutto, nutre per loro un amore sconfinato.

“L’amore di una zia è puro come quello di una nonna, attento come quello di una mamma, e protettivo come quello di un padre. La zia crea legame di amicizia con il nipote, vuole essere presente in ogni novità, diventa una confidente della sua vita. Non so come spiegare a fondo, ma l’amore di una zia è indescrivibile.”
(Ana da Mata)

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Le relazioni famigliari influenzano il ruolo della zia

Può trattarsi di una zia di sangue (sorella di mamma o papà), una zia acquisita (entrata nella famiglia per unione), oppure ancora una zia adottiva ovvero un’amica premurosa sempre presente per la famiglia, per esempio: questa figura è versatile nella sua natura ma preziosa nella funzione che può svolgere per l’intera famiglia. Se la sua disponibilità può a volte essere paragonata a quella dei nonni, la sua età le permette di approcciarsi diversamente ai bambini, motivo per il quale a volte diventa un’indimenticabile compagna di giochi.

Un bambino gioca con la sua zia
Credit foto ©Pexels

La zia di sangue, sorella del padre o della madre dei bambini, è prima di tutto un membro della fratria, del primo nucleo famigliare sperimentato dal genitore, e per questa sua posizione peculiare, fa parte dei membri diretti della rete famigliare in grado di dare un sostegno emotivo, morale ai genitori e ai bambini, alla pari degli zii maschi (i fratelli).

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Ovviamente, la relazione coi nipoti potrà essere influenzata dal rapporto che essa stringe col proprio fratello o sorella. Il sostegno che potrà fornire ai bambini dipenderà per ciò da questo primo legame. Più l’intesa fraterna sarà salda e profonda e maggiore saranno le probabilità che lei diventi una figura importante nella vita dei suoi nipoti, fino a diventare spesso una “seconda madre”.

Il discorso è analogo con la zia acquisita che vedrà porsi a suo favore (o sfavore) anche la relazione con il proprio partner, membro diretto della fratria. Questa condizione rende purtroppo la figura della zia acquisita spesso vulnerabile alle dispute in famiglia.

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I tanti modi diversi di essere zia

Una zia presente sin dai nostri primi passi è una figura importante nella nostra vita. Può essere un’ amica con la quale giocare da piccoli, una spalla fidata nelle nostre avventure adolescenziali, una consigliera preziosa quando siamo più grandi. Possiamo intrattenere con lei una relazione privilegiata, unica, perché lei riesce ad ascoltare, confortare, coccolare senza giudicare né rimproverare, essere presente per noi senza assumere il ruolo o l’autorità di un genitore.

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La figura della zia rappresenta pertanto un ponte, una via di mezzo tra le conoscenze del mondo adulto e la leggerezza, la spensieratezza dei giovani coi quali è in grado di relazionarsi con maggiore rilassatezza e permissività.

Tuttavia, esistono molti modi diversi di interpretare questo ruolo: ci sono le zie affettuose, quelle più distanti e a volte austere, le zie che rinforzano l’autorità del fratello o della sorella, le zie-amiche, quelle presenti soltanto alle feste comandate,… Ogni donna traduce la “ziitudine” secondo la sua indole e la sua vicinanza affettiva nei confronti dei suoi nipoti. Tutte le declinazioni di questo rapporto di parentela così particolare, dalla più amorevole alla più distante, ampliano la diversità relazionale che i bambini imparano a riconoscere e a ricreare (oppure no) nella loro vita.

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Come partecipa alla crescita dei bambini?

Malgrado la differenza di età, una zia si comporta spesso come un’amica più grande, una confidente. Il fatto di non essere il genitore le permette di improntare la comunicazione col nipote su un piano trasversale: può usare un linguaggio comune senza tuttavia perdere la sua autorità da adulta. Il nipote sa che potrà contare su di lei per sentirsi accolto e ascoltato con benevolenza. La loro relazione naviga sull’onda della complicità e della comprensione.

Amore di zia
Credit foto ©Pexels

Questa comunicazione privilegiata le permette di condividere momenti preziosi coi suoi nipoti, di accompagnarli mentre li vede crescere, di essere un punto di riferimento rassicurante nella tempesta, oltre ad essere un’importante mediatrice tra i genitori e i bambini in quanto la sua posizione neutrale le consente di trasmettere ad entrambe le parti la voce dell’altro.

Nel 2001, in uno studio intitolato “Le lien de parenté dans les jeunes générations suisses : lignées, structure et fonctions” pubblicato da Institut National d’Etudes Démographiques, i sociologi R. Hammer, C. Burton-Jeangros e J. Kellerhals si sono interessati all’importanza della figura della zia nelle famiglie, evidenziando tre funzioni importanti che essa può svolgere:

La funzione espressiva: la zia può essere una valida confidente, offrire un supporto amorevole e comprensivo quando il bambino si sente in difficoltà, può essere un punto di riferimento per il nipote.

La funzione normativa: può essere d’esempio per i nipoti, trasmettere le sue conoscenze, i valori importanti, guidarli nel loro fare esperienza della vita, insegnare, essere una guida.

La funzione strumentale: essere una buona fonte di consigli avvisati, fornire risorse materiali, tenere i bambini quando i genitori si devono assentare, essere d’aiuto anche economicamente per permettere ai bimbi di avere ciò di cui hanno bisogno se i genitori si ritrovano in difficoltà.

In definitiva, importa ben poco che sia una zia di sangue, acquisita o adottiva, materna o paterna, se questa donna dai meravigliosi poteri arricchisce la vita dei suoi nipoti con sorrisi e racconti, abbracci che fanno sentire al sicuro, aneddoti sulla vita dei genitori che permettono di conoscerli meglio; per ogni bambino, piccolo o cresciuto che sia, la sua zia è un tesoro da custodire al caldo del cuore.

Solo uno zia può regalare abbracci come una madre,
mantenere segreti come una sorella,
parlare d’amore come un’amica.
(Anonimo)

Fonti e approfondimenti:

• Cindy Maréchal con Thérèse Scali, Le rôle des oncles et des tantes auprès des familles dont les parents ont présenté des épisodes de négligence. Une étude de cas cliniques, pubblicato in La Revue internationale de l'éducation familiale 2019/2 (n° 46), pages 147 à 166.
• Zii e nipoti: un rapporto unico

Sandra Saporito





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