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Psicologia

I 5 nemici del tuo sviluppo secondo Igor Sibaldi

Di Elena Bernabè - 8 Novembre 2016

Igor Sibaldi è uno scrittore e saggista italiano. Di lui abbiamo già parlato in tanti altri articoli. Le sue parole ed i suoi video hanno il potere di aprire un varco nelle nostre menti e nel nostro cuore e di condurci al cambiamento.

Oggi voglio parlarvi dei 5 nemici del nostro sviluppo, degli ostacoli che non ci permettono di migliorarci e di proseguire il nostro cammino autentico di vita. Sibaldi ci mette in guardia su questi 5 abitudini mentali che si alleano tra loro e che bloccano il nostro flusso energetico e vitale.

1) Principio di causa ed effetto

Secondo la nostra civiltà ciò che è successo nel passato determina il nostro presente, noi siamo il nostro passato!

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In realtà questo modo di pensare è sbagliato, ci rende prigionieri di un passato che non è più mutabile, blocca la nostra possibilità di cambiare. Questo concetto, se ci pensiamo, avvolge ogni ambito della nostra vita e ci taglia le ali verso nuovi voli, ci benda verso nuove vie. “Sono così perchè ho avuto un’infanzia difficile”, “Il mio carattere è così per colpa dei miei genitori”. Convincendoci di ciò non facciamo nulla per evolverci perchè crediamo sia impossibile, ci accomodiamo su quello che siamo, ci impigriamo nel nostro modo di essere costruito – pensiamo – da altri.

Sibaldi afferma che “il principio di causa ed effetto è potentissimo nella nostra civiltà: vuol dire che il passato è più forte di te. Quello che sei stato nel passato devi continuare ad esserlo: ti sei sposato non hai più scampo, hai giurato non cambi più! Il passato determina il tuo presente”. E continua la sua riflessione dicendo che in realtà se nel presente stai male, fisicamente o mentalmente, questo malessere non è causato dal tuo passato ma dal tuo futuro: nel tuo futuro manca qualcosa che ti rende così nel presente. “E’ il futuro che crea, non il passato” ci tiene a precisare Sibaldi.

E’ a mio avviso un cambiamento di prospettiva incredibile e vero che ci porta a mutare il nostro modo di vivere, il nostro pensiero, ci porta a rivoluzionare una prospettiva di futuro che non ci piace, ci libera da catene arcaiche, da inutili fermi mentali, emozionali e sociali che non ci permettono di avanzare nel nostro cammino.

“Qualunque cosa tu sia stato fino ad adesso… è passato, è un’ipnosi del tuo passato. Tu cominci ad interpretare bene le tue scoperte se ti apri nell’altra direzione, verso il futuro” (Igor Sibaldi)

Chiediti allora cosa c’è nell’idea del tuo futuro a non andarti bene quanto nel presente sei nervoso, agitato, depresso. Non voltarti al tuo passato, non serve a nulla questo, sono tutte energie sprecate che non portano a nulla se non alla scoperta di una causa fasulla che ti può rendere apparentemente più tranquillo, che t’impigrisce, che non ti permette di agire.

2) Limiti prestabiliti

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I limiti del nostro corpo non sono i limiti della nostra mente. Se la nostra mente ha dei limiti prestabiliti si ferma a quelli, non va oltre, è come se si autolimitasse. Ma se diamo libertà totale e fiducia ad essa può giungere a superare di gran lunga limiti che pensavamo insuperabili!

“L’adulto ha già imparato dagli altri che non si può. E siccome non si può, non si può! Ma i limiti prestabiliti – dice Sibaldi – non ci sono”.

Lo possiamo vedere nei bambini questa assenza dei limiti, loro che non li hanno ancora assimilati mentalmente dagli altri, loro che hanno una mente libera e pura. Se dite ai bambini che si può, loro lo sperimentano!

Anche Walt Disney affermò: “Se puoi sognarlo, puoi farlo” intendendo proprio questo potere assoluto della mente che può arrivare ovunque se non ha limiti prefissati, se non ha paletti che bloccano il suo flusso!

Per testare questa assenza dei limiti della mente fai un esercizio: poniti una domanda e attendi. Osserva e ascolta attentamente tutto ciò che ti accade nella tua giornata ( coincidenze, piccoli fatti inusuali, stranezze…), non spostare nulla dalla tua attenzione ma cogli ciò che ti arriva e la risposta la troverai!

3) La morale

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“Per morale s’intende quello che è giusto e quello che è sbagliato” afferma Sibaldi e “chi è che stabilisce cosa è giusto e cosa è sbagliato? Il passato! Qualcuno prima di te ha stabilito una serie di giusti e di sbagliati. La morale è una forma di memoria. Tu devi ricordarti quello che nella tua civiltà è giusto o è sbagliato”.

Le nostre scelte quotidiane non devono però essere dettate dalla morale ma guidate da qualcosa di puro e autentico dentro di noi che ci porta in una direzione oppure in un’altra. Dobbiamo allenarci ad ascoltare il nostro sentire, a non bloccarlo, a non sostituirlo con guide esterne a noi. “C’è qualcosa di molto grande che attraverso di te si esprime e che vuole che tu lo ascolti” dice Sibaldi e che ha un nome: “Se tutto fosse andato bene questo qualcosa di più grande da piccoli si chiama senso della felicità”. I bambini hanno questo senso: quando fanno qualcosa che li fa star bene la loro energia aumenta, al contrario diminuisce e in base a questo loro sentire compiono scelte motivate e vere che li conducono verso esperienze felici. I bambini sanno dire dei no autentici e dei si altrettanto sinceri e puri.

Gli adulti non hanno più questo senso oppure è assopito e in piccola parte attivato: loro fanno delle cose perchè è doveroso farle. Sibaldi diche che “Non esistono libri per recuperarlo, occorre cercare dentro sè stessi e pian piano costruirsi la via”.

E’ importante esercitarsi, guardarsi dentro e pian piano capire che ogni tuo pensiero deve ritornare ad essere libero e non automatico. “Nessuno te lo può insegnare, devi scoprirlo tu“: accogliamo questo bellissimo invito di Sibaldi!

4) Tempo lineare unidirezionale

Il tempo come siamo abituati a pensarlo è sbagliato. Non è un filo dritto e lungo che parte con la nascita e finisce con la morte contraddistinto da tappe intermedie obbligate ma un’insieme di “corridoi di tempo dove la nostra mente va… tutto quello che ci capita non ci capita per caso. Ci capita perchè noi permettiamo che succeda o non permettiamo che succeda” dichiara Sibaldi.

Spogliandoci della convinzione di tempo unidirezionale e irreversibile apriamo in noi vie inesplorate e importantissime che ci possono condurre a scoperte fondamentali per il nostro miglioramento e la nostra serenità.

Siamo noi i creatori della nostra vita e non gli spettatori passivi dello spettacolo della nostra esistenza.

5) Dover essere

Un ultimo ostacolo è il “dover essere” al posto dell'”essere“. Sibaldi dice che “Tutto nella vita, dal telegiornale al prete, ti spinge a pensare che non dovrebbe essere così, che dovrebbe essere diversamente e questo ti paralizza! No! Sii realista: le cose stanno così, non c’è da farsi illusioni. L’uomo non è un granchè, l’uomo è bellissimo: le due cose non sono in contrasto! Gestiscile, divertiti!”

I primi 4 ostacoli sono superstizioni, quest’ultimo è un invito a guardare i fatti, a non voler sempre cambiare la natura delle cose: un leone, per esempio, non può diventare vegetariano. Esistono fatti che non si possono mutare ma che vanno accolti, accettati e gestiti per quello che sono. Solo in questo modo possiamo andare oltre altrimenti ci paralizziamo nella lamentela e viviamo nel malcontento eterno.

Questo il video di Igor Sibaldi:


Vinciamo questi 5 nemici e brindiamo alla nostra liberazione!

Elena Bernabè





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