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Tag: guerra

Il messaggio di Charlie Chaplin del 1940 [Video]

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Il grande dittatore (The Great Dictator) è un film del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin, trasmesso per la prima volta col sonoro e durante al  seconda guerra mondiale, è l’occasione per l’attore di esprimere il suo pensiero e di farlo sentire al mondo. Una satira pungente del nazismo ma purtroppo ancora attuale quando pensiamo al senso delle parole.

Il film ottenne cinque candidature al premio Oscar, inclusi miglior film e miglior attore allo stesso Chaplin nel 1941.

Il messaggio che il barbiere ebreo, scambiato per il terribile dittatore, lancia al popolo è un messaggio terribilmente attuale, terribilmente vero e soprattutto un grido di speranza, un inno al cambiamento.

L’immagine sconvolgente di un cucciolo vicino ai resti carbonizzati della madre

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La guerra semina morte e disgrazie. Ogni essere vivente che ha la sfortuna di trovarsi in mezzo ad una guerra non ha scampo: bambini, anziani, donne incinte. E anche gli animali non fanno eccezione.

Oggi vi vogliamo mostrare l‘immagine disperata di un cucciolo di cane vicino al corpo della sua mamma, uccisa carbonizzata.

A scattare l’immagine un fotografo che si trovava nel Myanmar (Birmania) per documentare il conflitto sul territorio.

Questa la testimonianza del fotografo:

A 40 anni dalla Guerra nel Vietnam, la Gente Continua a Morire, ecco perchè

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Provate a cercare la parola “agente arancio” su Google immagini, vi potrete fare un’idea di cosa vuol dire la guerra con agenti chimici. A 40 anni dalla fine della Guerra in Vietnam e dalla fine dell’uso del terribile agente ‘orange’ da parte degli americani sul suolo vietnamita, ci sono ancora persone che muoiono, i figli, i nipoti di quella terribile guerra.

L’agente arancio è un defoliante che fu irrorato dagli aerei su tutto il Vietnam del Sud, tra il 1961 e il 1971, durante la Guerra del Vietnam, è un liquido incolore, e il suo nome deriva dal colore delle strisce presenti sui fusti usati per lo stoccaggio durante il trasporto.

“Perché me la portate morta? Vi prego, uccidetemi qui, uccidetemi ora”. [Video]

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Con queste parole una madre corre in contro al marito che porta in braccio la figlia morta, in braccio come quando portate il vostro bimbo a nanna dopo che si è addormentato sul divano… ma questa bimba non dorme, o almeno dorme di un sonno dal quale non si risveglierà mai.

Il volto tumefatto, il sangue che cola sulla spalla del padre questo quello che questi genitori ricorderanno per il resto della loro vita, dopo che una bomba gli ha strappato dalle mani la loro ragione di vita.

Vende tutto per pagarsi le cure mediche

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Ricordate lo scandalo dell’uranio impoverito usato durante le missioni a cui l’Italia partecipò prima del 1998?  Bene la storia del Maresciallo dei Granatieri di Sardegna Marco Diana, comincia proprio da li.

Marco partecipò a tutte le missioni prima del 1998 ed è stato a contatto con l’uranio dei proiettili che gli hanno, a detta dei medici, provocato il cancro.

Ora Marco lancia un’appello:

Ecco come cambia la faccia di un soldato prima, durante e dopo la guerra [Foto]

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Claire Felice è una fotoreporter nata a Breda nel 1966. Il suo lavoro consiste nell’immortalare le più cruente scene di guerra in Afghanistan affinchè il ricordo rimanga indelebile: le sue fotografie raccontano la storia! Potete ammirare i suoi lavori all’indirizzo internet www.clairefelicie.com

Durante il suo lavoro ha iniziato per caso a fotografare i volti dei soldati e ha notato qualcosa…

Questa la sua dichiarazione: “L’idea è stata quasi frutto del caso. Ero nei pressi di Kabul e, avendo da poco terminato un reportage, osservavo le vecchie foto per scegliere le migliori. Scorrendo le immagini ho avuto modo di notare che spesso i medesimi soggetti comparivano in più fotografie, scattate a distanza anche di mesi: qualcosa nei loro volti era evidentemente cambiato. Ho deciso così di approfondire l’argomento.

Coltan: il tuo cellulare è coperto di sangue, lo sapevi?

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Che bello l’ultimo cellulare… e il tablet? Li voglio. Ma non so cosa c’è dietro, immagino gente china in laboratori quasi sterili che monta e assembla, ma non so cosa c’è dietro. Immagino gente che vestita di bianco li testa, li tocca coi guanti per nonfarci rimanere le impronte, ma non so cosa c’è dietro…. Già perchè dietro al mio bel cellulare c’è una guerra, c’è del sangue versato, popolazioni che si combattono, bambini sfruttati.… E voi lo sapevate?

Foto di un bacio per dire no alla guerra

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Sta facendo il giro del mondo: è la foto di un israeliano che bacia un’iraniana. I due giovani mostrano i propri passaporti e gridano così il proprio messaggio di pace!

Speriamo che questo grido venga ascoltato perchè i due paesi sono sempre più vicini alla guerra!

La foto è stata pensata da un gruppo di attivisti israeliani che stanno utilizzando – con grande successo – i social network per diffondere messaggi di pace.