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AlmaLaurea: le donne più istruite sono ancora penalizzate nel lavoro rispetto agli uomini

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Ogni genio che nasce donna è perduto per l’umanità“, scriveva Stendhal nei primi dell’800.

E oggi, a duecento anni di distanza, le cose non sono cambiate. Dall’ultimo rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, infatti, è emerso che oggi le donne restano ancora penalizzate sul mercato del lavoro rispetto agli uomini.

In particolar modo si fa riferimento alla precarietà e alle differenze retributive tra i laureati uomini e le laureate donne.

E’ questo quanto emerso dall’analisi condotta da AlmaLaurea, che ha studiato il profilo di quasi 210 mila laureate a un anno dal conseguimento del titolo di studio, a tre anni e a cinque anni.

Ron Mueck e le sue strepitose persone non umane

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Ron Mueck è un artista Iperrealista australiano di un talento eccezionale.

Egli crea incredibili opere scultoree di uomini, donne e bambini. Gioca sul dettaglio e sulla dimensione abnorme dell’opera rispetto alla dimensione reale dell’uomo: un neonato 10 volte più grande del reale, un piede grande come un’auto, una donna gigante distesa in un letto altrettanto gigante. La dimensione abnorme serve per esaltare ciò che la scultura vuole trasmetterci e, in questo, ci riesce benissimo.

I momenti immobilizzati dall’artista descrivono le emozioni della psiche umana, anche quelle più intime e nascoste e forse è proprio per questo motivo che osservando queste sculture tutti rimangono a bocca aperta, qualcosa in loro viene toccato e smosso.

Il treno delle mosche e le donne della speranza [video]

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Sono le donne chiamate “Las Patronas“ che danno un filo di speranza, ogni giorno, alle 400mila persone che ogni anno attraversano il confine che divide il Messico dall’America, 8000 km tra boschi, rocce e deserto, fino al Rio Grande.

Sono nicaraguensi, salvadoreñi, guatemaltechi, hondureñi che ogni giorno corrono affianco ad un treno, salgono in corsa, si sporgono, rischiano di rimanere amputati, fulminati o peggio: rischiano di morire.

Vivere la Vita di una Donna per un Giorno [Video]

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Come sarebbe il mondo se fossero le donne a fare la parte degli uomini e gli uomini la parte delle donne? Molte di voi si stanno già mettendo le mani nei capelli all’idea che l’uomo possa occuparsi della casa, della famiglia, dei figli… ma passiamo oltre a tutte queste cose, che anche il peggior “casalingo” potrebbe imparare a fare ad hoc…. Immaginate l’uomo che si scontra con delle bulle di strada, che si scontra con persone che non li reputano in grado di risolvere problemi, che debbano portare il velo…. o che vengano violentati e che si sentano anche dire… “te la sei cercata“…. Ecco questo è quello che accade in un cortometraggio francese “Oppressed Majority, che mostra tutto questo.

Le donne registrano i loro corpi: è la protesta contro la riforma spagnola dell’aborto

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In Spagna sta passando una legge che consentirà l’aborto solo in caso di stupro o di grave rischio per la salute della donna.

Le donne però non sono favorevoli a questa riforma: proprio per questo hanno deciso di protestare in un modo davvero insolito. Centinaia di loro si sono posizionate in fila negli uffici adibiti al registro delle proprietà per poter registrare ognuna il proprio corpo.

6 le città spagnole interessate all’iniziativa: Madrid, Bilbao, Barcelona, Pamplona, Siviglia e Pontevedra. E per ogni città le donne in fila, di ogni età, erano circa una quarantina.

Aborto: 8 donne su 10 sotto anestesia totale, contro le direttive internazionali dell’OMS

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Periodicamente in Italia vengono ignorate le direttive internazionali sull’aborto, infatti, ben 8 donne su 10 lo eseguono in anestesia totale.

Pensate che l’82% delle “interruzioni volontarie di gravidanza” nel nostro Paese avviene in anestesia generale contrariamente a quelle che sono le direttive internazionali dell’OMS (Organizzazione mondiale per la sanità) e dell’ISS (Istituto superiore di sanità) sull’aborto.

A dichiarare come queste indicazioni internazionali non vengono prese in considerazione è la relazione annuale sull’attuazione della legge 194 del 1978 per la quale il ministro della Salute dichiara al Parlamento italiano.

Tumore al seno e Screening precoce: Prevenzione o Preoccupazione?

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E’ difficile dialogare su questi argomenti con obiettività.
Anche solo accennare una critica agli esami diagnostici viene visto come un affronto al progresso, un voler sparare sulla Croce Rossa. Chi osa farlo, anche con fior di dati alla mano, viene additato come gli untori di manzoniana memoria…
Alziamo subito bandiera bianca.
Mostrare i limiti dello screening precoce non equivale a suggerire che nessuna faccia più una mammografia, o negare che in molti casi possa salvare una vita. Ci permette solo di prendere decisioni informate, conoscendo anche l’altro lato della medaglia.

E’ DAVVERO PREVENZIONE?

Esperimento sociale: una ragazza chiede di fare l’amore a 100 uomini incontrati per strada

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Frank Matano è un “personaggio televisivo, conduttore televisivo, attore e video blogger italiano” (da Wikipedia).

Oggi vi vogliamo mostrare due esperimenti sociali che lui ha effettuato: significativi e spassosissimi allo stesso tempo.

In questo primo video Roberta, una ragazza dall’aspetto molto piacevole chiede a 100 uomini che incontra per strada di fare l’amore con lei. Le reazioni sono le più disparate. Ve lo mostriamo:

Ve lo aspettavate un risultato così? Io sinceramente sì: gli abiti succinti di Roberta e il suo bell’aspetto fisico fanno “cadere nella trappola” la metà degli uomini coinvolti. La donna è in grado di utilizzare al meglio le proprie armi di seduzione. Certo, fa davvero riflettere la risposta maschile a questa proposta indecente.

Un Calendario Davvero Speciale: “La Bellezza Salverà il Mondo”

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Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
soffiato ebrietudine di vita,
ma qualcosa lo tiene a terra,
una lunga pesante catena d’angoscia
che non si dissolve.
Allora mi alzo dal letto
e cerco un riquadro di vento
e trovo uno scacco di sole
entro il quale poggio i piedi nudi.
Di questa grazia segreta
dopo non avrò memoria
perché anche la malattia ha un senso
una dismisura, un passo,
anche la malattia è matrice di vita.
Ecco, sto qui in ginocchio
aspettando che un angelo mi sfiori
leggermente con grazia,
e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
con le dita vogliose di amore.

Regali di Natale e discriminazione di genere. Qual’è il nesso?

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La discriminazione di genere è un fatto complesso, agisce sia in modo diretto, schietto, eclatante, sia in modo subdolo, sottile, sotterraneo. Può essere così evidente e forte da destare una reazione immediata, oppure talmente blindata e radicata nell’educazione e nelle strutture e sovrastrutture quotidiane da sfuggire ad un occhio poco attento ed essere alimentata quotidianamente anche in modo involontario.