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Vivisezione: test sui topi inattendibili e fuorvianti

Di Valeria Bonora - 12 Febbraio 2013

Era ora che qualcuno si degnasse di ufficializzare quello che gli animalisti sostengono da sempre, e non solo per un amore per gli animali ma anche proprio per l’inattendibilità dei risultati dei test sui topi e sulle cavie.
I ricercatori americani hanno dimostrato e pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” uno studio che afferma che i risultati della sperimentazione sui topi non possono essere trasferiti sul modello umano per almeno tre diversi tipi di patologie (sepsi, traumi e ustioni), e si spingono oltre mettendo in dubbio anche l’attendibilità dei test condotti sul cancro e sulle patologie cardiache.
Questa è la notizia che arriva dal Times di New York, ma anche l’ENPA, tramite il suo direttore scientifico, Ilaria Ferri, rincara la dose spiegando che sui pazienti curati con farmaci testati su topi non ci sono stati i risultati ottenuti sulle cavie: «Il caso della sepsi è paradigmatico – spiega il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri -. Ai pazienti sono state somministrate circa 150 terapie farmacologiche precedentemente sperimentate sui topi: ebbene, nessuna di queste ha prodotto sull’uomo i risultati sperati, già osservati nelle cavie. Questo perché, come sostengono gli autori della ricerca, la biologia di un topo è profondamente diversa da quella di un uomo; così come sono differenti nelle due specie sia le manifestazioni patologiche sia le risposte fisiologiche. In altri termini, non c’è alcuna correlazione tra i geni dell’uomo e quelli dei topi».
Quindi ora a vacillare è tutta la sperimentazione animale
«Ogni anno – prosegue la Ferri – milioni di animali vengono sottoposi a sofferenze terribili e moltissimi di loro perdono la vita. La sperimentazione animale è inutile e paradossale perché alla fine, come dimostra la pubblicazione scientifica, anche noi uomini diventiamo cavie: topi di 70 kg sui quali vengono sperimentati farmaci inaffidabili in quanto sviluppati a partire da un modello inattendibile. Pertanto, fermare i test sugli animali significa salvare la vita a milioni di esseri senzienti e contribuire realmente al vero progresso della scienza medica».
Ora pensiamoci bene, la vivisezione sta scoppiando, forse questo è il primo vero passo verso la sospensione della vivisezione, della sperimentazione animale, perchè ora a dirlo sono gli scienziati che per anni hanno testato farmaci e chissà che altro su topini e cavie, ora non sono gli animalisti che “non sanno cosa dicono” o “non sanno di cosa parlano”, no ora sono gli scienziati a parlare e a dire “scusate ci siamo sbagliati”.

Chissà se i milioni di topini e i milioni di cavie li scuseranno…
[Fonte informasalus.it]
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