La tenerezza è un linguaggio universale che parla al cuore senza bisogno di parole. Accarezza l’anima, a dona attenzione e comprensione, crea legami autentici e profondi.
Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che intelligenza, abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.
(Charlie Chaplin)
Leggi anche —> Facciamo Tornare La Gentilezza Di Moda: Ne Abbiamo Bisogno!
Cos’è la tenerezza e perché è così potente
La tenerezza è la capacità di donare all’altro amore, di riconoscere il suo valore, di nutrirlo della propria presenza. I suoi ingredienti principali sono la cura, il rispetto, l’empatia, l’attenzione. Per potersi esprimere con autenticità la tenerezza ama il silenzio, la semplicità, la lentezza.
La tenerezza crea un ponte di connessione profonda tra le persone, avvicina gli animi, alleggerisce i pesi, parla un linguaggio tutto suo fatto di piccoli gesti, sguardi d’intesa, respiri condivisi. Abbiamo bisogno di tenerezza per guarire le ferite dell’anima, per ritrovarci come essere umani, per abitare un mondo diverso da quello attuale.
La tenerezza è una forza gentile ma potente, in grado di cambiare la vita delle persone che, ricevendola, percepiscono il desiderio di donarla a propria volta, in un circolo virtuoso di energia costruttiva e creativa.
Essere teneri è essere potenti.
(Rupi Kaur)
Leggi anche —> Riuscire A Correggere Con Gentilezza È Un Segno Di Maturità Interiore
La tenerezza come linguaggio universale
Come già scritto in precedenza, la tenerezza è un linguaggio universale che demolisce il muro della diversità linguistica, sociale, personale. Giunge a toccare immediatamente i cuori delle persone che ricevendo tenerezza ammorbidiscono sé stesse, abbassando le difese psicologiche e aprendo mente e spirito.
Ogni persona, grande o piccola che sia, comprende il codice della tenerezza e ne resta, ogni volta, affascinata: un piccolo gesto fatto con gentilezza può cambiare la giornata di una persona, un sorriso, uno sguardo d’intesa o un abbraccio comunicano più di mille parole e rendono il legame d’affetto più profondo, autentico e forte.
Parlare il linguaggio della tenerezza vuol dire alzarsi a un livello energetico superiore dove non esistono più paure, preoccupazioni, pensieri martellanti, ma esiste solo la voglia di scambiarsi energia reciprocamente. Un codice che conoscono molto bene i bambini, gli anziani e gli animali.
Ogni tenerezza, ogni carezza, per quante lievi, hanno la forza delle querce.
(Fabrizio Caramagna)
Leggi anche —> Il meraviglioso potere di una carezza
Piccoli gesti che nutrono l’anima

Foto di Büşranur Aydın: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-mano-dita-pelle-17408384/
Se vogliamo provare a seminare tenerezza, per noi stessi e per gli altri, è importante creare un terreno fertile alla germinazione di questi semi così speciali. Proviamo, allora, durante le nostre giornate a rimanere maggiormente in silenzio, a rallentare, a eliminare distrazioni, a osservare di più il nostro modo di vivere e gli altri. In modo particolare, eccovi dei consigli molto semplici da sperimentare.
1- La mattina appena alzati crea un intento per la giornata che abbia come tematica la tenerezza e la presenza. Un esempio: “Oggi farò più caso alle parole che gli altri mi rivolgeranno per essere più presente”.
2- Compi piccoli gesti di cura verso gli altri. Sii più vigile riguardo a ciò che accade intorno a te: questa maggiore attenzione ti farà notare situazioni che richiedono un gesto di cura.
3- La sera, prima di dormire, annotati su di un diario gesti di tenerezza che hai donato e quelli che hai ricevuto. Questa è una via creativa per renderti conto di quanto amore vi sia intorno a te e di come, spesso, non ce ne accorgiamo perché troppo indaffarati a rincorrere il tempo.
La sua dolcezza era strana perché era una dolcezza molto rara da trovare dentro una persona, era una dolcezza selvaggia, dolce al punto giusto, al punto che ti restava dentro, nei pensieri, nella pelle.
(Charles Bukowski)
Leggi anche —> L’abbraccio è il posto più bello in cui stare
Tenerezza verso gli altri e verso se stessi
Essere teneri verso gli altri è un modo meraviglioso di prendersi cura del mondo. Importante, però, è anche dedicare tenerezza a noi stessi, trovando il modo di cullare il nostro corpo con automassaggi di gratitudine per il viso, i piedi, la nostra pancia e via dicendo, lasciando andare pensieri di giudizio verso il nostro operato o le nostre debolezze, trovare il tempo per rilassarci, ricaricarci, amarci. Solo donando amore a noi stessi possiamo riversarlo negli altri.
Per essere più teneri verso voi stessi vi consigliamo di mettere in atto questi preziosi consigli.
1- Il dialogo interiore dovrebbe essere non giudicante e rivolto a fini costruttivi e creativi.
2- Accogliere con naturalezza le proprie imperfezioni e debolezze.
3- Dedicarsi momenti quotidiani di pace e silenzio per percepirsi, per chiederci come stiamo, per accarezzare i nostri sintomi corporei.
Solo riuscendo a creare uno spazio di tenerezza nei nostri confronti possiamo creare lo spazio per poter donare gentilezza anche agli altri.
Nei Vangeli San Giuseppe appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, capacità di amore. Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza!
(Papa Francesco)
Leggi anche —> Non-Giudizio: Pratica La Gentilezza Verso Di Te Invece Di Giudicarti
Riscoprire la tenerezza nella quotidianità

Un bambino si nutre di tenerezza, la ricerca di continuo, dona piccoli gesti di affetto ai suoi punti di riferimento in ogni sua giornata. Anche gli anziani sono affamati di tenerezza, ma non sempre riescono a riceverla. Un po’ perché fanno fatica a chiederla, un po’ perché viviamo in una cultura poco abituata a scambiare gesti di cura tra adulti. Ma la tenerezza è un bisogno universale che riguarda ogni fase della vita.
Invece di tenere a freno la gentilezza, proviamo a lasciarla libera di agire: non blocchiamo il desiderio di abbracciare quella persona, di massaggiare i piedi di un nostro caro, di una semplice carezza. La tenerezza abbassa le difese psicologiche ma non per questo ci rende meno forti. Anzi, ci mostra il lato più autentico e saggio di noi stessi e degli altri.
Proviamo, allora, nelle nostre giornate a compiere pochi ma semplici e consapevoli gesti di tenerezza, per gli altri e per noi stessi. Il nutrimento che ne deriverà sarà sicuramente prezioso e andrà a colorare il nostro tempo di senso e di valore.
Le persone dolci non sono ingenue. Né stupide. Né tantomeno indifese. Anzi, sono così forti da potersi permettere di non indossare alcuna maschera. Libere di essere vulnerabili, di provare emozioni, di correre il rischio di essere felici.
(Marilyn Monroe)
Leggi anche —> Il bacio sulla fronte è il gesto d’affetto più bello che ci sia




