“Tanta, tanta vita”, pubblicato da Edizioni Gabriele – La Parola è un piccolo libro dato dalla Sapienza divina in grado di aprire tante porte interiori. Pagina dopo pagina il lettore viene accompagnato a riflettere e approfondire il senso e la meta della propria vita, a comprendere e riflettere sulle varie fasi dell’esistenza, cominciando da come si vivono le giornate. Le frasi di questo saggio rimangono impresse nel cuore e nell’anima di chi le legge, divenendo dei veri e propri moniti e sostegni interiori in grado di indicarci la via da seguire verso la meta di ogni persona, che è fare ritorno nella nostra eterna Patria spirituale.
Il sottotitolo del libro svela i suoi contenuti principali: “Siamo solo ospiti sulla Terra. Diventare anziani o essere vecchi?”. L’argomento principale, quindi, è la fase finale della vita di ogni individuo, quel periodo che precede la morte del corpo fisico e che può ancora portare tanto all’interiorità di una persona.
“Essere giovani non è soltanto una fase nel ciclo di vita dell’uomo, bensì un atteggiamento interiore che non dipende né dal tempo, né dall’età” (pag. 21 del libro)
Di cosa parla il libro

L’analisi che viene affrontata nel libro inizia con una fondamentale domanda: si può invecchiare senza diventare senili? Che cos’è la vera saggezza?
Nella nostra società siamo abituati a pensare che l’anziano sia inutile, che non possa donare più nulla, né a se stesso, né agli altri. Spesso lo consideriamo un peso. Questa idea della vecchiaia è però da ribaltare completamente.
Una persona anziana, se ha lavorato su di sé nel corso della vita per imparare e crescere interiormente, può giungere alla vera saggezza, alla consapevolezza che Dio è in noi e noi siamo in Dio, che comporta sviluppare l’amore per Dio e per il prossimo, come ci ha insegnato e visse per noi il Cristo in Gesù di Nazareth. Questo obiettivo, che si può perseguire e raggiungere anche da giovani, riempie la vita, dà sicurezza e forza, fiducia che tutto è nelle Sue mani, perché Dio, il nostro Padre amorevole, è sempre al nostro fianco in ogni situazione.
A pag. 25 del libro si legge:
“La cosa migliore è porre fin da giovani le fondamenta per la vera saggezza in età avanzata. L’atteggiamento giusto per una prospettiva di vita positiva è essere al servizio della vera giustizia, dell’equilibrio della vita, ossia imparare senza tener conto dell’età e sviluppare la predisposizione dei talenti presenti. Imparare significa fare chiarezza in se stessi orientandosi su una meta di vita elevata e seguire poi ciò che si è riconosciuto. Ciò apporta sicurezza interiore, libertà interiore e la forza per procedere.”
Giungere in età anziana ad essere saggi e a vivere con pienezza la vita non è una fortuna ma una vera e propria conquista, impegnandoci quotidianamente per riconoscere i nostri vecchi programmi e migliorarci ogni giorno di più sulla base dei Dieci Comandamenti di Dio e Il Discorso della Montagna di Gesù: in sintesi, secondo la regola di vita “Non fare agli altri quello che non vuoi che venga fatto a te”; e anche “Fai tu per primo ciò che vorresti fosse fatto a te”.
Come raggiungere la saggezza in età avanzata?

Sfogliando le pagine del libro si comprende che ci sono poche ma precise regole da seguire se si vuole giungere ad una maggiore consapevolezza di noi stessi e, quindi, ad una saggezza in età avanzata.
1- Lasciamo andare il passato. Focalizziamoci sul presente, concentrandoci sul nostro interiore per sviluppare prima di tutto l’Amore per Dio e per il prossimo.
2- Cerchiamo di dare una nuova veste alla nostra vita. Non facciamoci fermare dalle paure e dalle preoccupazioni. Il nuovo, lo Spirito Libero, ci attende per mettere radici e prendere forma in noi.
3- Rendiamo i nostri pensieri costruttivi e non distruttivi altrimenti diventeremo sempre più poveri di energia e questo ci porterà ad invecchiare precocemente.
“Chi educa se stesso, esaminando i propri pensieri, le proprie parole e azioni, chiedendosi sempre: ciò che penso, dico o faccio è utile a me e al prossimo? – e si allontana da tutto ciò che non è utile a lui stesso e al prossimo, risparmia energia e sperimenterà giorno per giorno un vantaggio per la propria vita.” (pag.41 del libro)
Prima si inizia ad educare se stessi, prima comincia il percorso verso la saggezza. Non esiste un’età precisa per cambiare la propria vita e migliorarla, anche in età avanzata è possibile iniziare a compiere passi verso questa profonda rivoluzione interiore. Un libro però non solo per persone avanti negli anni, ma anche per i giovani, per dare subito una direzione positiva alla propria vita.
“Chi utilizza il trascorrere degli anni e supera in tempo il proprio passato, in età avanzata non sarà triste, oppresso o addirittura irato, amareggiato e deluso. Al contrario, la sua età sarà un beneficio per la sua stessa vita e per gli altri. Queste persone possiedono saggezza. Hanno elaborato le cose rimaste in sospeso nel passato; sfruttano la giornata e la vivono.” (pag. 51 del libro)
L’invito del libro rivolto ad ognuno di noi

Questo prezioso lavoro invita ognuno di noi ad attivarsi quotidianamente per migliorarci e trovare il senso profondo della vita, che include anche sviluppare il collegamento con gli animali e con tutta la natura.
Lavorando su noi stessi durante gli anni giovanili sarà più facile arrivare a vivere una buona anzianità. Certo, a qualsiasi età è possibile rimettersi in gioco, anche in età avanzata, ma sarebbe meglio da anziani godersi i frutti della vita coltivati con impegno e amore per Dio e per il prossimo, e vivere questo ultimo periodo dell’esistenza come una preparazione alla vita dopo la morte e compiere i passi interiori per procedere anche come
anima dopo la vita terrena. Le nostre energie dovrebbero essere indirizzate a questo obiettivo, sistemando il passato e ogni cosa lasciata in sospeso che abbiamo seminato nel tempo, riconoscendo i nostri errori, chiedendo perdono e perdonando di cuore.
In qualsiasi momento dell’esistenza noi siamo, fermiamoci e riflettiamo su queste parole: la saggezza di Dio in noi. Leggiamo con attenzione il libro, regaliamolo ai nostri cari, e prendiamo la decisione di divenire responsabili di ciò che ci accade.
“L’uomo rende se stesso vecchio se non depone in tempo il pennello costituito da insoddisfazione, odio e invidia che segna il suo corpo” (pag. 78 del libro)
Per maggiori info —> www.edizioni-gabriele.com
Articolo redatto grazie alla collaborazione con Edizioni Gabriele – La Parola
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