Psicologia

L’empatia tra donne e il suo meraviglioso potere curativo

Di Sandra Saporito - 5 Aprile 2022

Capirsi in un mondo che ci porta al continuo rumore mentale e ad uno stile di vita pregno di competizione, che punta esclusivamente alla performance e all’assenza di empatia è molto difficile. Abbiamo sempre meno tempo per capire le persone, per guardarsi dentro, sempre meno spazio per esprimersi con la sicurezza di un ascolto gentile e rispettoso, di un sorriso empatico, senza giudizio.

Ci sono alcuni aspetti dell’essere che spesso e volentieri vengono nascosti per rispettare i dettami delle apparenze, facendo violenza ad un mondo interiore che fatica a sbocciare, a sentirsi accolto; è in questi angoli di vita nascosti allo sguardo dei più che si spiega la profondità dell’amicizia vera tra donne, dell’empatia femminile.

Secondo la scienza, l’empatia è donna

L’empatia in psicologia viene definita come la capacità di entrare nei panni dell’altro, immedesimarsi nella sua realtà per comprenderne le emozioni, i punti di vista, gli stati d’animo e agevolare in questo modo una comunicazione più rispettosa, efficace, e compassionevole. Questa abilità sociale è di fondamentale importanza nella relazione interpersonale, nella creazione di un tessuto sociale sano e etico.

Secondo uno studio scientifico condotto dal gruppo di Alice Mado Proverbio presso il laboratorio di Elettrofisiologia cognitiva dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con Alberto Zani dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare del CNR di Milano-Segrate e pubblicato sulla rivista BMC Neuroscience, vi sarebbe una differenze tra uomini e donne nella percezione ed espressione emotiva. Le donne sarebbero geneticamente più interessate agli altri, andando a confermare il pensiero comune secondo il quale l’empatia è donna.

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La capacità innata della donna all’empatia, qualora venga rispettata e non mortificata nel cercare di rispondere ad un mondo prevalentemente maschile marcato da una scarsa emotività (quasi “fisiologica” verrebbe da pensare alla luce degli ultimi studi scientifici), dovrebbe essere sostenuta, nutrita, incentivata per permettere l’instaurazione di una rete relazionale più “umana” e rispettosa di tutti.

Se per sua natura l’uomo fatica a provare empatia al livello cognitivo ed emozionale e riesce a capire meglio l’altro quando si riconosce in esso, la donna può ovviare a questa lacuna e aiutarlo a sviluppare l’empatia, dimostrando di fatto quanto il rispetto delle differenze e la complementarietà possano essere di beneficio all’intera società. Ciò per cui il mondo femminile è stato aspramente deriso potrebbe essere in definitiva il suo dono più grande.

“Le donne sostengono la metà del cielo.”
(Proverbio cinese)

Una comunicazione coniugata al femminile

Sentiamo parlare sempre più di sorellanza, del legame intimo che lega le donne tra loro grazie alla condivisione di un vissuto, di esperienze in comune. Il terreno fertile di questa relazione così speciale fiorisce spesso in comprensioni intuitive, quasi sensoriali.

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→ Potrebbe interessarti: Il legame tra donne ti aiuta a recuperare il contatto con te stessa e il mondo

Manifestare empatia tra amiche significa perciò semplicemente esserci, a prescindere dalla condivisione o meno dei pensieri dell’altra e creare lo spazio affinché essa possa esprimersi, raccontare la sua verità senza sentirsi giudicata o inadeguata, permetterle di mostrarsi vulnerabile, imperfetta e allo stesso tempo sentirsi accolta e benvoluta.

Offrire la spalla, o il cuore, all’altra affinché riesca a posare le sue pene, le sue gioie, e aiutarla a portare all’esterno ciò che le pesa dentro può essere di grande aiuto. Agire come persone sensibili e imparare ad ascoltare non soltanto con le orecchie ma con gli occhi, l’istinto e il cuore è una condizione imprescindibile nella comunicazione empatica.

Sentirsi compresa nel corpo e nell’anima

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Essere donna comporta spesso una narrazione difficile: non si limita ad una questione di genere in quanto coinvolge ogni singolo aspetto della vita, a partire certamente dal corpo e dalle difficoltà incontrate nel viverlo, nel comprendere e accogliere una corporeità fin troppo presa di mira da una società sempre più giudicante.

La donna ancora oggi deve lottare per far riconoscere ciò che è naturale in lei, soltanto perché non risponde a dettami estetici che mercificano un corpo fatto per esprimersi, gioire, semplicemente vivere al di là dell’apparire. Il peso del giudizio costante s’insinua nella mente e instilla il veleno dell’inadeguatezza nel pensiero facendo vacillare anche le donne più forti. Spiegare il proprio essere donna necessita quindi di uno spazio protetto, costruito sulla sincerità, la reciprocità, e la delicatezza che lo scambio di esperienze dirette può richiedere. È fondamentale per creare una relazione solida che sappia essere di sostegno quando occorre.

L’empatia tra donne va quindi ben al di là della tanto decantata solidarietà femminile: non si tratta soltanto di un supportarsi l’una l’altra bensì di ascoltare le ferite emotive, accogliere l’altra nella sua integralità e non soltanto gli aspetti più facili da elaborare, e legittimare un sentire intimo, personale, recuperare la forza di un linguaggio snobbato: quello da cuore a cuore, fatto di emozioni e sensazioni al di là delle parole.

“Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci. Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo. Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, perché quel buio libera una moltitudine di tesori. Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, conoscono come nessun uomo saprà mai.”
(Virginia Woolf)

Condividere lacrime e cicatrici alleggerisce il peso che grava sull’anima. Ecco perché l’empatia tra donne è importante: quando è fondata su un interesse genuino per l’altra, il rispetto, la sincerità, può essere profondamente terapeutica.

→ Leggi anche: Riconoscere la vera amicizia tra donne

Fonti:

State of Mind: l’ empatia Consiglio Nazionale delle Ricerche: le donne sono più empatiche 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in Discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it





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