Psicologia

Mal di schiena: la lettura psicologica

Di Cristina Rubano - 6 Aprile 2022

Nella lettura psicosomatica il mal di schiena può voler dire molte cose diverse, pertinenti alla storia della persona, alla sua modalità di gestire lo stress, alla sua capacità di introspezione psicologica e alle specifiche vulnerabilità fisiche che ne caratterizzano il funzionamento. Come molto altri sintomi dolorosi “aspecifici”, il mal di schiena può avere diverse cause, comprese quelle di origine psicosomatica.

Tipologie di mal di schiena psicosomatico

Una componente psicosomatica può essere riconosciuta in varie tipologie di mal di schiena. Possiamo parlare di lombalgia psicosomatica o dolore cervicale psicosomatico ad esempio a seconda della localizzazione della sintomatologia algica.

Per la psicosomatica mal di schiena può voler dire tipologie diverse di sintomi dolorosi tutte però espressione, in qualche parte, di un disagio emozionale.

I fattori psicologici possono condizionare l’espressione di questa sintomatologia sia nei casi in cui non vengano riscontrate componenti organiche, sia in disturbi più classicamente medici. Anche quando il dolore è riconducibile a fattori di tipo somatico (ernie ad esempio), può subire recrudescenze o cronicizzazioni anche in funzione di elementi di natura psicologica. Questi infatti spesso concorrono nella manifestazione/aggravamento della sintomatologia.

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Postura e atteggiamento psichico

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Non dobbiamo dimenticare che corpo e mente sono due facce della stessa medaglia che si influenzano vicendevolmente. Nel caso del mal di schiena psicosomatico due sono i fattori principali da considerare.

1. In primo luogo il fattore muscolare. Sia i fasci muscolari più grandi che ricoprono e danno “forma” alla nostra schiena, sia i finissimi muscoli intervertebrali rappresentano la primissima e fondamentale impalcatura della nostra postura psicofisiologica. Questa impalcatura ci permette di stare al mondo di mantenere la posizione eretta. Ma anche di assumere certi atteggiamenti, di protenderci o allontanarci dagli altri, di camminare con fierezza a testa alta oppure di soggiacere al peso delle preoccupazioni, di chiuderci nello sconforto, di sobbarcarci “pesi” metaforici e reali sulle spalle… I nostri vissuti, il nostro modo di sentirci possono riflettersi nelle posture, giuste o sbagliate, sane o disfunzionali, che assumiamo senza che neanche ce ne rendiamo conto. E spesso possono condizionare cronicamente stati di tensione che contribuiscono a causare o esacerbare sintomatologie dolorose.

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2. Un secondo fattore è legato alla componente psicologica della percezione del dolore. Qualunque stato doloroso a componente psicosomatica che abbia una base muscolare rischia di produrre un circolo vizioso. Più si è tesi e ansiosi, ad esempio, e più aumenta la contrazione muscolare e di conseguenza il dolore. Questa sensazione aggraverà lo stato psichico di tensione e disagio che aggraverà ulteriormente la contrattura muscolare in una spirale che rischia di peggiorare sempre di più. Anche un mal di schiena a base organica può essere, dunque, esacerbato da una componente psicologica.

“Il sole è buono per chi lo piglia da fermo, sdraiato. Per chi lo porta sulla schiena da prima luce fino a sera, il sole è un sacco di carbone.”

(Erri De Luca)

Dolore fisico e dolore mentale

È possibile definire a priori le cause del mal di schiena psicosomatico? I primi psicologi e medici che studiarono i disturbi psicosomatici fecero l’ipotesi, tanto suggestiva quanto semplicistica, che ad ogni malattia psicosomatica corrispondesse una precisa e univoca causa psicologica. Il motivo di questa ipotesi era, dobbiamo riconoscerlo, alquanto affascinante e cioè che ogni zona del corpo coinvolta in un disturbo di tale natura ne potesse rappresentare simbolicamente la causa… I denti per una presunta aggressività inespressa, la testa per un eccesso di pensieri, il mal di schiena per un eccesso di “pesi” e responsabilità di cui ci si è caricati e cos’ via…

Le cose, come sempre accade, si rivelarono ben presto più complesse. È un po’ lo stesso discorso che può essere fatto riguardo al significato dei sogni. Sebbene esistano simbologie universalmente note per tutte le culture, il significato che una specifica immagine onirica ha per il sognatore può essere definito solo in relazione alla sua storia individuale, mai a priori.

Anche i dolori psicosomatici sono manifestazioni “mascherate” del nostro inconscio che hanno un senso e un significato differente a seconda della persona che le manifesta.

In alcuni casi poi può trattarsi di disturbi sporadici, coincidenti con fasi della vita particolarmente difficili (tutti noi possiamo aver bisogno di somatizzare qualcosa quando le cose si fanno troppo complicate da tenere nella mente). In altri può trattarsi invece di una cronica difficoltà della persona a riconoscere e autoregolare i propri stati emozionali. Invece di vivere il dolore psichico come tale, lo si percepisce come dolore fisico

Come curare il mal di schiena psicosomatico?

donna con mal di schiena
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Il primo passo è quello di invertire il circolo vizioso tensione-disagio-dolore e imparare a rilassare il corpo e con esso la mente. Diversi metodi di rilassamento come il Training Autogeno possono efficacemente affiancarsi ai trattamenti medici e contribuire disinnescare le posture erronee, le contratture da stress che affliggono la persona senza che ne sia consapevole. Si tratta di riprendere contatto con il proprio corpo e la sua naturale capacità di rilassarsi.

Questo aiuta a rilassare la mente e a smorzare l’impatto degli stress quotidiani prima che ci irrigidiscano in una “corazza” che invece che proteggerci rischia di farci ammalare sempre di più…

“La schiena vede ciò che non è permesso vedere – ciò che non si vede mai quando ci si gira col volto. La schiena vede un segreto che noi non sappiamo.”

(Fabrizio Caramagna)

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