Non ti scordar di me è l’evocativo nome del Myosotis, fiore selvatico dai caratteristici petali azzurri. Simbolo del ricordo e della speranza, ma anche dell’amore, deve questo significato all’epoca vittoriana quando venne associato alla fedeltà dell’amore duraturo. Non a caso veniva utilizzato per decorare gli abiti delle donne innamorate. Fra l’altro il Non ti scordar di me sboccia proprio in primavera, stagione degli amori, sull’erba dell’amore, pianta che nasce in luoghi umidi e che non si fa notare.

Visto il suo significato sentimentale, viene spesso regalato alle persone care, ai famigliari o agli amici persi, fra l’altro in Canada si è soliti utilizzarlo il primo luglio di ogni anno in onore dei caduti per la patria durante la Prima Guerra Mondiale. Dal 1983 è divenuto anche simbolo della Giornata internazionale dei bambini scomparsi.

Il fiore appartiene al genere myosotis ed è una pianta erbacea che fiorisce precocemente, nota soprattutto per il colore delle corolle, di un bell’azzurro intenso. Il termine myosotis deriva dal greco mus e otos, che significano topo e orecchio. Non è un caso, difatti la forma delle foglie di alcune specie di questo fiore assomiglia alle orecchie del topo. Appartiene alla famiglia delle Borraginaceae, che include circa 50 specie europeee e asiatiche, sebbene esistano degli esemplari provenienti anche da altri paesi.

Nell’antichità il Non ti scordar di me era impiegato come talismano protettivo dalle streghe e si riteneva che il suo decotto fosse utile per guarire le ferite dovute alle spade e ai morsi di serpente. Difatti era conosciuto anche con il nome di myosotis scorpioides visto che gli steli assomigliano alla coda di uno scorpione. Altre dicerie popolari ritenevano il succo estratto da questo fiore in grado di rendere l’acciaio più resistente.

Il Non ti scordar di me è facile da coltivare nelle aiuole, nei giardini rocciosi o persino in vaso e può essere utilizzato anche per la composizione di bouquet floreali dal tocco delicato. Gli esperti consigliano di coltivarlo, per favorire una fioritura precoce, tra l’estate e l’autunno. Le piante possono essere messe a dimora verso ottobre distanziandole di una ventina di centimetri l’una dall’altra. Il terreno dev’essere ricco e in grado di trattenere sufficiente umidità, per questo vengono privilegiati terreni argillosi e con parecchia materia organica. Il fiore ama sia il sole che la mezz’ombra, la quale gli garantisce una fioritura più lunga nel tempo. Ne esistono, come dicevamo, più varietà, che hanno caratteristiche leggermente diverse e anche i colori, per via delle ibridazioni, sono molteplici: dal classico azzurro intenso, della pianta spontanea, al rosa chiaro, dall’azzurro scuro con centro giallo al bianco con centro giallo.

Le leggende sul Non ti scordar di me

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Le leggende che vedono protagonista questo fiore sono diverse, una di esse racconta che il Non ti scordar di me sia nato grazie a gesù Bambino, il quale desiderando che i propri occhi venissero visti dalle generazioni future, sfiorò il grembo della Madonna, poi sfiorò il terreno e in quel momento comparve proprio questo fiore.

Una leggenda medievale racconta che un cavaliere era intento a raccogliere dei fiori per la fidanzata accanto a un fiume. Ma il cavaliere scivolò e cadde in acqua con la sua armatura. Purtroppo venne trascinato via dalla corrente ma riuscì a lanciare il mazzo di Non ti scordar di me alla compagna gridandole il nome del fiore.

Un’altra leggenda germanica narra che Dio, durante la Creazione, aveva dimenticato di dare un nome a questo fiorellino. Una voce improvvisamente sussurrò a Dio “non ti scordar di me” e allora Dio scorse il fiore e decise di chiamarlo proprio così.

Le usanze legate al Non ti scordar di me

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Una delle ricorrenze più famose legata a questo fiore è la Festa dei nonni, durante la quale si è solite regalarli. Il motivo non è chiaro ma si ipotizza dipenda dalla delicatezza attribuita al Non ti scordar di me. Si sa però che fu durante il governo del presidente americano Jimmy Carter che venne istituita per la prima volta, nel 1978, questa festa e con essa il fiore ufficiale, che non a caso sboccia nello stesso periodo. Fra l’altro nel corso dei secoli questo fiore è stato utilizzato più volte per simboleggiare categorie di persone deboli, che non vanno dimenticate. A suo tempo lo amava molto anche re Enrico IV d’Inghilterra, scegliendolo addirittura come emblema personale durante l’esilio. Sempre per questa sua simbologia, il Non ti scordar di me è stato più volte utilizzato in campagne ed eventi dedicati alle vittime dell’olocausto nazista.

Laura De Rosa

mirabilinto.com

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