L’entrata del Sole nel segno del Cancro ci porta ad una nuova stagione: l’estate. La natura ora si mostra generosa e abbondante. Possiamo assaporare con gioia la frutta maturata al sole cogliendola direttamente dagli alberi come si faceva da bambini. Questo è un momento prezioso che ci riporta alla gioia dei piaceri semplici come ascoltare il canto dei grilli, cercare le lucciole nei giardini, gustarsi un frutto appena colto durante una passeggiata, lentamente, e sentirne il sapore intenso, dolce, che sa di genuino, di vita, di ricordi d’infanzia.

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Le spighe di grano vengono di solito raccolte intorno al solstizio d’estate che segna l’entrate del sole nel segno del Cancro; e chi dice grano dice pane, nutrimento, casa, famiglia: temi cari ai nati del segno.

I nati sotto il segno del Cancro: i Protettori dello Zodiaco (21 giugno – 20 luglio circa)

Il Cancro è un segno cardinale che ci introduce all’inizio di una nuova stagione e ad un nuovo elemento: l’acqua. L’acqua del Cancro è come il mare primordiale, come il liquido amniotico che custodisce la vita: è un’acqua materna, gentile, che culla e nutre. E sa proteggere quando occorre.

Il Cancro è il primo segno che si apre all’altro e lo fa in seno alla famiglia, la prima cellula collettiva che formerà il nucleo dell’umanità. Ne diventa il custode grazie alle sue doti naturali: è premuroso, attento, empatico, protettivo, accogliente. Si dà senza contare per chi fa parte della sua tribù e lo sanno bene i suoi amici più cari che trovano sempre nel Cancro una spalla sulla quale piangere, un amico su cui contare.

La casa riveste un’importanza capitale per i nati del segno e non si ferma al luogo ma a tutto ciò che contiene, ai componenti del nucleo domestico ma può allargarsi alla famiglia intera, alla genealogia, trasformando il Cancro in un guardiano della memoria affettiva e familiare. È colui che si prende cura dei ricordi, del passato della famiglia, in modo che possano essere trasmessi permettendo alla tradizione, al lignaggio di perpetuarsi.

Come anticipato, queste caratteristiche si esplicano con le persone a lui care, amici compresi, ma più particolarmente nell’ambito familiare che diventa per il Cancro il sancta sanctorum, il tempio da non profanare e per il quale il gentile e sensibile Cancro potrebbe risvegliare il furore delle acque degli abissi, proprio in virtù della sua vocazione a proteggere: guai a chi tocca i suoi cari!

Tuttavia, il rischio che può correre è quello di trasformare il suo tempio in prigione, spingendo i famigliari a fuggire lontano da lui, per ritrovare un poco di libertà ed autonomia. Se non riesce a equilibrare il suo istinto protettore, il Cancro rischia di diventare controllante, asfissiante, invadente e permaloso.

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La sfida dei nati nel segno del Cancro

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Il Cancro è governato dalla Luna, il grande luminare che domina la notte, il regno dei sogni, delle fantasie, delle emozioni, dell’inconscio. Le acque mosse dalla Luna sono emotive, sensibili, intuitive, empatiche portandolo a sentire il mondo e gli altri al livello di pelle.

Può essere timido, ritirato entro i confini del mondo che ha creato intorno a sé, e tirarlo fuori dal suo guscio e fargli scoprire mondi nuovi può a volte risultare molto difficile perché ama la sua casa, forse troppo.

Giove e Nettuno sono in esaltazione nel Cancro. Giove porta generosità, benevolenza, espansività ma anche una tendenza all’imprevedibilità emotiva, come Nettuno che può portare il Cancro ad essere un po’ troppo sognatore e attratto dalle fantasticherie, anche se va precisato che regala ai nati del segno un sesto senso particolarmente apprezzabile.

Il rigore, la disciplina, la durezza di Saturno che si trova qui in esilio stanno stretti ai nati del segno che gli preferiscono la bontà, l’essere accondiscendente a volte, il trovare un modo per salvare capre e cavoli ma è proprio cui che si cela la sfida del Cancro.

La sfida del Cancro sta nel riuscire a trovare il giusto equilibrio tra bontà e rigore, che lo porterà proprio a dare radici solide alla sua famiglia, a dare fondamenta stabili alla sua casa e ad ogni sua creazione. Per aiutarlo in questa impresa, potrà contare sull’aiuto del Capricorno, segno che gli è opposto e governa il solstizio d’inverno e il ritorno all’essenzialità: gli insegnerà l’autocontrollo, la pazienza e la tenacia, anche se non sarà sempre facile.

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Il compito karmico del Cancro: il maestro delle emozioni

Nel suo libro Astrologia Karmica, nodi lunari e reincarnazione, Martin Schulmann illustra il compito karmico del Cancro. Secondo il racconto dell’autore, un giorno, Dio riunì i 12 segni per affidare ad ognuno di loro un seme di vita. Si avvicinarono uno ad uno a lui per ricevere i doni che egli aveva assegnato a loro: prima l’Ariete, poi il Toro, i Gemelli, infine il Cancro fu il quarto a presentarsi al suo cospetto, così Dio gli disse…

“A te, Cancro, io affido il compito di insegnare le emozioni agli uomini. Ti chiedo di provocare il loro riso ed il loro pianto, affinché la loro vita ed i loro pensieri creino nel loro profondo la pienezza. Per questo ti regalo la Famiglia, perché la tua pienezza possa renderla prospera.”

Il mito della costellazione del Cancro: Ercole e Carcino

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La storia della costellazione del Cancro nasce dalla seconda fatica di Ercole: l’eroe doveva uccidere la terribile Idra di Lerna, il mostro marino allevato da Era (regina degli dei), che uccideva chiunque venisse a contatto col suo fiato, col suo sangue, o con le sue orme. Il mostro era coronato da 7 o 9 teste, di cui una immortale, che ricrescevano ogni volta che venivano tagliate. Insomma, riuscire ad ucciderlo non era proprio una passeggiata!

Ercole fu tuttavia aiutato nell’impresa dal suo amico Iolao che cauterizzava i moncherini della bestia per evitare che ricrescessero le teste tagliate. Vedendo l’Idra, sua protetta, in difficoltà, Era mandò Carcino, granchio enorme e amico fedele dell’Idra, per difenderla e uccidere Ercole.

Sebbene Carcino giunse a pizzicare i piedi dell’eroe con le sue chele, Ercole riuscì a schiacciarlo sotto il tallone ed ucciderlo. Per onorare il suo spirito di sacrificio, la regina degli dei depose Carcino, il fedele amico che lottò fino alla morte, nel cielo stellato.

Fonti:

Costellazione del Cancro
Astrologia Karmica, vol.1, nodi lunari e reincarnazione, i pianeti retrogradi, Martin Schulmann, ed. Mediterranee.
Dictionnaire des mythes, mémoire de l’humanité: notre héritage collectif, Nadia Julien, ed Marabout.
Cancro, l’archetipo dell’angelo custode

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in Discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it