Si chiama Noelia Garella, ha 31 anni ed è un’insegnante in una scuola materna, ora vi starete chiedendo cosa c’è di così strano in questa donna… la risposta è “nulla”, l’unica cosa straordinaria è la sua forza di volontà e la sua determinazione.

Maestra Speciale

Noelia non è una normale insegnante, ha dovuto lottare per ottenere quel posto, ha dovuto scontrarsi con pregiudizi e un’infanzia difficile il tutto causato dalla sua condizione, già perché lei, questa donna, è affetta da Sindrome di Down, da piccola era considerata un “mostro” dai suoi compagni, addirittura la scuola dove la madre l’aveva iscritta non l’aveva accettata… eppure eccola qui ora ad insegnare e donare amore a dei bambini di una scuola, quella di Jeromito a Cordoba in Argentina, la prima a dire il vero ed una delle pochissime in tutto il mondo.

Voglio insegnare ai bambini l’importanza dell’ascolto. Perché ognuno ha diritto di far sentire la propria voce, senza che nessuna società glielo impedisca”.

Le sue parole chiariscono molto bene il suo intento, far capire al mondo che tutti hanno il diritto di dire la propria e che la società non può imporsi, non può tarpare le ali di nessuno, il suo è un esempio da seguire di determinatezza e volontà di farcela, e anche di amore.

I suoi sogni al primo posto, davanti ad ogni difficoltà, davanti ad ogni dolore: “Adoro questo lavoro. Fin da quando ero piccola, ho sempre sognato di fare l’insegnante, perché mi piacciono tantissimo i bambini”.

Noelia ama stare con i bambini ed insegna ai più piccoli, quelli di 2-3 anni, ormai da quattro anni, affiancata da un’altra insegnante e sia i genitori che i colleghi, anche se scettici in principio, hanno dovuto ricredersi; l’ex direttrice della scuola, Alejandra Senestrari ha commentato la riuscita di Noelia come insegnante:

Con il tempo, anche quelli che si erano opposti, hanno capito che Noelia fosse una ottima insegnante.  Ci siamo resi tutti conto, molto rapidamente, che aveva una forte vocazione. Ha dato ai suoi bambini ciò che apprezzano di più: l’amore”.

Maestra Speciale

All’inizio si temeva che i genitori avessero qualche timore, non sapendo come affrontare la situazione ma un papà di un allievo di Noelia ha spiegato:

Ci hanno parlato di questa maestra e ci hanno detto di non avere paura, ma non vedo per quale motivo, penso sia normale, anzi credo che sia un’ottima idea per i bambini e per lei“.

Parole sagge, di cosa avrebbero dovuto aver timore i genitori? Dell’amore che lei poteva dare loro? O degli insegnamenti di vita? O forse della forza che l’hanno spinta ad inseguire i suoi sogni contro ogni cosa?

Noelia è felice ed ha realizzato il suo sogno, quanti di noi possono dire altrettanto?

“Sto sempre bene con i bambini. I loro genitori mi amano e i colleghi sono meravigliosi”.

Inoltre un altro motivo di orgoglio per lei è il poter lavorare con un bambino con la sua stessa sindrome:

“Nella mia classe c’è anche un alunno con la sindrome di Down. È un bimbo meraviglioso. Ed è bello trovare qualcuno che sia nato come me”.

Prendiamolo come insegnamento, tutti dobbiamo imparare a sfidare la società che ci tarpa le ali, che ci dice che non siamo adatti, tutti abbiamo il diritto di realizzare i nostri sogni e non sarà certo una Sindrome dal nome così riduttivo a poterlo impedire!

Valeria Bonora
valeria2174.wix.com