E’ come un giudizio che formuliamo inconsapevolmente. Entriamo in una casa e percepiamo come se avesse un’aura negativa desiderando, così, di lasciarla al più presto. Se dovessero domandarci il perché di questa sensazione probabilmente non riusciremmo a dare una risposta plausibile: non stiamo nutrendo particolari antipatie per i padroni di casa o neanche c’entra il gusto estetico degli arredamenti.  Semplicemente, senza un apparente perché, in quel posto non ci sentiamo a nostro agio, non è in sintonia con noi.

Cosa sono le energie sottili

Molte discipline olistiche prendono in seria considerazione questi aspetti e hanno studiato a fondo quelle che vengono definite le energie sottili che abitano una casa.

Un esempio riguarda i “nodi di Hartman”, dei nodi magnetici in corrispondenza dei quali sarebbe meglio evitare di sistemare un letto o un divano perché sostarvi troppo a lungo potrebbe comportare disturbi come insonnia o stress. Se nella vostra casa abita un gatto potrete facilmente intuire dove sono dislocati: saranno molto probabilmente i punti in corrispondenza dei quali il vostro felino ama fermarsi più spesso!

Ma le energie sottili non finiscono qui. Secondo alcuni, un certo ambiente potrebbe conservare una sorta di “memoria” emozionale degli eventi che si sono svolti al suo interno, questo sarebbe vero soprattutto per avvenimenti particolarmente traumatici e potrebbe influenzare indirettamente gli stati d’animo dei nuovi abitanti. Le culture umane non sono nuove a questo genere di credenze, basti pensare a quanta parte della letteratura e della cinematografia sia basata su storie riguardanti case “infestate” o abitate da fantasmi e spiriti del passato aventi urgente necessità di essere purificate e liberate da queste influenze maligne.

Nulla di comprovato scientificamente, sia chiaro, eppure i rituali e la cura che dedichiamo alla scelta e alla disposizione dei nostri ambienti di vita hanno significati psicologici tutt’altro che secondari.

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Esiste una “Psicologia della casa”

Le persone infatti tendono a stabilire implicitamente una sorta di congruenza fra l’immagine che hanno di sé stesse e i propri ambienti di vita. È quella che in psicologia viene definita “place identity”: attribuiamo significati idiosincratici ed emozionali ai luoghi che abitiamo e questi a loro volta influenzano il modo in cui ci percepiamo e l’idea che abbiamo di noi stessi/e. Questo perché la casa tende a diventare immediatamente e inconsciamente una diretta proiezione della nostra psiche: in senso psicologico è assolutamente corretto dire che “la casa siamo noi”!

Diventa quindi più che comprensibile la grande fortuna e diffusione che hanno avuto sia anticamente che recentemente tutte quelle discipline, credenze e tradizioni volte a “purificare” l’ambiente abitativo e a renderlo in sintonia e in equilibrio con i propri occupanti. Così come, all’inverso, molto spesso si tende in maniera assolutamente istintiva e inconsapevole ad agire sull’ambiente fisico per gestire/cambiare/modificare qualcosa che attiene alla psiche. Si pensi al decluttering o ai grandi lavori di ristrutturazione della casa, spesso fatti in momenti non proprio casuali della vita…

Vediamo allora alcuni dei rituali per la purificazione della casa; a prescindere dalla loro validazione scientifica, si tratta di tradizioni a volte millenarie che appartengono al patrimonio culturale dell’umanità. Metterli in pratica nel momento in cui si entra in una nuova casa può essere sia un modo per portare una cura particolare a quell’ambiente, sia un espediente per riconnettersi a ciò che molte altre persone hanno fatto prima di noi quasi a proteggere l’ambiente domestico con l’aiuto di sapienze e tradizioni tramandate da altri.

“Mi sembrava davvero che quella casa ci stesse aspettando.

Perché anche le case aspettano i loro inquilini,sopravvivono anni lontano da noi e poi aprono le loro braccia di porte e di persiane a una giovane coppia,a due scemi che tremano di felicità.”

(Margaret Mazzantini)

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I rituali per purificare la casa

incenso acceso in casa
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Una disciplina piuttosto articolata in proposito è il Feng Shui, un’arte taoista originaria della Cina dalla quale derivano specifici criteri in base ai quali disporre la destinazione d’uso della varie stanze e l’arredo della casa. Nel Feng Shui è ritenuta di fondamentale importanza la cosiddetta pulizia energetica della casa, al fine di rimuovere le cosiddette Predecessor Chi, cioè l’influenza di emozioni e pensieri negativi dei vecchi abitanti. Ma i rituali di pulizia ambientale e di purificazione spirituale si perdono nella notte dei tempi, ovunque nel mondo, includendo pratiche di tutti i tipi: dall’utilizzo dei cristalli, all’accendere incenso in casa, agli scongiuri o al sale grosso contro il malocchio.

Tra le più celebri e antiche arti di purificazione della casa c’è anche la fumigazione, ovvero l’esalazione di fumo prodotta dalla combustione di erbe aromatiche, resine e incensi selezionati appositamente per lo scopo. Questa pratica non solo allontanerebbe le energie negative, ma riuscirebbe ad influenzare lo stato psico-fisico delle persone. Uno studio di alcuni anni fa pubblicato sul Journal of Ethnopharmacology convalida la validità di questa terapia inalatoria per il trattamento di alcune infezioni microbiche. L’inalazione dei fumi prodotti dalla combustione di alcune piante medicinali indigene sudafricane sembrerebbe possedere effettivamente un effetto benefico per contrastare alcune infezioni.

Se ci pensiamo un momento facciamo qualcosa di molto simile, anche se apparentemente ben più “prosaico”, ogni giorno quando apriamo le finestre al mattino per evitare il ristagno di aria, polveri e odori della sera precedente e favorire l’ingresso di nuova vita!

“La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni.”

(Khalil Gibran)

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Come purificare le nostre case

Ci sono vari composti di erbe indicati per eseguire tali operazioni; a seconda del tipo di energia presente è necessario intervenire con metodi diversi così come avviene per la pulizia dell’aura per scaricare le energie negative.

  • Il sale grosso è considerato, per esempio, un eccellente purificatore e viene quindi utilizzato insieme all’aceto bianco per pulire le superfici domestiche.
  • Se si vuole accendere incensi in casa (da accendere ogni settimana lasciando aperte le finestre) è possibile ricorrere a quelli classici o realizzare degli stick di erbe secche a base di menta, eucalipto, pino e una foglia di malva.
  • È fondamentale inoltre tenere la casa arieggiata, pulita e ordinata per far fluire le energie (come suggerisce il feng-shui), che altrimenti tendono a imprigionarsi. Sembrano banalità ma, come prima di diceva, contano molto.

Cosa influenza gli ambienti domestici

Energie impalpabili che influenzano il modo in cui ci sentiamo, ci comportiamo e pensiamo in un determinato ambiente sono anche quelle di natura psicologica inconscia.

Le persone che abitano una casa, formano un gruppo che è qualcosa di più e di qualitativamente diverso dalla semplice somma dei singoli componenti. Quando entriamo o facciamo parte di un gruppo, specie se si tratta di una famiglia, siamo inevitabilmente influenzati da quella che alcuni psicoanalisti definiscono la “mentalità” del gruppo: emozioni e motivazioni implicitamente condivise che influenzano il modo di funzionare dei singoli membri. Le persone di una famiglia ad esempio saranno unite sulla base non solo di affetti e accordi espliciti, ma anche in virtù di comuni categorie di significato affettivo assegnato a determinati eventi.

Ci sono famiglie che custodiscono pesanti “segreti”, altre che assecondano inconsciamente un certo “mito” familiare magari percependosi come assolutamente felici e perfette dove non possono esserci screzi o litigi. Altre ancora funzionano sulla base di confini eccessivamente rigidi (le famiglie dove ognuno pensa per sé ) o lassi (dove c’è un elevato livello di invischiamento e poco spazio per l’iniziativa individuale). Un estraneo che entra in una di queste case (pensiamo a una babysitter, a una collaboratrice domestica, a un amico invitato a cena) non potrà non percepire un determinato “clima” anche non conoscendo specificatamente la storia familiare delle persone che vi abitano. Se ci pensate bene ci sono persone che frequentiamo più che volentieri in occasioni sociali ma a casa delle quali non ci sentiamo per nulla a nostro agio…

“Una casa non è un semplice rifugio temporaneo: la sua essenza risiede nelle personalità delle persone che la abitano.”

(H.L. Mencken)

Attrarre energie positiva in casa

Ma in una casa non è solo importante riconoscere ed eliminare le energie negative, è fondamentale anche saper attrarre e coltivare energie benefiche e positive. Per far questo è importante imparare a conoscersi e a identificare quali aspetti sono importanti per ognuno di noi per potersi sentire “a casa”. Nel feng shui si raccomanda spesso di dare il giusto spazio nell’ambiente domestico a tutte le tipologie di elementi fondamentali in natura:

  • l’ “aria” e la luce (arieggiare spesso e far entrare luce sufficiente),
  • il “legno”, (la presenza di piante verdi),
  • il “fuoco” (che sia accendere una candela, appendere una luce iridescente o utilizzare colori “caldi),
  • la “terra” (una parte di muro a mattoni vivi, le ceramiche, immagini di rocce o montagne…)
  • il “metallo” (dai trofei che alcuni possono esibire, a mobili e suppellettili in rame o argento)
  • l’ “acqua” (una fontanella da appartamento – che il vostro gatto apprezzerà sicuramente – o la presenza di specchi assicureranno un apporto di vitalità e tranquillità al tempo stesso).

Ognuno può divertirsi a dosare a proprio gusto questi elementi affinché risultino ben bilanciati, soprattutto nelle stanze in cui si trascorre più tempo, ne esiterà probabilmente anche un modo nuovo e più armonioso di vivere gli spazi!

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