blue monday

Cade ogni terzo lunedì di gennaio, si chiama Blue Monday ed è il giorno più triste dell’anno; il primo blue monday dichiarato fu il 24 gennaio del  2005, una data ideata per aiutare una società di viaggi ad incentivare i suoi clienti a prenotare le vacanze proprio nel periodo in cui si sentivano più giù di morale. 

Ed in effetti il blue monday è caratterizzato da molti fattori come ad esempio: le condizioni atmosferiche, il livello del debito accumulato per aver speso troppo, il Natale appena passato, bassi livelli motivazionali, il rientro al lavoro e la sensazione della necessità di agire; esiste perfino un’equazione matematica per calcolare il periodo migliore.

Questa equazione, e in realtà tutta la teoria del Blue Monday, sarebbe da attribuirsi ad uno psicologo inglese, Cliff Arnall un tutor presso il Centro per l’apprendimento permanente, un Centro di formazione collegato alla Cardiff University, ma la sua teoria non ha trovato appoggi nel campo scientifico, però c’è da dire che la teoria non fa una piega, Gennaio è sicuramente un mese che porta un po’ di depressione per svariati motivi.

Alcuni studiosi hanno le loro teorie per affrontare questa situazione deprimente, che spesso può durare anche per l’intera settimana, ad esempio Alison Clark dellka British Dietetic Association suggerisce di concentrarsi sul cibo:

«Mangiare tanto può aiutare la gente a superare il giorno più triste dell’anno solo se non avvengono eccessi evitate caffeina e snack energetici e prendete solo cibi nutrienti per portare un po’ di gioia nel Blue Monday». 

blue monday

Altri esperti del Blue Monday suggeriscono di uscire, passeggiare all’aria aperta, vestirsi con colori accesi, sgargianti, praticare fitness, yoga e incontrarsi con gli amici, organizzare un’uscita fuori porta. Forse per questo motivo in Gran Bretagna il Blue Monday è il lunedì con la maggior percentuale di assenteismo rispetto agli altri giorni dell’anno…

In ogni caso non bisogna lasciarsi abbattere e cercare una via d’uscita anche se a volte sembra impossibile, in fondo è solo un giorno… e tra sei mesi ci aspetta il giorno più felice che cade all’incirca intorno al solstizio d’estate, con giornate più lunghe, sole, sorrisi, spensieratezza…

Valeria Bonora