Le spezie orientali sono le più conosciute, infatti la maggior parte delle spezie proviene da oriente, mentre le erbe aromatiche sono, nella gran parte, tipicamente mediterranee, al contrario e radici, le cortecce, i semi, i boccioli e le bacche che da secoli arricchiscono anche le nostre tavole, provengono da oriente.

La Via delle Spezie andava dall’Europa all’India e dall’India all’Europa, un filo rosso di scambi e mercati, mercati e mercanti che trafficavano in spezie e sale dal valore pari a quello dell’oro.

Le spezie erano una merce di scambio preziosissima, elisir ricercati per le tavole dei nobili, scrigni di aroma che attraversavano il mare per andare dalle cucine dei maharajah a quelle della nobiltà europea e italiana, spezie che se da un lato del mondo profumavano i piatti di verdure e legumi dei bramini, dall’altro, aiutavano la conservazione delle carni tipica delle ricette medievali.

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Tra tutti i condimenti le spezie sono, forse, quelle che hanno una delle storie più lunghe e affascinanti. La prima rotta delle spezie andava da Lisbona fino alle coste dell’Africa orientale e da lì, attraversando il mare arabo, arrivava fino all’oceano indiano, nei porti di Goa, Calcutta e Malabar nell’India sud occidentale e poi ancora fino alle isola delle spezie e del tè, Ceylon.

Oggi sono abbastanza facili da reperire, sia nei mercati etnici, sia nei negozi specializzati, possiamo trovare tutte le spezie e le miscele d’oriente.

Le tre spezie orientali di cui parliamo oggi sono particolarmente adatte al cambio di stagione e ai primi freddi, sono spezie che scadano e che aiutano a prevenire le malattie da raffreddamento: cardamomo, zenzero e cannella.

1- Il cardamomo

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Il cardamomo: usato in tutto l’oriente per sue “capacità afrodisiache” e per i suoi poteri magici nei riti d’amore, è sicuramente una delle spezie più affascinanti. Dal retrogusto leggermente balsamico e dal sapore fortemente aromatico, ne esistono due varietà, la verde e la nera. Quello verde è più piccolo e più delicato, quello nero più grande e molto forte, adatto solo ad alcuni tipi di preparazioni molto speziate. Al contrario il verde può essere usato in cucina sia per il salato che per il dolce, con i legumi e con le patate sta benissimo ed è perfetto per i dolci, ottimo da aggiungere al latte di mandorle o ai dolci a base di riso, inoltre è perfetto per tè e infusi. E’ confortante, balsamico, antisettico e fortemente digestivo, perfetto in questa stagione.

2- Lo zenzero

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Lo zenzero: ormai conosciuto e molto usato anche qui da noi, è una delle spezie con più alto contenuto di vitamina C, preceduto solo dal peperoncino. Si tratta di una radice che può essere utilizzata sia fresca che in polvere, ma è sempre meglio utilizzarla fresca, togliendo la buccia e grattugiandola finemente. Come il cardamomo è adatto sia alle preparazioni dolci che a quelle salate, perfetto per la cucina di ispirazione asiatica, ma ottimo anche da aggiungere fresco alle insalate e adattissimo a tutti i tipi di dolci. E’ ottimo per tutte le malattie da raffreddamento, scioglie il muco e facilita le funzioni renali.

3- La cannella

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La cannella: la più amata e più odiata, non c’è via di mezzo, o la si ama e la si usa ovunque, al contrario di quello che si pensa solitamente, non è adatta solo ai dolci, ma è perfetta anche per la preparazione di sughi e stufati a base di legumi e ottima per la cucina a base di soia o la si odia e non si sopporta l’aroma intenso e vagamente dolciastro. La cannella è una spezia dalle incredibili proprietà antisettiche e disinfettanti ed è corroborante; ne esistono due varietà: la cannella di Ceylon (“Cinnamomum zeylanicum”) più pregiata e la cannella Cassia (“Cinnamomum cassia”) meno pregiata e più forte. Assolutamente da preferire la prima, quella che vedete in foto è che è facilmente riconoscibile per la corteccia grossa e legnosa.