Calamarata senza calamari? Come dare ai piatti il sapore di mare anche senza pesce!

Se per motivi etici o salutistici avete deciso di non consumare più pesci, ma vi manca il “sapore di mare“, i prossimi consigli fanno per voi!
Prima di tutto:  da dove viene quel buon sapore di mare?
Di certo, ne converrete, non può venire da dei pesci morti in decomposizione e pieni di  una proteina chiamata “putrescina” (un nome, un programma).
Cosa dà allora a certi piatti il sapore “di pesce”?
L’abbiamo chiesto alla ciurma vegana dell’ ARCA DI EVA e questi sono i consigli  che ci hanno dato per voi!

Perche’ Sostituire I Pesci In Cucina

I vegani non consumano pesci, dato che anche questi animali possiedono un sistema nervoso centrale e provano dolore, paura e terrore proprio come noi, quando vengono catturati nelle reti, fatti a pezzi ancora vivi o mentre muoiono soffocati o bolliti vivi.

Inoltre, per ogni numero di pesci catturati, muoiono o restano feriti e intrappolati anche molti altri animali marini. Per finire, il mito che il pesce sia un cibo salutare poteva essere valido forse 100 anni fa, ma è attraverso il consumo di pesci che oggi assumiamo ogni sorta di residuo di pesticida e metalli pesanti, mercurio in primis, dato che i mari sono diventate delle vere e proprie discariche a cielo aperto, e molte tipologie di pesce in America vengono addirittura sconsigliate alle donne incinte.


I dati poi sulla salute dei vegani mostrano che chiaramente si possa vivere a lungo e in salute anche senza toccare pesce e avere anche ottimi benefici contro varie malattie croniche dei nostri tempi, dall’infarto a molti tumori, dal diabete all’artrite.

Insomma, qualsiasi sia il vostro motivo per dire addio ai pesci in tavola, per fortuna non vi mancheranno. Ecco come sostituirli durante la transizione!
(E, sì, tutte le foto di questa pagina sono di piatti senza pesci!)

Come Sostituire I Pesci In Cucina

I seguenti consigli vi arrivano da una delle tutor e food-blogger che ha collaborato alla creazione del ricettario  “L’ARCA di EVA & FRIENDS“. Si chiama Rita Ferrante è l’ autrice del blog  Vegan Art Blog, dove potrete ammirare tutti i suoi buonissimi piatti.  Eccovi i suoi consigli per sostituire i pesci in cucina!

“Le alghe. Sono sicuramente la prima scelta per ricordarci il mare. Ce ne sono di più intense e di meno. Le più utilizzate nella cucina vegana sono l’alga Kombu e l’alga Dulse. Solitamente vengono vendute essiccate e vanno reidratate in un po’ d’acqua. Sono ricchissime di iodio e altri sali minerali e non ne servono grandi quantitativi, anzi meglio non esagerare (soprattutto con la Kombu!).
Per i piatti di pasta io ho trovato il giusto compromesso con le alghe wakame. Di norma si comprano essiccate e bisogna lasciarle a mollo in acqua tiepida a lungo, tipo i funghi secchi. Poi vanno strizzate e danno il meglio se inserite nel soffritto e sfumate con vino bianco. Le alghe nori sono perfette per creare il sushi vegetale. Anche le zeppoline di mare sono fantastiche ripiene di alghe. Basta usare della pasta da pizza impastata con le alghe (ammollate, strizzate e tritate) e poi friggere.  Anche il profumo degli agrumi combinato con l’alga ricorda i piatti del mare.

I capperi. Aggiungete un trito di capperi, cipolla e aglio,  sfumato di vino e abbondante prezzemolo a crudo e anche un semplice hummus di ceci vi diventerà una crema in stile “vitello tonnato”, o come lo chiamiamo di solito noi vegan “salsa stonnata”. Provare per credere!

I pistacchi al posto delle vongole. Usateli nel soffritto a guscio aperti. Che si vedano bene però (altrimenti ci si spacca i denti!)

L’olio di lino. Sarà che è ricco di omega3, proprio come il pesce, sta di fatto che aggiungere olio di lino a crudo alla fine di un piatto, insieme al prezzemolo, garantisce un tocco marino in più.

La forma… A volte basta davvero ingannare l’occhio. Ho più volte stupito degli onnivori offrendo loro delle finte capesante o delle finte cozze fatte con pasta brisè (cui ho dato la forma del guscio) ripiena di un trito di alghe, aglio, prezzemolo e paprika piccante a cui ho aggiunto un po’ d’olio. Colpiti e affondati!
Per dare la forma alle cozze ho prima ritagliato la pasta a forma di goccia, poi le ho fatte cuocere appoggiate su due anacardi che permettessero di fissare un incavo. Per le capesante, se siete ancora onnivori e avete delle conchiglie in casa, potreste usarle per dare la forma ma sono sicura che anche quando non avrete più nulla di pescato in casa riuscirete a ricrearle con un po’ di fantasia.

Vi lascio con la mia ricetta di mare preferita e senza pesci!

Foto alla ricetta: Cecilia Annunziata

CALAMARATA MEDITERRANEA di Rita Ferrante

Ingredienti  (per 4 persone)

– Circa 300 gr di pasta calamarata  (si chiama così per la forma rotonda, non perché contiene calamari!)
– 300/400 gr di pomodorini pachino o ciliegino
– 2 cucchiai di capperi sotto sale ben lavati
– 3 pomodori secchi
– Un cucchiaio di alghe wakame disidratate
– 2 spicchi di aglio
– ¼ di cipolla.
– Mezzo bicchiere di vino
– peperoncino
– sale
– Olio evo
– 3 cucchiai di olio di lino
– Prezzemolo

Per fare la panure:

– 6 cucchiai di pan grattato (o versione simile senza glutine)
– 3 cucchiai di olio evo
– Scorza limone grattugiata
– Scorza di arancio grattugiata
– una decina di pistacchi

Preparazione

Fate un trito dei capperi, mezzo spicchio di aglio, la cipolla, i pomodori secchi ammollati e le alghe rinvenute in acqua e il peperoncino (a piacere )
Imbiondite leggermente il trito in una capiente padella con olio evo e i restanti spicchi di aglio interi (che poi vanno tolti), sfumate con il vino e aggiungete i pomodorini tagliati a metà o a spicchi.
Fate cuocere il ragù per circa 15 minuti, fino a totale appassimento dei pomodorini.
A parte preparate la panure: dovrete mettere in un padellino l’olio, aggiungere il pangrattato e dorare leggermente, attenzione perché seppur spento il padellino caldo continua la cottura.
Togliete dal fuoco la panure e aggiungete la scorza degli agrumi grattugiata e i pistacchi a pezzi.
Cuocete la pasta a parte come da indicazioni.
Versate la pasta nella padella del ragù e saltatela leggermente per raccogliere bene gli aromi.
Aggiungete 3 cucchiai di olio di lino e abbondante prezzemolo finemente tritato alla pasta.
Serviamo la pasta calda con un cucchiaio della panure profumata agli agrumi e dell’altro prezzemolo fresco.

Ho provato la calamarata di Rita…ECCEZIONALE VERAMENTE!!!! Da leccarsi i baffi!  Dovrebbe essere patrimonio dell’umanità questa ricetta!!!! Grazie!!”  passeggera  dell’Arca, Nicole C.

In questa undicesima tappa del libro “L’Arca di Eva & Friends”, troverete  anche ricette per fare Polpette di mare, la Salsa Stonnata, e poi tantissime altre ricette di secondi vegani e contorni testati e garantiti.
Di SUSHI VEGANO invece (e dell’etimologia della parola) abbiamo già parlato nell’assaggino precedente.

P.S.  Esistono ormai in commercio vari preparati vegetali che ricordano in modo impressionante cibi come il “patè di tonno” , gamberetti vegani e vari sostituti del pesce commerciali.  Insomma, se proprio state impazzendo senza il sapore di pesce e nessuno dei prossimi trucchi funzionasse per voi, potete provare questi surrogati prima di darvi per vinti. Per amore delle creature del mare  che vogliono vivere, nuotare libere e respirare come noi, e  per amore delle acque sempre più spoglie di vita e sempre più inquinate, date una chance prima a queste alternative vegetali!

Alla prossima tappa per il prossimo assaggino etico e molto patatoso!

Aida Vittoria Eltanin  

Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.)

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