Rachid Khadiri Abdelmoula oggi è un dottore in Ingegneria Civile, ma fino a poco tempo fa, vendeva accendini e fazzolettini davanti all’ateneo di Torino.

Rachid è dal 1998 che “bazzica” Palazzo Nuovo, è arrivato a Torino che aveva appena 12 anni, indosso sempre un parka, cappuccio in testa e poche parole, chi girava per Torino lo conosceva, e se non conosceva Rachid, sicuramente conosceva il fratello Said, famoso marocchino piemontese, che ha fatto del dialetto il suo punto di forza: “Ciau, mè amis cata ‘n fassolèt…”.

Rachid passava le sue giornate davanti alla sede delle facoltà umanistiche, ascoltava le storie degli studenti universitari e nel frattempo, di nascosto, studiava. Ha imparato la lingua, si è diplomato e poi è entrato al “Poli”, il Politecnico di Tornino, l’università di ingegneristica.

E stamattina Rachid ha discusso la sua tesi: “Il grafene e le sue potenzialità“.

Rachid spiega, per chi non sapesse cosa sia il grafene, che è “Un materiale nuovo, scoperto qualche anno fa e che è valso il Nobel a due ricercatori, la mia tesi è tutta attorno alle sue caratteristiche”.

E poi racconta: “Sono molto contento. In un certo senso è un sollievo”. Insieme alla sua famiglia vuole festeggiare però… “aspetto la proclamazione di domani mattina. Anche se il più ormai è fatto”.

Ma non pensate che ora Rachid smetta di lavorare.. domani pomeriggio tornerà al lavoro, in centro… “perché nonostante la laurea per ora di abbandonare il lavoro non se ne parla”.

Un esempio? Certo, non occorre chissà cosa per realizzare un sogno, basta tanta buona volontà.

[Fonte Repubblica.it]