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La Nascita della Tradizione dell’Uovo di Pasqua

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Tradizione dell'Uovo di Pasqua

Da sempre le uova rivestono il ruolo di simbolo della vita e della sacralità, già nei secoli lontani alcune credenze pagane e mitologiche narravano che cielo e terra fossero due emisferi che creavano un unico uovo; anche gli Egizi erano affascinati da questa forma particolare tanto da farlo coincidere con il fulcro dei quattro elementi dell’universo (acqua, aria, terra e fuoco).

Il donare uova come tradizione la possiamo trovare già nell’antica Persia, dove le uova di gallina venivano regalate per annunciare l’arrivo della primavera, quando gli uccellini iniziavano a prepararsi il nido per deporre le uova, era sintomo che il freddo era ormai passato; in molte culture come quelle egizie, greche e cinesi, le uova venivano decorate a mano, e in molte altre culture si sono ritrovati resti di uova di creta, addirittura le statue di Dioniso trovate nelle tombe in Beozia hanno un piccolo uovo in mano simbolo del ritorno alla vita.

La Befana E’ Una Figura Femminile Importante: E’ La Stella Che Guida I Re Magi

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I dodici giorni compresi tra Natale ed Epifania vengono considerati “sacri”, una sorta di frattura temporale, come suggerisce lo studioso di folklore Arnold van Gennep. In questo non tempo i cieli del mondo sono popolati di personaggi particolari, che mettono in comunicazione l’aldiqua con l’aldilà.

Rispetto a Babbo Natale che ha definitivamente abbandonato gli alleati oscuri (vedi i Krampus di San Nicolò, versione cristiana di Babbo), la Befana ha conservato una certa ambiguità che ne sottolinea il legame con il regno dei morti. Ne è simbolo lo stesso sacco che porta appresso, di cui la calza appesa ai camini è una versione in miniatura. A cosa serve? Si dice funga da passaggio tra i due mondi.

La Barca Di San Pietro E La Sua Magia

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Barca Di San Pietro

San Pietro e Paolo si festeggiano il 29 giugno e come ogni festa che si rispetti ha le sue tradizioni legate alle usanze popolari.

Barca Di San Pietro

Il culto di San Pietro risale al Medioevo quando i monaci Benedettini lo diffusero in territorio lombardo; nell’ottocento era popolare la leggenda secondo cui «nel giorno di San Pietro debba seguire temporale, perché il diavolo promette alla di lui madre di uscire dall’ inferno per quell’ anniversario», per questo motivo molti pescatori durante questa notte non escono in barca per timore di burrasche e temporali. In altri luoghi invece si pensa che questa notte sia proficua per la pesca, in altri ancora si narra ai ragazzi che le acque del lago siano infide perché la madre di San Pietro pretenderebbe un sacrificio umano, sempre la madre del santo è protagonista di altre leggende che la vedono invece benevola nei confronti dei raccolti perché nei periodi di siccità provvederebbe il 29 giugno a far cadere la pioggia per salvarli.

Come è Nata l’Usanza dell’Albero di Natale?

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Albero di Natale

“Significativo simbolo del Natale di Cristo, perché con la sue foglie sempre verdi richiama la vita che non muore”
~ Benedetto XVI

Albero di Natale
“Albero della Vita” di Pacino di Buonaguida (1305-1310 circa)
Galleria dell’Accademia a Firenze

L’albero di per sè è il simbolo della vita ed è diffuso in tutte le culture e in tutte le epoche, ma come è nato l’albero di Natale? Forse non tutti sanno che decorare l’albero di Natale è un’usanza antichissima, si pensa infatti che già venissero decorati gli alberi del Paradiso con nastri e oggetti colorati, fiaccole, piccole campane, animaletti votivi, e vi era la credenza che le luci che si andavano a posizionare tra i rami, corrispondessero alle anime; anche gli alberi cosmici venivano adornati con decorazioni come il Sole, la Luna, i Pianeti e le stelle, famoso era l’abete sacro a Odino il dio dei Germani, che era visto come il simbolo dell’immortalità, una manifestazione divina del cosmo.

Abiti da sposa nel mondo

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Abiti da sposa nel mondo

Nell’immaginario collettivo l’abito da sposa classico è bianco principesco e dà l’idea di purezza e candore, ma non è così per tutti, infatti ogni paese ha il suo abito tradizionale. L’abito con la gonna ampia e vaporosa in perfetto stile vittoriano venne adottato solo dopo il diciannovesimo secolo. La tradizione vuole che l’abito bianco visto come abito da sposa sia da attribuire al vestito che indossò la regina Vittoria quando si sposò nel 1840, con Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Il linguaggio del corpo nelle tribù di tutto il mondo

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Le usanze e tradizioni dei vari popoli etnici: il linguaggio del corpo

Paese che vai, usanza che trovi. Sono moltissime, infatti, le trazioni, gli usi e i costumi legati ai vari popoli sparsi sui diversi continenti, molte delle quali di primo acchito possono sembrarci eccessive ed esorbitanti, ma che possiedono comunque un loro fascino.

Si tratta di tradizioni legate al corteggiamento, alla virilità, alla maturità sessuale, alla propria cultura, alle proprie festività. Tutte tradizioni che hanno radici molto antiche e che rappresentano oggi un linguaggio ricco di simboli e significati, oltre che un interessante spunto di riflessione.

La festa del Papà, tra Storia e Tradizione

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La festa del Papà si festeggia a partire dai primi decenni del ventesimo secolo, nel giorno di San Giuseppe il 19 Marzo.

Ma non è sempre stata questa la data, la prima volta che fu festeggiato il papà fu il 5 luglio 1908 a Fairmont in West Virginia, grazie ad una signora di nome Sonora Smart Dodd che ufficializzò la festa in onore di suo padre per la prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane, Washington.

La tradizione Cattolica vuole che la data sia quella di San Giuseppe, patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri, degli orfani e  delle giovani nubili, ragion per cui in alcune zone d’Italia la tradizione vuole che il giorno della Festa del Papà vengano invitati a pranzo i poveri.

Cenni Storici sul Carnevale: Feste e Tradizioni

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Se cerchiamo la parola Carnevale su Wikipedia troviamo questa definizione:

La parola carnevale deriva dal latino “carnem levare” (“eliminare la carne”) poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

Ma se chiediamo a chiunque cosa significa Carnevale, la risposta sarà travestimenti e divertimento, carri allegorici e abbondanza di cibo!

Quest’anno il Carnevale aprirà le danze il 27 Febbraio, il giorno detto Giovedì Grasso, ma la giornata in cui le prime città sfileranno per le strade con carri e maschere dando vita ad una kermesse delle più vive dell’anno sarà Domenica 2 Marzo, che culminerà con l’esplosione della festa del Martedì Grasso, 4 Marzo, quando quasi tutta l’Italia sarà in festa con un tripudio di colori e allegria.