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Tag: poesia

John Lennon: Ci hanno fatto credere…

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John Lennon - Acrilico su tela di Mike OBrien

Mi è capitata tra le mani una poesia attribuita a John Lennon, mi ha fatto riflettere su quanto il mondo odierno ci faccia credere a molte cose, ma non ci dice mai come stanno realmente. Siamo noi come essere individuali che dobbiamo cercare la verità, che dobbiamo capirlo a nostre spese, sulla nostra pelle perché nessuno ce lo dice, nessuno ci avvisa. Le porte chiuse in faccia, le delusioni, gli amori perduti e gli amori lasciati… tutte realtà che dobbiamo viverle per capire. Queste cose non ce le dicono ma ce ne dicono altre che ci condizionano la vita, ci fanno il lavaggio del cervello su quello che è giusto e su quello che è sbagliato: viviamo di stereotipi, luoghi comuni, idee di massa senza sapere bene cosa pensiamo noi di una determinata cosa, cosa vogliamo e come la vogliamo.

Frida Kahlo: vita di una donna tra arte e sofferenza

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Frida Kahlo

Frida Kahlo, all’anagrafe Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, è nata a Coyoacán, Città del Messico, il 6 luglio del 1907. Frida è una ragazzina sfortunata già a 6 anni, quando le viene diagnosticata la poliomielite, alcuni dicono fosse affetta da spina bifida, e che la rende zoppa:

«A sei anni ebbi la poliomielite. A partire da allora ricordo tutto molto chiaramente. Passai nove mesi a letto. Tutto cominciò con un dolore terribile alla gamba destra, dalla coscia in giù. Mi lavavano la gambina in una bacinella con acqua di noce e panni caldi. La gambina rimase molto magra. A sette anni portavo degli stivaletti. All’inizio pensai che le burle non mi avrebbero toccata, ma poi mi fecero male, e sempre più intensamente».

Eugenio Montale e la poesia per il suo amore perduto

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Scendere le Scale

Eugenio Montale scrisse una poesia toccante intitolata “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”. E’ la n°5 di Xenia, dedicata alla moglie Drusilla Tanzi, composta nel 1967.

Ma questa è molto più di una poesia dedicata all’amata. E’ un percorso di vita fatto insieme, il discorso di un uomo che ha vissuto con sua moglie, che ha affrontato le difficoltà insieme a lei e che ora si sente solo.

amoreUn vuoto che pesa ad ogni gradino sempre di più.

Il pensiero straziante di un babbuino che non può parlare

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Sepolto tra i libri di seconda mano di qualche libreria potreste ancora trovare  una copia di un libro molto speciale…  Un’antologia di poesie poco note, che hanno in comune il fatto di essere tutte ispirate dagli umili animali “da reddito”. Poesie dedicate a mucche, cavalli, vitellini, animali da circo e da traino.

Già il suo titolo dice tutto sulla sensibilità di chi ha voluto collezionare in un unico volume queste piccole gemme:  “Una supplica della poesia per gli animali” (Poetry’s plea for animals).
In effetti,  gli animali da reddito o sfruttati negli zoo raramente si vedono elevare sul piedistallo delle muse, ma quando un poeta ha la sensibilità d’animo per ritrarre a parole la capacità di sentire di questi animali, ne nascono dei piccoli capolavori…
Come questa poesia di inizio secolo scorso, intitolata “Babbuino“, la cui traduzione è il mio quarto bocconcino per voi…

La poesia secondo Benigni

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Il lavoro dell‘insegnante è prima di tutto una passione, una filosofia di vita. Un buon insegnante lo è anche nella vita di tutti i giorni, fuori da scuola. Non deve fingere con i suoi alunni, deve essere sè stesso e cercare di trasmettere la propria passione.

Essere insegnanti – ma questo vale anche per qualsiasi lavoro – è una missione di vita. Capita purtroppo che molte persone si ritrovino ad insegnare avendo perso o mai riconosciuto la propria missione di vita. Forse erano più portati a dipingere, a lavorare in ufficio, ad essere scrittori.

Insegnamenti di Gurdjieff alla figlia Reyna

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Ho trovato uno scritto di Gurdjieff che volevo condividere con voi, ma chi è Gurdjieff? Per fortuna c’è Wikipedia che viene in aiuto…

Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 14 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” armeno.

Il suo insegnamento combina sufismo e altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l’essere umano.